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martedì 28 aprile 2026

LBF – Cuore e parquet d’Italia

Il tributo dei supporter della Reyer a Giorgia Sottana © Elio Castoria

È finito il campionato femminile di basket LBF 2025-26. Tra addii e grandi ritorni, è stata un'annata indimenticabile con una finale al cardiopalma... e il bello deve ancora venire!
 
di Luca Ferrari

L'addio al mondo del basket di Giorgia Sottana. Il ritorno nel campionato italiano di Cecilia Zandalasini e di Francesca Pasa. La prima storica qualificazione della Reyer Venezia alle Final Six di EuroLeague maturata al termine di un combattutissimo derby tutto veneto contro il Famila Schio. La fiaba delle Panthers Roseto, passate dalla serie B alla semifinale scudetto. Matilde Villa nuovamente in campo dopo il grave infortunio. La conferma ad altissimi livelli della Nazionale Italiana e a l'accesso al Mondiale 2026 di Berlino grazie a uno strepitoso torneo pre-mondiale. E a proposito di Azzurre e di sfide internazionali, la stagione 2025-26 si è aperta con "l'espatrio" in Spagna della capitana azzurra, Laura Spreafico, all'Avenida, e si è chiusa con la conferma di "Zanda" alle Golden State Valkyries e la chiamata di Costanza Verona con un training camp contract delle Dallas Wings. Il basket femminile italiano ha vissuto momenti grandiosi in questa stagione ma non è ancora terminata, anzi. Nel corso della prossima estate si svolgeranno gli Europei U16, R18 e U20, per poi chiudere in Germania con la Nazionale impegnata nell'atteso torneo iridato (4-13 settembre).

È calato il sipario sulla stagione 2025-26 del campionato LBF. Il Famila Schio ha centrato il triplete, vincendo la Supercoppa, la Coppa Italia e lo scudetto, il 14° della sua storia. A dispetto dei successi, non è stata una stagione facile. Il neo-coach Víctor Lapeña e gl'innesti delle fortissime Zandalasini e Shepard non hanno prodotto l'auspicato salto di qualità in campo internazionale. La squadra è così tornata sotto la guida del greco Georgios Dikaioulakos, già con Schio nel quadriennio 2021-25. Mastica amaro la Reyer Venezia. Ha avuto il match point per vincere il titolo al Taliercio. Veniva da tre vittorie consecutive contro le storiche rivali di Schio tra Eurolega e Campionato, due delle quali fuori casa. Le leonesse hanno disputato una gara 1 superlativa. Se in gara erano apparse più stanche e meno lucide sotto canestro, nell'ultima gara hanno tirato fuori tutto quello che avevano ma non è bastato.

Non poteva chiedere un finale migliore la leggenda del basket italiano, Giorgia Sottana. A 37 anni e dopo l'ennesimo scudetto della sua carriera, il 9°, ha detto basta. Prima della passerella finale a Schio, la campionessa è stata omaggiata dai supporter oro-granata Canestrei Reyer Fans con un toccante striscione nella gara 2 delle Finals, a Venezia.

Giorgia Sottana © Elio Castoria

La Reyer Venezia ha disputato una stagione incredibile. Si è confrontata con alcune delle compagini più forti, a cominciare proprio dalla vincitrice dell'EuroLeague 2025-26, il Fenerbache. Le manca ancora qualcosina per fare il definitivo salto di qualità e imporsi a livello europeo. L'ossatura della squadra italiana è formidabile: CubajSantucci, Pasa e la capitana Francesca Pan. Matilde Villa sta tornando ai suoi livelli ma ci vorrà ancora tempo. Un'altra stellina in rampa di lancio nel vivaio reyerino è Isabel Hassan. Dei nuovi arrivi in casa Reyer, la miglior giocatrice è stata la croata Ivana Dojkic. Resta inspiegabile il poco utilizzo di Martina Fassina. La classe '99 di Castelfranco Veneto è un'atleta di altissimo livello. Presenza fissa nella Nazionale di Andrea Capobianco, le sue triple nella semifinale europea contro il Belgio popolano ancora gl'incubi delle fortissime Cats. A dispetto del minutaggio concessole, è sempre pronta, richiamando alla memoria il leggendario Vinnie Johnson (Detroit Pistons) detto Microwave, proprio perché sapeva entrare subito in partita. Poco impegnata nelle prime due gare delle Finals scudetto, in gara 3 ha risposto (più che) presente, mettendo anche punti a referto.

Il campionato LBF 2025-26 si è concluso. Il bello della pallacanestro femminile italiana però, deve ancora venire. Due eventi in particolare attendono gli appassionati della palla a spicchi, a cominciare dagli Europei U20 (Lituania, 4-12 luglio). Nelle ultime due edizioni le Azzurrine si sono accomodate sul gradino più basso del podio. Quest'anno la squadra è ancora più forte e può vantare la presenza di Emma Giacchetti, Francesca Baldassarre, Olivia Ostoni, Emma D’Este, e altre forti cestiste. Chissà, forse potrebbe anche bissare il fin'ora unico successo del 2019, in Repubblica Ceca; una squadra quella dove militavano anche Costanza Verona, Martina Fassina e Sara Madera, tutte capisaldi dell'attuale Nazionale Italiana. A fine estate come detto, le Azzurre disputeranno i Mondiali: il 4 settembre faranno il loro esordio alla Max-Schmeling-Halle contro la Repubblica Ceca; il 6 e il 7 settembre se la vedranno rispettivamente contro le campionesse e le vice-campionesse del mondo in carica, Stati Uniti (Berlin Arena) e Cina.

Il basket femminile scoppia di salute eppure, a giudicare da ciò che è avvenuto negli ultimi anni sui fronti societari, parrebbe proprio il contrario. Sempre più squadre infatti, si stanno ritirando dalla serie A1: Virtus Bologna, Virtus Eirene Ragusa, OBG Roma, Faenza B. Project. Ultima in ordine temporale, la Dinamo Sassari. Le ragioni sono differenti ma è indubbio che le società guadagnino (molto) meno rispetto a quelle maschili, e questo alla lunga può portare ad alzare bandiera bianca dati costi per restare nella massima serie. Perché le squadre italiane crescano e inizino ad affermarsi anche in Europa, è fondamentale che il campionato sia sempre più competitivo o il rischio è che anche le giocatrici più forti prendano in considerazione l'idea di accasarsi altrove. Già molte giovani lo stanno facendo, tentate dalle sirene delle borse di studio NCAA, per vivere un'esperienza globale che va ben oltre il campo da gioco. Il basket femminile italiano sta entusiasmando. La qualità non è minimamente in discussione e nei prossimi anni potrebbe esserci quella tanto auspicata svolta di popolarità.

Viaggio a bordo campo nella stagione LBF 2025-26. Che si tratti di una partita europea infrasettimanale o di una sfida domenicale di campionato, si comincia sempre allo stesso modo, la meticolosa preparazione dello zainetto, qualche t-shirt a tema da indossare nel Palazzetto, una piccola agendina per gli appunti e la sensazione (certezza) di vivere un momento speciale, alle volte in famiglia, altre volte in compagnia di amici. Abitando a Venezia, le partite casalinghe della Reyer femminile sono diventate un appuntamento irrinunciabile anche se il nostro trasporto e sostegno va ben oltre il mero tifo, applaudendo generosamente tutte le protagoniste in campo. Nel caso specifico, le giocatrici della Reyer sono un modello di fair play, sempre pronte a dare il massimo e allo stesso tempo sorridenti a fine match, anche quando il punteggio non sia troppo favorevole. Non è un dettaglio da poco ed è una lezione che sono felice (anche) mio figlio stia assimilando nel modo più sano e coinvolgente. Tra gl'indiscussi emblemi di questo spirito, Mariella Santucci, un esempio di grinta, gentilezza e serietà sportiva.

La cestista italiana Mariella Santucci © Elio Castoria

Rewind. A due settimane dall'inizio del campionato 2025-26 faccio il mio ingresso "serale" al Palasport Taliercio di Mestre (Ve). È il 24 settembre 2025 e la Reyer Venezia affronta la Stella Rossa di Belgrado (KKZ Crvena Zvezda) nel turno preliminare di EuroLeague. Non posso ancora saperlo ma quella sarà la prima di una lunghissima serie di partite a cui assisterò, in particolare in compagnia del mio figlioletto, "scoiattolo" dell'Alvisiana Basket Venezia. A differenza della stragrande maggioranza dei suoi coetanei (e di quelli del sottoscritto), noi preferiamo vedere il basket femminiledal vivo e online grazie in particolare al sito Flima.tv e al canale YouTube della FIBA dove sono trasmesse in chiaro le partite di Eurolega ed EuroCup (vale anche per altri campionati come quello spagnolo). Per la cronaca, la Reyer alla fine ha vinto questa partita ma il risultato è l'ultima delle ragioni per cui veniamo. Nel basket femminile si gioca molto più di squadra. A prescindere dalle singole qualità, non ci sono prime donne. Niente atteggiamenti da superstar. Salvo qualche rarissima eccezione poi, l'atmosfera sugli spalti è molto serena. Ogni partita è un'occasione per studiare da vicino la pallacanestro femminile e appassionarsi sempre di più. 

Basket femminile, noi siamo con te!

Taliercio (Ve), un giovanissimo spettatore ammira la Reyer Venezia © Luca Ferrari
Reyer in campo contro Magnolia Basket © Luca Ferrari
Francesca Pasa (Reyer Venezia) e Cecilia Zandalasini (Famila Schio),
amiche-rivali prima della decisiva gara 3 delle Finals © Lega Basket Femminile
Costanza Verona e Cecilia Zandalasini sbarcano nel WNBA
Sara Madera ed Emma Giacchetti (Magnolia Basket) © Maurizio Silla
Laura Spreafico in casacca Avendia © Club Baloncesto Perfumerías Avenida

Azzurre in trionfo al torneo pre-Mondiale - (da sx) Francesca Pan,
Francesca Pasa, Laura Spreafico e Martina Fassina © Italbasket

domenica 25 gennaio 2026

EuroLeague Women, il grande basket

Francesca Pan (Reyer) e Gabby Williams (Fenerbahce) © Luca Ferrari
La sfida di EuroLeague tra Reyer Venezia e Fenerbahce Opet ha avuto un solo e unico vincitore, il grande basket di qualità. di Luca Ferrari Adrenalina. Canestri chirurgici. Ripartenze e spirito di squadra. Da una parte, la squadra di casa desiderosa di consacrarsi nell’élite del grande basket europeo, dall’altra una corazzata per nulla intenzionata ad abdicare la sua posizione di “potere”. Giovedì 22 gennaio 2026 il Palasport Taliercio di Mestre (Ve) è stato teatro di una sfida cestistica di altissima qualità tra la Reyer Venezia e il Fenerbahce Opet. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, senza risparmiare fatica né muscoli. È stata una partita che ha davvero entusiasmato, facendo capire una volta per tutte e di più il livello raggiunto dal basket femminile. Gabby Williams è stata divina. Veloce, letale e sempre al servizio della squadra. Nel corso di una recente intervista che prossimamente uscirà sulle pagine del magazine internazionale L’Italo-Americano, la cestista azzurra Sara Madera aveva evidenziato quanto fosse forte e d’ispirazione la belga Emma Meesseman. Detto fatto, è stata una delle indiscusse protagoniste della partita, portando qualità e strategia, insieme alla connazionale Julie Allemand. Per i primi due quarti la squadra turca ha martellato le avversarie senza dare segni di cedimento, chiudendo con un pesante 51-30 in proprio favore. Difficile immaginare una reazione che potesse in qualche modo scalfire le certezze degli “angeli gialli”. Invece è accaduto l’inimmaginabile. Mai dare per chiusa una partita di pallacanestro con due quarti da giocare, anche se di fronte c'è un avversario fortissime. Le leonesse hanno cominciato a reagire, segnando e rubando palle. In gran spolvero la croata Ivana Dojkic, autrice di 17 punti. Insieme a lei, l’unica a chiudere in doppia cifra è stata Stephanie Mavunga, sempre più fondamentale nel meccanismo di gioco di coach Mazzon. Aldilà dei punti messi a referto (9), Francesca Pasa è stata una vera scossa che ha mandato in tilt i meccanismi (quasi) perfetti delle avversarie.  Giocata dopo giocata, l’impossibile si è quasi materializzato. Da un letale -21 si è passati a -4, con la Reyer capace di infliggere un inimmaginabile parziale di 15-0 e arrivando a scagliare un tiro da 3 che se fosse entrato, sarebbe arrivat a -1, il tutto sospinta da un pubblico che, in caso di "aggancio", avrebbe probabilmente eguagliato i decibel del rumorosissimo 12° uomo dei Seahawks di Seattle (football NFL). La rimonta però si è arenata lì, e le avversarie, dominatrici dell’EuroLeague nel biennio 2023-24 nonché detentori del titolo del Turkish Basketball Super League negli ultimi cinque anni, hanno poi ripreso la strada della vittoria. È stata una serata di eccellente basket femminile che sono felice di aver condiviso con mio figlio (il cestista di famiglia, ndr). Insieme abbiamo assistito a una partita di altissimo spessore tecnico. Dagli spalti però, sarebbe auspicabile vedere un po’ più di fair play. Sostenere la propria squadra è sacrosanto, rispettare l’avversario con degni applausi lo è altrettanto, tanto alla presentazione quanto durante la realizzazione dei canestri più meritevoli, e ce ne sono stati parecchi. Nel 2026 sarebbe ora che lo sport avesse la meglio sul tifo monodirezionale. Inoltre non è certo un bell'esempio per quei piccoli appassionati venuti ad ammirare queste fantastiche atlete. E a proposito di grande basket femminile, italiano ed europeo, la prima della classe Famila Schio, ancora imbattuta sui parquet nazionali nonché vincitrice della Coppa Italia 2026, oggi sfida la 3° della classe, Magnolia Campobasso, decisamente in gran spolvero. Dopo la vittoriosa trasferta in laguna, la squadra molisana farà il bis anche in terra vicentina? La domenica successiva poi, 1 febbraio,  le campionesse d’Italia in carica se la vedranno proprio con la Reyer per un infuocato derby veneto che verrà trasmesso anche in chiaro in diretta su Rai Sport (ore 20.45). Una partita che entrambe le squadre giocheranno al massimo, tenendo anche conto anche dell’ultima e imminente sfida della 2° fase della massima competizione europea, entrambe mercoledì 4 febbraio, la Reyer contro il Valencia e Schio contro il Bourges.
Guarda gli highlight Reyer-Fenerbahce
EuroLeague Women - Reyer & Fenerbahce © Luca Ferrari

mercoledì 21 gennaio 2026

Reyer Venezia... alla vittoria!

La Reyer Venezia è pronta per una nuova epica sfida 

Per raggiungere grandi traguardi, bisogna battere le migliori. Per la Reyer Venezia è arrivato quel 300esco momento. Appuntamento in EuroLeague contro il fortissimo Fenerbahce Opet. 

di Luca Ferrari

Il destino è una sfida da guardare diritta nell'anima. La storia è un campo da calcare. Non esistono sfide impossibili, ma imprese che attendono di essere vissute e tramandate. La Reyer Venezia è arrivata a un punto critico della sua stagione. Deve alzare ancor di più l'asticella della sua indubbia qualità. La Reyer è pronta per lanciare un messaggio a tutte le sue avversarie, e quale miglior ostacolo del temibile Fenerbahce, trionfatore in EuroLeague solo due anni or sono e capace di raggiungere la semifinale nel 2024-25? All'andata fu una disfatta per la squadra veneziana, subendo un terribile parziale di 96-48. Questa sarà un'altra partita. Matilde Villa è ancora out. La capitana Francesca Pan si sta riprendendo da un infortunio ma è pronta a dare battaglia. Per ottenere i successi più grandi, bisogna confrontarsi con i più grandi e la Reyer Venezia è pronta.

Recente sconfitta a parte, la Reyer è finita KO contro gli "angeli gialli" (Sarı Melekler
anche negli altri due precedenti incontri. Un tabù da sfatare dunque e nulla come un Taliercio notturno con un "branco di leonesse" pronte alla battaglia, può scatenare la fame di una grande vittoria. "Ci presentiamo davanti al Fenerbahce con impressa nella mente la partita di andata" ha sottolineato Ivana Dojkic, indomabile croata arrivata quest'anno in laguna, e di sicuro una delle giocatrici più temibili. "L'orgoglio personale, unito allo spirito di squadra, dovranno guidarci davanti al nostro pubblico. Sappiamo il loro valore, ma penso e spero che anche loro dovranno confrontarsi con il nostro e con una squadra pronta a combattere su ogni pallone".

La Reyer Venezia non ha avuto una stagione lineare come Schio. Un po' frenata da qualche infortunio, ha comunque dimostrato di avere grinta e presenza, vincento partite con un senso di indomabile caparbietà. Emblema di tutto ciò, l'ultima sfida di campionato contro Derthona. Proprio lei, dalla quale era stata sconfitta piuttosto nettamente nella semifinale di Coppa Italia. La Reyer era arrivata a questa rivincita dopo aver chiuso il 2025 con l'amaro in bocca causa sconfitta casalinga contro la terza forza del campionato, Magnolia Campobasso. Insomma, c'erano tutte le basi perché fosse una partita complessa e invece non è stato così. Non è mai stato così fin dal fischio dell'arbitro. La squadra veneziana ha dimostrato una concentrazione invidiabile e ha vinto meritatamente. 

"Nel corso di una stagione capitano inevitabili momenti di flessione. Ora affrontiamo quella che è, tra virgolette, la squadra più forte al mondo: sarà un grandissimo test" la precisa analisi di
coach Mazzon. "Loro arrivano dalla sconfitta contro Landes, che ha disputato una grande gara tirando con il 50% da tre, quindi non potranno permettersi un secondo passo falso e arriveranno al Taliercio con enormi motivazioni. Per le nostre ragazze sarà una sfida contro le giocatrici più forti del pianeta: sono una squadra di livello assoluto, se giocassero in WNBA potrebbero competere per l'anello. Questo fa capire il livello della compagine che incontriamo. Speriamo di avere un buon seguito di pubblico perché per noi il supporto dei tifosi è molto importante".

Dal basket al cinema, passando per il destino. Nell'ultima sfida di campionato,
Giuditta Nicolodi ha tagliato il traguardo delle 300 partite disputate in A1. Ripensando al finale del cult cinematografico 300 di Zack Snyder, riesco a vedere la cestista trentina che spronando la squadra, riprende il discorso finale di Delio prima della decisiva battaglia a Platea, dicendo... "
I numeri parlano chiaro e raccontano un passato difficile. Ma la storia, si sa, non scende mai in campo. Ora le avversarie varcano la soglia di questo palazzetto, fissando lo sguardo su un’arena che ribolle, su un pubblico pronto a spingere ogni azione, su una squadra più  affamata e più determinata che mai. Le statistiche non contano più nulla. Adesso contano solo il cuore, il sudore e la voglia di ribaltare ogni pronostico. È il momento di lottare su ogni pallone, trasformando ogni difesa in un urlo e ogni canestro in una scintilla. Alla vittoria!".

Giuditta Nicolodi in azione contro il Fenerbahce © Reyer Venezia
Giuditta Nicolodi in azione contro il Fenerbahce © Reyer Venezia
Una sfida di EuroLeague al Taliercio (Ve) © Luca Ferrari

venerdì 2 maggio 2025

Reyer Venezia, un'emozione infinita

Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia

La Reyer Venezia femminile ha conquistato la finale scudetto dei playoff 2024-25. Che vinca o perda, questa squadra di basket è una fonte d'ispirazione, nello sport e nella vita.

di Luca Ferrari

Un viaggio. Un'esperienza. Un'emozione. Un anno a tu per tu con la squadra di basket femminile Reyer Venezia. Ho iniziato ad avvicinarmi alla pallacanestro appena pochi anni fa e vivendo in laguna, è stato istintivo scoprire la squadra orogranata. Dopo essermi fatto le ossa con qualche partita iniziale e le esaltanti finali scudetto 2023-24, il mio battesimo dal vivo è avvenuto con la vittoria nella finale di Supercoppa contro l'eterna rivale Schio, a cui poi sono seguite altre incursioni sul parquet casalingo del Taliercio nel corso della successiva Regular Season. Ogni partita, un'esperienza diversa e profonda. Basket, ma non solo. Adesso siamo arrivati all'atto finale ma a prescindere dall'esito di questi playoff,  ricorderò qualcosa di molto più profondo della stagione 2024-25. Ovviamente sarò più che felice se la Reyer dovesse vincere, soprattutto per le sue protagoniste, ma quello che mi rimarrà dentro sarà una costante ispirazione "giuntami" dal loro autentico senso di squadra, pronte ad affrontare ogni nuova sfida sempre unite.

Da settembre a maggio è stato un costante seguire e appassionarsi di questa squadra. Dall'inarrestabile francese Berkani nella suddetta finale disputata tra la vincitrice del campionato e quella della Coppa Italia, ai canestri da posizioni impossibili di Villa e Smalls nell'ultimo atto della semifinale scudetto, passando per la travolgente partita di Santucci in gara 3 sempre contro Campobasso, e ancora la vittoria esterna contro Schio nel girone di andata, le notti europee di Euroleague, etc. Tutte le giocatrici, quando chiamate in causa, hanno sempre risposto presente con il massimo impegno. Grazie anche a una fervente attività su Instagram col mio account specifico sul mondo del basket, badboy_venice, ogni partita è diventata un'occasione per vederle da vicino e da lontano, creando contenuti per celebrare i successi, raccontare i live e ricominciando dalle sconfitte. La Reyer Venezia è ormai una realtà importante nel basket nazionale e proseguendo su questa strada, diventerà più imponente anche in Europa. 

Esattamente come avviene con le singole persone, anche l'entrare in sintonia con una squadra ha bisogno di un momento preciso e il mio lo ricordo molto bene. C'è una partita in particolare che mi ha colpito, anche per una questione molto personale. La prima vittoria del 2025, giocata tra le mura domestiche del Taliercio contro la MEP Pellegrini Alpo di Villafranca (Tv). Mentre le altre volte ero andato insieme a mia moglie e al nostro figlioletto (artefice della mia neonata passione per il basket), questa volta sono venuto da solo. Per la prima volta da quando è nato il piccolino (adesso ha 8 anni, ndr), ho partecipato a un evento in solitaria. Complice anche un serale caigo (nebbione in veneziano), lo ammetto, ero un po' intimidito dall'atipica e attuale situazione, e questo nonostante sia sempre stato una persona piuttosto solitaria e abbia passato anni e anni di giornalismo a recensire eventi di ogni sorta, anche come inviato alla Mostra del Cinema, concerti di ogni tipo, reportage di viaggi in giro per il mondo, etc.

Questa volta c'era qualcosa di diverso, forse proprio l'assenza dello "scioiattolino Alvisianesco" a lasciarmi un po' spaesato. Non è andata meglio nemmeno quando sono entrato nell'arena, spostandomi di continuo. Nessuna particolare simbiosi col pubblico "amico". Poi sono entrate loro, le giocatrici della Reyer Venezia e lì qualcosa è successo. Non mi sono più sentito solo. Awak Kuier (34). Caterina Logoh (0). Dragana Stankovic (10). Matilde Villa (6). Francesca Pan (9). Giuditta Nicolodi (7). Kamiah Smalls (3). Lisa Berkani (1). Lorela Cubaj (13). Maria Miccoli (15). Mariella Santucci (22). Martina Fassina (19). La loro presenza in qualche modo mi ha rincuorato e senza rendermene conto, mentre le guardavo affinare i tiri nel riscaldamento, ho provato una sorta di sincera e amichevole empatia umano-sportiva. Il resto è stato ed è una storia in costante aggiornamento.

Il campionato di Serie A1 della Lega Basket Femminile è pronto a eleggere la sua regina. Il basket femminile si sta facendo notare e reclama, a ragione, sempre più attenzione. È sempre più competitivo e coinvolgente, Bel paese incluso. Dal 2 al 13 maggio il meglio del meglio della pallacanestro italiana si contenderà lo scudetto 2024-25. La solidità della Famila Wuber Schio contro l'effervescenza della Reyer Venezia. La squadra lagunare è ormai entrata nella mia vita e lo ha fatto nel modo più sincero. Oggi, quando scendo in campiello e attacco un canestro da qualche parte, non mi vengono in mente solo i gloriosi nomi dei Detroit Pistons del Back-to-Back '89-'90 o quelli più recenti dell'aramada canadese in NBA. Oggi, quando prendo una palla arancione tra le mani, rivedo i passaggi e l'inarrestabile grinta di Fassina, Santucci e Nicolodi. I tiri impossibili di Berkani. Gli slalom di Villa e Smalls. I canestri di Kuier, StankovicCubaj. La forza e l'impegno di Logoh e Miccoli. Le triple letali di Pan. Sento l'energia della Reyer Venezia e il loro spirito di squadra. Sento un'ispirazione nel gioco e nelle sfide quotidiane della vita. 

Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia
Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia
Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia

mercoledì 15 gennaio 2025

Reyer Venezia, vittoria ispira vittoria

Berkani e Santucci festeggiano un nuovo trionfo della Reyer - ph.Reyer Venezia

Sono tornate, più agguerrite e unite che mai. Le giocatrici della Reyer Venezia hanno cominciato il 2025 nel segno della vittoria.

di Luca Ferrari
 
Esplosività. Invettiva. Un collettivo che sa solo migliorare. La Reyer Venezia ha iniziato il 2025 con una nuova vittoria tra le mura domestiche del Palasport Taliercio contro la compagine veneta di Villafranca (Tv), la MEP Pellegrini Alpo. Il dominio è stato praticamente assoluto, lasciando le avversarie accorciare il divario solo nell'ultimo quarto e chiudendo comunque con un considerevole vantaggio di oltre venti punti (81-59). Se le "lunghe" Stankovic e Kuier sono cecchini praticamente perfetti (entrambe finiranno la sfida con 12 punti ciascuna, ndr), la parabola di Mariella Santucci nel primo quarto e il canestro di Giuditta Nicolodi su passaggio da dietro la schiena di Matilde Villa, valgono da soli la partita. La stagione 2024-25 della Reyer è iniziata con l'affermazione in Supercoppa Italiana contro la storica rivale Famila Schio. Adesso le campionesse italiane puntano decise a uno storico back-to-back, in attesa di vedere anche cosa succederà in Coppa Italia ed Euroeleague.

Come per le atlete in campo, anche per gli spettatori-osservatori-giornalisti, una partita inizia sempre molto prima della sirena. Nel mio caso, con la navetta gratuita in partenza da Venezia che auspico possa essere messa anche per le partite europee della squadra femminile. Dalla laguna a Mestre, è come passare in un'altra dimensione, per poi accedere in un ulteriore piccolo mondo a parte dove tante persone sono accomunate da una passione in comune. Iniziano i riscaldamenti e via via fluisce sempre più pubblico. Una nuova serata di Lega Basket Femminile con la Reyer è cominciata e non ci potrebbe essere inizio migliore (ed emblematico) per la prima uscita ufficiale del nuovo anno in LBA, di un canestro da 3 della capitana Francesca Pan. Il resto è tutto in discesa, o meglio, il resto è una cavalcata implacabile della squadra veneziana.

Tra le protagoniste "lagunari", partita di peso per
Martina Fassina, che chiude uno score personale davvero notevole: 8 punti, 8 rimbalzi e 5 assist in appena 22 minuti di gioco. La Reyer Venezia corre ma soprattutto dialoga in campo. Anche le giocatrici meno appariscenti sul fronte dei punti, sanno lasciare il segno come Caterina Logoh, ad esempio, votata "cuore orogranata" al termine della partita. Una sfida si vince in campo e fuori. Se il quintetto del momento è instancabile su e giù per il parquet, in panchina l'adrenalina non è da meno. Le ragazze si incitano e si sostengono, a cominciare dalla funambolica guardia Lisa Berkani, rimasta in panchina. La Reyer Venezia è un gruppo di giocatrici sempre più coeso. Si percepisce il loro entusiasmo di stare insieme non solo come squadra, ma anche e soprattutto come persone.

Sebbene la Reyer avesse vinto l'ultima sfida prima della sosta natalizia, le ultime partite casalinghe di campionato ed Euroleague erano terminate entrambe con una sconfitta, rispettivamente contro La Molisana Magnolia Campobasso (60-62) e contro il Fenerbahce OPET (71-79). Logico dunque che ci fosse quel minimo di tensione per riprendere la via giusta nella prima sfida casalinga dell'anno. Come sempre però, nei momenti cruciali la squadra allenata da coach Mazzon sa reagire e rispondere alla grande. Fin dalle prime battute contro la MEP Pellegrini Alpo infatti, le giocatrici della Reyer Venezia si sono dimostrate in forma, serene e precise sotto canestro. Un avvio di annata dunque, che fa ben sperare per una seconda parte di stagione ancora più esaltante, affrontando ogni nuova sfida con fiducia e convinzione, a cominciare già dal cruciale match europeo contro il Zaragoza, giovedì 16 gennaio al Taliercio (ore 19.00)

Gli highlights Reyer vs. Villafranca

Da Venezia al Palasport Taliercio... © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), riscaldamento della Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), riscaldamento della Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia in azione © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia in azione © Luca Ferrari
Smalls, Kuier, Pan e Villa dopo il successo © Reyer Venezia
...e dal Palasport Taliercio a Venezia © Luca Ferrari

mercoledì 6 novembre 2024

Reyer Venezia, sorelle nella notte

Palasport Taliercio, Reyer © Luca Ferrari - giocatrici © Umana Reyer

Il cielo buio. La nebbia. La navetta verso il palasport Taliercio. Prima e dopo una nuova sfida di basket della Reyer Venezia femminile, c'è un grande mondo da vivere dentro l'anima.

di Luca Ferrari

Storie di legami, passioni e ispirazione. È una serata speciale. È un momento che non pensavo sarebbe mai arrivato, semplicemente perché... non lo conoscevo. Poi un giorno, una vocina tornò dalla scuola materna, dicendo: "vorrei giocare a basket". Un po' di tempo dopo, sabato 2 novembre 2024, per la prima volta ho assistito a una partita di basket in solitaria. In un post pubblico di poco tempo fa su Instagram, dove si chiedeva quale giocatore/giocatrice avesse acceso la passione per la pallacanestro, dalla mia pagina badboy_venice, risposi semplicemente, "mio figlio". Da allora sono passati già tre anni e da un interesse sussurrato, sono arrivato a una cultura personalizzata fatta di highlight, libri e serate live. Complice l'orario serale, questa volta ho preferito evitare l'impegno al mio figlioletto e così, un po' titubante (quasi intimorito), mi sono avventurato per assistere alla sfida Reyer Venezia - Brixia Basket.

La nebbia non ha allentato la sua morsa per gran parte della giornata. Dopo un po' di attesa, finalmente arriva la navetta. Riesco a sedermi sul primo posto alla destra dell'autista, avendo così visuale perfetta della strada notturna. Per chi abita in laguna, un viaggio su quattro (o più) ruote ha sempre un sapore diverso. Guardo il ponte della Libertà scivolarmi alle spalle senza poi distinguere più nulla del panorama "terricolo", parco San Giuliano a parte. Se per gli sportivi amanti del basket, "Taliercio" è sinonimo delle più recenti imprese della pallacanestro veneziana, quel nome evoca anche alcune delle pagine più tragiche della storia locale. Il palazzetto infatti è stato dedicato all’ingegnere Giuseppe Taliercio, storico dirigente dello stabilimento petrolchimico della Montedison a Marghera, assassinato dalle Brigate Rosse il 5 luglio 1981. Quelli erano anni dove il terrorismo di destra e di sinistra insanguinavano l'Italia nei cosiddetti Anni di piombo, e anche Venezia non fu risparmiata. Oggi questo luogo è teatro di sogni, sudore e felicità condivisa. 

Ho imparato a conoscere la squadra femminile della Reyer sul web e con qualche incursione dal vivo. Sarà stato questo, ma una volta entrato nel palazzetto, non ho provato una sensazione di solitudine, tutt'altro. Mi sono sentito al mio posto. Un panorama che oramai fa parte della mia esistenza. E così, fin dal riscaldamento all'inizio della partita, ero lì, da solo ma allo stesso tempo in compagnia. Il tempo di adattarmi e cercare il posto ideale ed eccomi a ridosso del campo, seguendo i primi due quarti di gara proprio sotto il canestro dove le "leonesse oro-granata" hanno messo a segno i tanti punti, a cominciare dalla giovane Matilde Villa e la finlandese, Awak Kuier, entrambe con due tiri vincenti da 3. E a proposito di nuove generazioni del basket, anzi giovanissime, posso dire di aver assistito a quello che sarà il primo di moltissimi canestri di Isabell Hassan (classe 2009), al suo debutto ufficiale in prima squadra.

La Reyer ha dominato dall'inizio alla fine. Assente la forte ala-centro Giuditta Nicolodi, la squadra ha giocato come meglio non si potrebbe, a cominciare dalla capitana Francesca Pan, autrice di numerose giocate vincenti da 3. In un'epoca molto individualista, la Reyer femminile è espressione del collettivo più sinceramente qualitativo. I polmoni a tutto campo della playmaker Mariella Santucci. La costanza dell'ala Martina Fassina. I contributi della guardia Caterina Logoh. L'imprevedibilità della play/guardia Lisa Berkani. I canestri "pesanti" di Dragana Stankovic, Lorela Cubaj e Maria Miccoli. La qualità della guardia Kamiah Smalls, eletta MVP della partita a pari merito con Awak. La squadra veneziana gioca alla grande, non molla fino alla fine e conclude vincendo nettamente 90-56. Ogni canestro viene sempre salutato da un'ovazione.

Finisce la partita. Vorrei rimanere un po' di più ad assaporare l'atmosfera. Davanti a me c'è un gruppo di donne che ispira con la genuinità dello sport. La navetta per Venezia però, non aspetta (troppo) così mi fiondo subito a bordo dell'automezzo, allo stesso posto dell'andata. Quasi tutti sono venuti in compagnia. Si scambiano commenti sulla partita, parlando anche dei progressi della squadra maschile. Mi sento un po' uno straniero in trasferta. Mi piacerebbe tornare più spesso ma non è sempre fattibile, complici le difficoltà logistiche per chi abita in laguna. Comprensibile che il pubblico dalla terraferma sia superiore a quello veneziano ma è un gran peccato che non ci siano navette anche per le sfide di Euroleague. L'autobus intanto è già arrivato a piazzale Roma. Pochi minuti di camminata e vedo già il ponte dei Tre Archi (Cannaregio), nel mio più immediato orizzonte umano. È stata una grande serata di pallacanestro. A presto, Reyer Venezia, continuate a giocare così bene e soprattutto unite. Buona notte, Venezia. 

Reyer-Brixia, gli highlights

Sulla navetta, di ritorno dal Palasport Taliercio © Luca Ferrari
Palasport Taliercio, l'ingresso © Luca Ferrari
Il palasport Taliercio prima del riscaldamento © Luca Ferrari
Le giocatrici della Reyer Venezia durante il riscaldamento © Luca Ferrari
Le giocatrici della Reyer Venezia durante il riscaldamento © Luca Ferrari
Reyer vs Brixia, le squadre © Luca Ferrari
Time out durante la partita Reyer Venezia - Brixia Basket © Luca Ferrari
Martina Fassina, Isabel Hassan e Mirella Santucci durante la partita
Reyer Venezia - Brixia Basket © Umana Reyer
Reyer Venezia - Brixia Basket © Umana Reyer

sabato 21 settembre 2024

Reyer Venezia, regina del basket

Reyer Venezia in trionfo - ph. Umana Reyer

La forza del gruppo. Intensità, tiri decisivi e il generoso sostegno del pubblico. Dopo il trionfale scudetto 2023-24, la Reyer Venezia femminile ha vinto anche la Supercoppa.

di Luca Ferrari

Gioco di squadra. Un gruppo tenace, in perfetta armonia agonistica e sincronia umana. La Reyer Venezia femminile ha vinto la Techfind Supercoppa 2024, giocando una partita di forza, contenuto e abilità, contro un’avversaria tosta fisicamente e sempre pronta alle ripartenze più immediate: la storica rivale, la Famila Wuber Schio. In campo e sugli spalti, un susseguirsi di costanti e sincere emozioni. La Reyer Venezia femminile non è solo una squadra di pallacanestro. È un gruppo di giovani atlete, unite dentro e fuori dal campo, capaci di coinvolgere con il loro gioco e far appassionare chiunque, dalle giovani leve ai neofiti della palla a spicchi. A Venezia batte (rimbalza) con furore il cuore del basket. È la sua storia, il suo retaggio e il suo presente più raggiante.

Palasport Taliercio (Ve), 20 settembre 2024. Tutto è pronto per questa attesissima rivincita scudetto tra le prime della classe, la sfida che darà ufficialmente il via alla stagione 2024-25. Dalla laguna, le navette portano gli audaci tifosi isolani ad assistere alla finalissima di Supercoppa italiana di basket femminile, competizione questa che Schio gioca per il 15° anno di fila, e dove Venezia invece va caccia del 3° titolo, con gli altri due successi vinti entrambe le volte proprio contro l'avversaria odierna (2008, 2020). All’arrivo, tutti i sostenitori arancioni di Schio incitano a gran voce la propria squadra. Non è da meno il pubblico veneziano. Bambini, giovani e adulti. Famiglie. Tutti stretti e uniti ((oltre 3200) nel sostenere questo incredibile gruppo. Letteralmente in tripudio a ogni canestro messo a segno dalle loro beniamine.

Pronti, partenza e via. La squadra di casa va sotto dopo il primo minuto, recupera e... e non si farà più superare. La Reyer ha dominato il primo quarto, chiudendo con un parziale di +7 (29-22) ma è stato molto più alto nel corso della suddetta frazione di gioco, imponendo una pallacanestro davvero travolgente e dimostrandosi più brillante delle fortissime avversarie, superate con un incredibile 3-0 nella finale scudetto 2023-24. Molto più combattute le altre tre fasi del gioco (43-49 e 64-60), con le avversarie sempre a un passo dal sorpasso: -3, -2, -1 e perfino a pari punti, ma è lì che la Reyer ha sempre fatto la differenza. Giocando i momenti più delicati della partita con attenzione, lucidità e precisione, chiudendo poi la finale con un perentorio 88-81.

In casa Reyer ha funzionato tutto. Letteralmente indemoniato il duo Berkani-Villa. Solidità allo stato puro, Nicolodi e Pan. Cecchine letali, le due" lunghe" oro-granata: Awak Kuier, eletta MVP della sfida, e il neo acquisto, la serba Dragana Stankovic. Molto positiva anche la partita delle altre due "leonesse" veneziane: l’americana Kamiah Smalls e la triestina Maria Miccoli, quest’ultima impeccabile dalla lunetta. Canestri pesanti e tanta qualità espressa sul campo per Mariella Santucci e Martina Fassina, due giocatrici su cui puoi sempre contare. A bordo campo, a sostenere le loro compagne, la confermata Caterina Logoh e l'under-19, Matilde D'Este. Una prova corale, con un gruppo affiatato che potrà conquistare ancora tanti trofei, spronata e sostenuta da coach Mazzon, eletto Miglior coach al Premio Reverberi 2024, gli Oscar del Basket, e dove Matilde Villa è stata eletta Miglior Giocatrice.

Vincere è il sogno di ogni giocatrice/giocatore, ma diventa ancora più speciale quando nel cammino verso il trionfo si supera l’avversario più ostico, com’è stato proprio per Venezia contro Schio, che non ha mai mollato. Nel passato più leggendario dell’NBA, fu così per i Detroit Pistons di Isiah Thomas quando ebbero finalmente la meglio sui rivali di sempre, i Boston Celtics di Larry Bird negli anni '80. E se dall’altra parte dell’oceano, la rookie Caitlin Clark (Indiana Fever) sta facendo sfaceli, coinvolgendo un pubblico come non si era mai visto prima in WNBA, nel vecchio continente, con la vittoria in Supercoppa, le giocatrici della Reyer Venezia si sono confermate le indiscusse regine del basket italiano e ora sono la squadra da battere. La sfida è lanciata, nel Bel paese e in Eurolega.

Vieni a rivivere tutta la stagione dell'Umana Reyer Venezia 2024-25 in Lega Basket Femminile (LBF) ed Euroealgue (ELW), con  gli highlights delle partite:

Reyer-Schio, highlights

la Reyer tifa Reyer
Venezia e Schio durante il riscaldamento pre-partita © Luca Ferrari 
Il Palasport Taliercio di Mestre (Ve) © Luca Ferrari 
La Reyer pronta alla sfida © Luca Ferrari 
La partita è finita: la Reyer ha vinto la Supercoppa 2024 © Luca Ferrari
La Reyer Venezia trionfa alla Techfind Supercoppa 2024 © Luca Ferrari
La Reyer Venezia trionfa alla Techfind Supercoppa 2024 © Luca Ferrari

Reyer Venezia in trionfo - ph. Umana Reyer