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martedì 23 dicembre 2025

Basket Femminile, l'unione fa la forza

La forza unita del basket femminile italiano @italbasket
I successi del presente, un "layup" verso il futuro più prossimo. Il basket femminile italiano è pronto per vivere e conquistare nuovi traguardi. Una per tutte, tutti per una! 

di Luca Ferrari

Qualità, successi e sfide indimenticabili. Una per tutte, tutte per una! Il 2025 è stato un anno straordinario per la pallacanestro femminile italiana. Terminati i campionati e le competizioni internazionali, le Azzurre hanno conquistato uno strepitoso bronzo europeo ai FIBA EuroBasket Women 2025, riuscendo a coinvolgere e galvanizzare sempre più pubblico. Un traguardo questo, bissato poche settimane dopo anche dalla Nazionale Under 20. Sarebbe riduttivo concentrare il basket femminile italiano in questi due importanti traguardi. Il risultato è il frutto di un lavoro collettivo e qualitativo sviluppatosi nel lungo periodo. Il 2026 sarà un anno fondamentale per l'intero movimento cestistico nostrano, non solo per conquistare altri importanti risultati sul campo ma anche per coinvolgere sempre più pubblico. Famila Schio e Reyer Venezia sono ancora in corsa nella massima competizione cestistica; a marzo invece, l'Italia cercherà di staccare il pass per i Mondiali di Berlino (4-13 settembre 2026). Un appuntamento questo che vedrà le Azzurre incrociare la palla arancione a San Juan contro Porto Rico, Nuova Zelanda, Stati Uniti (vincitrice delle ultime 4 competizioni), la Spagna bicampione europea in carica e Senegal.

L'Italia unita in casa ma con un occhio (deciso) anche oltreoceano. Sempre più giovani si stanno facendo notare nei vari college americani. Un'autentica armada di arrembanti cestiste corre, studia, salta, segna su e giù per gli States. Negli ultimi tempi poi, il regolamento è cambiato, consentendo anche alle giocatrici già professioniste di partecipare al campionato NCAA, aprendo così una nuova era per chi volesse vivere un'esperienza anche solo per un anno. Una "palestra", quella americana, che renderà le giocatrici italiane più forti. Basta pensare alla colonna portante della Reyer Venezia e della Nazionale: Francesca Pan, Lorela Cubaj e Mariella Santucci. Terminate le scuole superiori, le tre cestiste italiane fecero il grande salto, tuffandosi in una dimensione totalmente nuova, studiando e giocando rispettivamente per le Yellow Jacket del Georgia Institute of Technology (Atlanta), le prime due, e per le Toledo Rockets (Ohio), la cestista bolognese.

Sono attualmente iscritte/ impegnate nei college USA: Candy Edokpaigbe (Dons, University of San Francisco), Eleonora Villa (Washington Cougars), Emma Arcà (Stonehill Skyhawks), Emma Zuccon (Albany Great Danes), Fiamma Serra (Hawaii, Rainbow Wahine), Giorgia Gorini (Ball State Cardinals), Greta Ramon (North Alabama Lions), Laura Di Stefano (Tulsa Golden Hurricane), Laura Toffali (Morehead State Eagles), Martina Fantini (Arizona State Sun Devils), Ndack Mbengue (UTEP Miners), Promise Keshi (Stetson University Athletics), Sofia Ceppellotti (North Alabama Lions) e Vittoria Blasigh (Miami Hurricanes). Se torneranno in Italia, nel Vecchio Continente o magari troveranno un ingaggio nella prestigiosa lega WNBA, è presto per dirlo. Lo dirà il tempo. Lo dirà la loro caparbietà. Lo dirà il proprio talento. Lo diranno i risultati.

La strada è ancora lunga ma il movimento cestistico femminile gode di ottima salute, presente e futura. Grazie alla conquista della medaglia di bronzo Under 20 l'estate scorsa, le Selezioni Azzurre occupano la 7° posizione del ranking mondiale, attestandosi inoltre al 4° posto europeo dietro le sole Spagna, Francia e Slovenia. Complessivamente, negli ultimi 16 anni, le Azzurrine hanno conquistato 17 medaglie giovanili, così suddivise: 4 Ori, 5 Argenti e 8 Bronzi. Inoltre le Azzurre si sono qualificate per i Mondiali Under 17 o Under 19 otto volte grazie ai piazzamenti rispettivamente agli Europei Under 16 e Under 18. Quanto alle generazioni successive, la FIP sta già investendo da tre anni con i progetti Academy sul territorio, anche quest’anno conclusi con le “Finali” degli “Academy Games” di San Bonifacio. E proprio al riguardo di quest'ultima manifestazione, il responsabile tecnico dell’Academy Femminile, Giovanni Lucchesi, ha le idee molte chiare.

“Il progetto nel 2025 ha vissuto un consolidamento generale, aspetto questo su cui il Settore Femminile dovrebbe lavorare: consolidare i numeri e poi cercare di costruire le basi per il futuro" ha sottolineato il coach azzurro, "L’Academy è un esempio di questo, il consolidamento si è riscontrato anche nell’atmosfera e nel clima tecnico e di collaborazione che si è stabilito, rafforzando appunto quello dell’anno scorso. Allenatori e RTT presenti e molto partecipi, vicini alle ragazze e quindi pronti a inviare una - fornitura - di informazioni e di spunti estremamente utili. Queste Finali sono state una centrifuga di lavoro e di emozioni, un’esperienza utile dal punto di vista emotivo ma soprattutto da quello tecnico perché queste ragazze ora possono tornare in società con le informazioni che il Settore Squadre Nazionali desidera provare a condividere. Tre giorni di cui faremo tesoro, grazie alla grande ospitalità del Comitato Regionale Veneto che con professionalità e vicinanza emotiva ha soddisfatto ogni nostra esigenza. Una centrifuga che spero dalle prossime stagioni possa aggiungere qualche dettaglio che permetta di tenere al centro del nostro lavoro le atlete, il vero motivo di tutto questo”.

Il basket femminile è sempre più presente nella mia vita professionale. Dopo un paio d'anni di "avvicinamento-apprendistato", il 2025 è stato l'anno della consacrazione grazie anche al vicino Palasport Taliercio (Ve) dove sono sempre più di casa per "studiare" e ammirare le performance delle leonesse oro-granata insieme a tutte le squadre che passano a calcare il parquet veneziano. Basket femminile dal vivo ma anche e soprattutto online. Campionato LBF e Coppa Italia sono visibili a un prezzo decisamente economico in live streaming sulla piattaforma Flima.tv; per chi preferisse i soli highlight invece, eccoli sul canale Youtube della Lega Basket Femminile. Tutte le sfide di EuroLeague sono disponibili GRATUITAMENTE su Youtube, così come ogni partita di EuroCup viene trasmessa FREE sul canale della FIBA. Gli stessi Academy Games di San Bonifacio, hanno beneficiato della copertura digitale sul rispettivo canale Youtube.

È importante vedere la pallacanestro femminile per conoscerla e farla conoscere. I social media sono un ottimo strumento per guardare le azioni salienti e condividerle sui propri profili. Oltre alla costante attività con il mio specifico account Instagram badboy_venice, nel 2025 ho ampliato la mia azione giornalistica su Viaggio del mondo, ma soprattutto ho realizzato più reportage sul mondo del basket femminile per la testata internazionale L'Italo-Americano, a cominciare dall'epopea europea della Nazionale. Sono seguiti un'ampia e dettagliata recensione sulla serie Non me l'aspettavo incentrata sulla cestista Matilde Villa, quindi una robusta e appassionante intervista a Mariella Santucci. Sono in attesa di pubblicazione due nuovi grossi articoli sulle presenze italiane in NCAA e un'altra intervista, questa volta alla giovane Adele Maria Cancelli (GEAS Sesto San Giovanni). Sarà una lunga strada. Lo scoprirò io. Lo vivrà sempre di più il basket femminile italiano sul campo... E questo è solo l'inizio! 

Gli highlight della sfida Magnolia-GEAS

Le Azzurrine di coach Giovanni Lucchesi @italbasket
Il basket femminile azzurro in trionfo @italbasket

giovedì 5 giugno 2025

Alvisiana Venezia, a tutto minibasket

Gli scoiattoli dell'Alvisiana Venezia al termine di una trasferta vittoriosa © Luca Ferrari

Allenamenti, spirito di squadra e tanta allegra partecipazione degli Scoiattoli. È stata una nuova intensa stagione di minibasket all'Alvisiana Basket Venezia.

di Luca Ferrari

Sport, condivisione e tante nuove esperienze. Per il terzo anno consecutivo mio figlio ha vissuto una nuova intensa stagione di minibasket con l'Alvisiana Venezia, passando di categoria dai pulcini agli Scoiattoli. Grande novità dell'anno per lui e i suoi compagni di squadra, le prime partite di un torneo ufficiale organizzato dalla FIP - Federazione Italiana Pallacanestro Comitato Regionale Veneto. Dall'autunno fino alla fine di maggio si sono confrontanti con tanti altri coetanei della terraferma veneziana, incrociando il parquet anche con i colleghi lagunari. Mese dopo mese, allenamento dopo allenamento, sempre il massimo impegno e tanto sano divertimento per le giovanissime leve della palla a spicchi veneziana, guidati e spronati dai due (pazienti) coach. Dietro le quinte, noi (fortunati) genitori. Ogni sessione, un momento per stare insieme. Ogni sfida, un'occasione per vivere qualcosa di mai provato prima. Ogni partita, un'emozione indelebile.

Papà, vieni a vedermi allenare? Me lo sono sentito chiedere da mio figlio ogni volta che giocava a basket il martedì e il giovedì pomeriggio. Così è stato, passando ore e ore seduto a bordo campo insieme ad altri genitori. Sono piccoli gli Scoiattoli, annate 2016-17, e sono tanti, così quando c'era da riportare l'ordine, i coach sapevano farsi sentire senza fare sconti. Sono giovanissimi ma il rispetto e la disciplina s'imparano a questa età. Ogni sessione, un mix di entrate, tiri a canestro, passaggi e partitine. Emblema di questa annata 2024-25, il mese di maggio, iniziato con la maratona sportiva "12 ore di basket" a Marghera, proseguito con altre due sfide nel medesimo comune (e palestra), quindi un ulteriore e ultimo incontro disputato a Spinea. Ogni trasferta, una festa per i piccoli giocatori. Se l'entusiasmo dei cestisti veneziani a "sconfinare" è stato una costante, non si può dire ci sia stato il medesimo sentimento da parte di alcune società dell'entroterra, poco propense a varcare il "misterioso" ponte della Libertà, impedendo così ai piccoli roditori veneziani l'opportunità di giocare le rispettive partite davanti ai propri amici e familiari.

Nel corso dell'anno, poi si sono sviluppati piccoli rituali e momenti, tanto incredibili quanto importanti, a cominciare dalla puntuale riunione post partita che i coach hanno sempre tenuto al primo allenamento dopo le sfide. Tutti i giocatori seduti a centrocampo, chiedendo ai diretti interessati cosa avesse funzionato e cosa no secondo loro, e facendo poi la propria analisi in un clima di serena condivisione. Altro momento topico, il finale post partita, quando a turno veniva scelto un giocatore per lavare tutte le casacche. Cosa ambitissima, e puntuali i rispettivi genitori condividevano il bucato steso tra calli e fondamenta. Tra gli aneddoti più curiosi di questa annata, non possono non menzionare la casualità delle divise extra Alvisiana. Solitamente anche in allenamento si è sempre in verde e bianco, talvolta con qualche eccezione. Durante un paio di sessioni, la memoria è tornata addirittura alle Finals NBA del 1991 tra Chicago Bulls e Los Angeles Lakers grazie alle canotte di Michael Jordan e Vlade Divac.

La grande novità della stagione 2024-25 dunque, è stato l'agonismo. Ogni partita, sei tempi da 6 minuti ciascuno e tutti i convocati a giocare almeno due partite a testa. Non si faceva tempo a finire l'allenamento il giovedì pomeriggio che si cominciava col sondaggio della disponibilità e quindi la febbrile attesa della convocazione, con i coach sempre attenti a non trascurare nessuno. Ci sono state vittorie (molte) e alcune inesorabili sconfitte. Lo sport è questo. Alle volte si vince e alle volte si perde, anche quando si gioca bene. Bisogna sempre riconoscere il merito agli avversari, rilanciando la sfida alla partita successiva. Lo imparano i piccoli. Lo fanno i grandi. Anthony Edwards, stella dei Minnesota Timberwolves, dopo essersi visto negare la gioia di raggiungere le finali NBA per il secondo anno consecutivo, ha subito dichiarato: "Quest'estate mi allenerò come un pazzo!".

Basket in campo ma non solo. Avere un figlio che gioca e vive la pallacanestro ha significato iniziare a interessarsi a questo sport e così, in parallelo alla sua attività cestistica, è cresciuto anche l'interesse verso questa disciplina nel nostro nucleo familiare e ormai non c'è colazione che non inizi con gli highlight dell'NBA. Alla prima occasione poi, via al Taliercio, ad applaudire in particolare le imprese della Reyer femminile. Adesso la stagione si è conclusa. Neanche il tempo di finire la scuola e saranno già in campo per un esaltante tour de force di due settimane col basket camp dell'Alvisiana. Una full immersion di pallacanestro (ma non solo) dove oltre a imparare ancora, si confronteranno con giocatori più grandi e chissà, magari faranno la conoscenza di qualche ospite speciale come accadde l'anno passato quando la responsabile Serena Bebetto presentò loro un'autentica leggenda dell'arbitraggio internazionale, il veneziano Stefano Cazzaro, colui che diresse anche due partite del leggendario Dream Team nel 1992.

Cosa riserverà il futuro a tutti loro? Che in mezzo alla "mandria" di Scoiattoli, pulcini, aquilotti, etc. ci sia qualche futuro campione, è (molto) presto per dirlo. Le sole fondamentali certezze al momento sono la passione e i valori che le giovanissime leve della pallacanestro veneziana stanno assimilando. Di una cosa sono certo, sotto la guida dell'Alvisiana saranno persone leali e capaci di affrontare ogni avversità. "Se c'è una cosa che i tuoi avversari non possono e non devono fare, è toglierti il coraggio di provare [...]. E se ti buttano a terra tu rialzati e continua a giocare come se non fosse successo nulla" disse coach Holger Geschwinder all'allora ventenne Dirk Nowitzki durante il Nike Hoop Summit 1998. Chi sia diventato poi, quella è un'altra storia (che potete scoprire sul bellissimo volume Il grande Dirk Nowitzki alla conquista dell'NBA, di Claudio Pellecchia - 66thand2nd edizioni, 2025). La vostra storia cestistica invece, cari Scoiattoli dell'Alvisiana Basket Venezia, è appena meravigliosamente cominciata e continuerà giorno dopo giorno.

Scoiattoli Alvisiana - partita all'ex-Umberto I (Venezia) © Luca Ferrari
Scoiattoli Alvisiana in allenamento © Luca Ferrari
Passato e presente sulle canotte degli scoiattoli dell'Alvisiana © Luca Ferrari
Venezia, scoiattoli dell'Alvisiana insieme agli scoiattoli dei Carmini © Luca Ferrari
Maratona di basket
Marghera, "12 ore di basket" ediz. 2025
Marghera, tutte le squadre della "12 ore di basket" ediz. 2025 © Luca Ferrari
Marghera, "12 ore di basket" ediz. 2025 - gli scoiattoli dell'Alvisiana 
Mestre, gli scoiattoli dell'Alvisiana sul campo della Reyer © Luca Ferrari
Le divise dell'Alvisiana "fresche" di bucato © Luca Ferrari
Scoiattoli Alvisiana in riunione pre-allenamento © Luca Ferrari
Scoiattoli Alvisiana in allenamento © Luca Ferrari
Spinea, l'ultima partita della stagione dell'Alvisiana Venezia © Luca Ferrari
La vittoriosa trasferta dell'Alvisiana Venezia a Spinea © Luca Ferrari

venerdì 2 maggio 2025

Reyer Venezia, un'emozione infinita

Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia

La Reyer Venezia femminile ha conquistato la finale scudetto dei playoff 2024-25. Che vinca o perda, questa squadra di basket è una fonte d'ispirazione, nello sport e nella vita.

di Luca Ferrari

Un viaggio. Un'esperienza. Un'emozione. Un anno a tu per tu con la squadra di basket femminile Reyer Venezia. Ho iniziato ad avvicinarmi alla pallacanestro appena pochi anni fa e vivendo in laguna, è stato istintivo scoprire la squadra orogranata. Dopo essermi fatto le ossa con qualche partita iniziale e le esaltanti finali scudetto 2023-24, il mio battesimo dal vivo è avvenuto con la vittoria nella finale di Supercoppa contro l'eterna rivale Schio, a cui poi sono seguite altre incursioni sul parquet casalingo del Taliercio nel corso della successiva Regular Season. Ogni partita, un'esperienza diversa e profonda. Basket, ma non solo. Adesso siamo arrivati all'atto finale ma a prescindere dall'esito di questi playoff,  ricorderò qualcosa di molto più profondo della stagione 2024-25. Ovviamente sarò più che felice se la Reyer dovesse vincere, soprattutto per le sue protagoniste, ma quello che mi rimarrà dentro sarà una costante ispirazione "giuntami" dal loro autentico senso di squadra, pronte ad affrontare ogni nuova sfida sempre unite.

Da settembre a maggio è stato un costante seguire e appassionarsi di questa squadra. Dall'inarrestabile francese Berkani nella suddetta finale disputata tra la vincitrice del campionato e quella della Coppa Italia, ai canestri da posizioni impossibili di Villa e Smalls nell'ultimo atto della semifinale scudetto, passando per la travolgente partita di Santucci in gara 3 sempre contro Campobasso, e ancora la vittoria esterna contro Schio nel girone di andata, le notti europee di Euroleague, etc. Tutte le giocatrici, quando chiamate in causa, hanno sempre risposto presente con il massimo impegno. Grazie anche a una fervente attività su Instagram col mio account specifico sul mondo del basket, badboy_venice, ogni partita è diventata un'occasione per vederle da vicino e da lontano, creando contenuti per celebrare i successi, raccontare i live e ricominciando dalle sconfitte. La Reyer Venezia è ormai una realtà importante nel basket nazionale e proseguendo su questa strada, diventerà più imponente anche in Europa. 

Esattamente come avviene con le singole persone, anche l'entrare in sintonia con una squadra ha bisogno di un momento preciso e il mio lo ricordo molto bene. C'è una partita in particolare che mi ha colpito, anche per una questione molto personale. La prima vittoria del 2025, giocata tra le mura domestiche del Taliercio contro la MEP Pellegrini Alpo di Villafranca (Tv). Mentre le altre volte ero andato insieme a mia moglie e al nostro figlioletto (artefice della mia neonata passione per il basket), questa volta sono venuto da solo. Per la prima volta da quando è nato il piccolino (adesso ha 8 anni, ndr), ho partecipato a un evento in solitaria. Complice anche un serale caigo (nebbione in veneziano), lo ammetto, ero un po' intimidito dall'atipica e attuale situazione, e questo nonostante sia sempre stato una persona piuttosto solitaria e abbia passato anni e anni di giornalismo a recensire eventi di ogni sorta, anche come inviato alla Mostra del Cinema, concerti di ogni tipo, reportage di viaggi in giro per il mondo, etc.

Questa volta c'era qualcosa di diverso, forse proprio l'assenza dello "scioiattolino Alvisianesco" a lasciarmi un po' spaesato. Non è andata meglio nemmeno quando sono entrato nell'arena, spostandomi di continuo. Nessuna particolare simbiosi col pubblico "amico". Poi sono entrate loro, le giocatrici della Reyer Venezia e lì qualcosa è successo. Non mi sono più sentito solo. Awak Kuier (34). Caterina Logoh (0). Dragana Stankovic (10). Matilde Villa (6). Francesca Pan (9). Giuditta Nicolodi (7). Kamiah Smalls (3). Lisa Berkani (1). Lorela Cubaj (13). Maria Miccoli (15). Mariella Santucci (22). Martina Fassina (19). La loro presenza in qualche modo mi ha rincuorato e senza rendermene conto, mentre le guardavo affinare i tiri nel riscaldamento, ho provato una sorta di sincera e amichevole empatia umano-sportiva. Il resto è stato ed è una storia in costante aggiornamento.

Il campionato di Serie A1 della Lega Basket Femminile è pronto a eleggere la sua regina. Il basket femminile si sta facendo notare e reclama, a ragione, sempre più attenzione. È sempre più competitivo e coinvolgente, Bel paese incluso. Dal 2 al 13 maggio il meglio del meglio della pallacanestro italiana si contenderà lo scudetto 2024-25. La solidità della Famila Wuber Schio contro l'effervescenza della Reyer Venezia. La squadra lagunare è ormai entrata nella mia vita e lo ha fatto nel modo più sincero. Oggi, quando scendo in campiello e attacco un canestro da qualche parte, non mi vengono in mente solo i gloriosi nomi dei Detroit Pistons del Back-to-Back '89-'90 o quelli più recenti dell'aramada canadese in NBA. Oggi, quando prendo una palla arancione tra le mani, rivedo i passaggi e l'inarrestabile grinta di Fassina, Santucci e Nicolodi. I tiri impossibili di Berkani. Gli slalom di Villa e Smalls. I canestri di Kuier, StankovicCubaj. La forza e l'impegno di Logoh e Miccoli. Le triple letali di Pan. Sento l'energia della Reyer Venezia e il loro spirito di squadra. Sento un'ispirazione nel gioco e nelle sfide quotidiane della vita. 

Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia
Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia
Le giocatrici della Reyer Venezia - ph. Reyer Venezia

mercoledì 26 febbraio 2025

Insieme, storie di basket e vita

Alvisiana Basket Venezia in azione contro la Fulgor Mira © Luca Ferrari

La pallacanestro sta regalando a mio figlio momenti indimenticabili di condivisione e crescita. Nostro privilegio di genitori, restargli sempre accanto e sostenerlo.

di Luca Ferrari

Il viaggio con gli amici e i compagni di squadra, uno più scatenato dell'altro, per raggiungere la meta prefissata. L'euforia. Una nuova sfida di basket li attende. È un gioco. È un torneo. È un impegno. Sono tutti lì, appassionati e coinvolti. Iniziano le partite. Si vince. Si perde. Un cinque ai coach e agli avversari. La foto finale di rito sul parquet. Sono affamati e ancora più divertiti. Un pomeriggio come tanti si è trasformato in un'entusiasmante pagina di vita e di sport. Sugli spalti e sempre vicino a loro, noi genitori. Ciò che sta vivendo mio figlio in questa fase della sua vita insieme all'Alvisiana Basket Venezia, è qualcosa di davvero speciale. Magari un giorno smetterà con la pallacanestro o continuerà per tutta la sua vita, chi lo sa. Sarà lui e solo lui a doverlo decidere e scoprire. Qualunque scelta compia, il nostro grandissimo privilegio sarà quello di stargli sempre accanto... e null'altro importa.

Venezia, 23 febbraio 2025. Mentre l'antica Repubblica Marinara viene invasa dalla marea carnevalesca, come tanti residenti ne approfitto per godermi un po' di sano relax senza troppi impegni. In teoria, almeno. Chi ha uno o più figli, lo sa bene. Non ci sono pause. Più crescono e più sono impegnativi. Se c'è di mezzo lo sport più amato poi, apriti... canale! Niente "placida branda" dunque, ma una bella trasferta. Per i terricoli è ordinaria amministrazione. Anche nella stragrande maggioranza dei casi infatti, prendono la macchina sotto casa e via. Per i veneziani è un'altra storia, quasi un'avventura. Neanche il tempo di fare il ponte di Calatrava ed ecco che dalla massa si staglia un'altra sciarpa bianco-verde dell'Alvisiana Basket Venezia. Il pargolo scatta in avanti per ricongiungersi con gli amici e noi genitori, lì dietro, ad assistere (e ammirare) questi piccoli miracoli-bipedi che ogni giorno ci riempiono di gioia e pensieri.

L'autobus si mette in moto e la piccola armada si fa subito sentire, costante e incessante. Decibel perennemente alti. 40 minuti abbondanti di strada e finalmente si scende. I giovanissimi cestisti sono più impazienti che mai. Corrono e saltano come una palla da basket senza controllo. I "grandi", da dietro, sempre pronti a scandire il tipico ammonimento veneziano: "attenti alle macchine!", poi finalmente si sgiunge alla palestra. I padroni di casa sono già in campo. Gli "stranieri lagunari" iniziano il riscaldamento. Sotto l'attenta guida dei due coach, provano ogni fase del gioco. Tiri sotto canestro. Passaggi. Tiri da più lontano. Due intense sessioni e si può cominciare. Sei partite da sei minuti ciascuna. Prima del fischio d'inizio, i coach salutano i rispettivi piccoli avversari.

Inserita nel Girone Viola del campionato degli Scoiattoli (Fase Venezia), l'Alvisiana Venezia, la cui società ha di recente ottenuto il Certificato di Qualità del Settore Minibasket FIP per l'anno sportivo 2024-25, è opposta alla squadra locale del Fulgor Mira. I piccoli "roditori" della palla a spicchi ci mettono l'anima. Giocano. Fanno canestro. Sbagliano. Esultano. Si rammaricano. In ogni partita c'è sempre qualcosa da imparare, per chi è in campo ma anche per chi è seduto sugli spalti. Al primo time-out, ecco i coach far alzare chi non è ancora entrato per far riposare i giocatori (più stanchi) della sfida in corso. Nel "reparto tifosi" prevale una certa sportività da una parte e dall'altra fazione, con applausi anche per i canestri avversari, come per altro dovrebbe sempre avvenire e a qualsiasi livello. Quando la partita finisce, è tutto un abbraccio. Sono sudati e felici. Hanno quell'espressione tipica della spensieratezza più coinvolgente e ispirante.

Il basket è una passione e riempie le nostre giornate, non solo sul campo. Nel vivere quotidiano, la pallacanestro scandisce gran parte della vita extrascolastica di mio figlio. La giornata odierna è cominciata, come sempre, con la visione degli highlight dell'NBA, riuscendo in extremis a vedere anche quelli tra i Lakers di Luka Doncic e la sua ex-squadra, i Dallas Mavericks, finita con il successo del team californiano. Più tardi, poco prima della pubblicazione di questo articolo, abbiamo visto insieme la sfida femminile di Euroleague, Schio-Fenerbahce. Domani intanto, è tempo di indossare nuovamente la casacca dell'Alvisiana per una nuova e intensa sessione di allenamento. Il basket gli piace ed è contento. Fa molte esperienze. Non è solo sport fine a se stesso. Lo sport, come hanno ribadito anche i suoi coach, viatico per imparare e crescere. Noi genitori, da dietro le quinte, lo appoggiamo e lo incoraggiamo. La strada della vita è ancora lunghissima e in questo momento è più felice che mai.

Alvisiana Basket Venezia © Luca Ferrari/ il riconoscimento alla società veneziana

mercoledì 15 gennaio 2025

Reyer Venezia, vittoria ispira vittoria

Berkani e Santucci festeggiano un nuovo trionfo della Reyer - ph.Reyer Venezia

Sono tornate, più agguerrite e unite che mai. Le giocatrici della Reyer Venezia hanno cominciato il 2025 nel segno della vittoria.

di Luca Ferrari
 
Esplosività. Invettiva. Un collettivo che sa solo migliorare. La Reyer Venezia ha iniziato il 2025 con una nuova vittoria tra le mura domestiche del Palasport Taliercio contro la compagine veneta di Villafranca (Tv), la MEP Pellegrini Alpo. Il dominio è stato praticamente assoluto, lasciando le avversarie accorciare il divario solo nell'ultimo quarto e chiudendo comunque con un considerevole vantaggio di oltre venti punti (81-59). Se le "lunghe" Stankovic e Kuier sono cecchini praticamente perfetti (entrambe finiranno la sfida con 12 punti ciascuna, ndr), la parabola di Mariella Santucci nel primo quarto e il canestro di Giuditta Nicolodi su passaggio da dietro la schiena di Matilde Villa, valgono da soli la partita. La stagione 2024-25 della Reyer è iniziata con l'affermazione in Supercoppa Italiana contro la storica rivale Famila Schio. Adesso le campionesse italiane puntano decise a uno storico back-to-back, in attesa di vedere anche cosa succederà in Coppa Italia ed Euroeleague.

Come per le atlete in campo, anche per gli spettatori-osservatori-giornalisti, una partita inizia sempre molto prima della sirena. Nel mio caso, con la navetta gratuita in partenza da Venezia che auspico possa essere messa anche per le partite europee della squadra femminile. Dalla laguna a Mestre, è come passare in un'altra dimensione, per poi accedere in un ulteriore piccolo mondo a parte dove tante persone sono accomunate da una passione in comune. Iniziano i riscaldamenti e via via fluisce sempre più pubblico. Una nuova serata di Lega Basket Femminile con la Reyer è cominciata e non ci potrebbe essere inizio migliore (ed emblematico) per la prima uscita ufficiale del nuovo anno in LBA, di un canestro da 3 della capitana Francesca Pan. Il resto è tutto in discesa, o meglio, il resto è una cavalcata implacabile della squadra veneziana.

Tra le protagoniste "lagunari", partita di peso per
Martina Fassina, che chiude uno score personale davvero notevole: 8 punti, 8 rimbalzi e 5 assist in appena 22 minuti di gioco. La Reyer Venezia corre ma soprattutto dialoga in campo. Anche le giocatrici meno appariscenti sul fronte dei punti, sanno lasciare il segno come Caterina Logoh, ad esempio, votata "cuore orogranata" al termine della partita. Una sfida si vince in campo e fuori. Se il quintetto del momento è instancabile su e giù per il parquet, in panchina l'adrenalina non è da meno. Le ragazze si incitano e si sostengono, a cominciare dalla funambolica guardia Lisa Berkani, rimasta in panchina. La Reyer Venezia è un gruppo di giocatrici sempre più coeso. Si percepisce il loro entusiasmo di stare insieme non solo come squadra, ma anche e soprattutto come persone.

Sebbene la Reyer avesse vinto l'ultima sfida prima della sosta natalizia, le ultime partite casalinghe di campionato ed Euroleague erano terminate entrambe con una sconfitta, rispettivamente contro La Molisana Magnolia Campobasso (60-62) e contro il Fenerbahce OPET (71-79). Logico dunque che ci fosse quel minimo di tensione per riprendere la via giusta nella prima sfida casalinga dell'anno. Come sempre però, nei momenti cruciali la squadra allenata da coach Mazzon sa reagire e rispondere alla grande. Fin dalle prime battute contro la MEP Pellegrini Alpo infatti, le giocatrici della Reyer Venezia si sono dimostrate in forma, serene e precise sotto canestro. Un avvio di annata dunque, che fa ben sperare per una seconda parte di stagione ancora più esaltante, affrontando ogni nuova sfida con fiducia e convinzione, a cominciare già dal cruciale match europeo contro il Zaragoza, giovedì 16 gennaio al Taliercio (ore 19.00)

Gli highlights Reyer vs. Villafranca

Da Venezia al Palasport Taliercio... © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), riscaldamento della Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), riscaldamento della Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia in azione © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia © Luca Ferrari
Palasport Taliercio (Ve), la Reyer Venezia in azione © Luca Ferrari
Smalls, Kuier, Pan e Villa dopo il successo © Reyer Venezia
...e dal Palasport Taliercio a Venezia © Luca Ferrari

mercoledì 18 dicembre 2024

Minibasket 2024 - Un giocattolo per un sorriso

Da un piccolo gesto, deriva una grande felicità. La pensa così anche il Settore Minibasket FIP che ha lanciato l'iniziativa natalizia "Porta un giocattolo, dona un sorriso".

di Luca Ferrari

Il Minibasket schiaccia deciso nel nome della felicità e della solidarietà. Lego. Peluche. Libricini straletti e un po' consumati. Tutti noi abbiamo balocchi abbandonati in qualche scatolone in attesa di buttarli via. Rewind. Tutti noi, grandi e piccini, abbiamo dei preziosi oggetti che potrebbero fare la felicità di tante persone che non si possono permettere nulla di così speciale. Cosa stiamo aspettando? Anche quest'anno il Settore Minibasket FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) ha lanciato l'iniziativa Porta un giocattolo, regala un sorriso nella settimana dal 15 al 21 dicembre 2024.

Un gesto di solidarietà e condivisione da vivere in occasione del tradizionale scambio di auguri sotto canestro insieme a coach e compagni di squadra, portando, oltre a panini, dolciumi e succhi di frutta, anche dei giocattoli da donare a chi è in difficoltà. Materiale che verrà poi inviato tramite i Comitati Regionali FIP a case famiglia, istituti ospedalieri e a quegli enti e associazioni che lavorano sul territorio a favore dell’infanzia.

In prima fila anche la società Alvisiana Basket Venezia, fresca di trasferta vittoriosa con i suoi giovanissimi scoiattoli (2016-17) contro una selezione della Reyer. L'appuntamento per i propri giocatori e giocatrici è sabato 21 dicembre (ore 15.00) alla palestra Gigi Marsico (ex-Umberto I), teatri di tante sfide e un coinvolgente Basket Camp estivo. E non ci poteva essere giornata ideale visto che il 21 dicembre si celebra la Giornata Mondiale del Basket (World Basketball Day), promossa dalle Nazioni Unite a partire dal 2023.

Il fitto calendario della giornata vedrà in primis un gioco-percorso per Pulcini, quindi l'attesissima gara di tiro a squadre miste fra le categorie di Pulcini, Scoiattoli, Aquilotti ed Esordienti. Infine, prima delle premiazioni e del brindisi natalizio con lauto buffet, un'elettrizzante sfida a KO con i genitori degli atleti, pronti a dare il meglio di sé dalla lunetta. Attiva da anni sul territorio, l'Alvisiana Basket di Venezia è parte attiva del tessuto sociale lagunare. Di recente ha aderito al progetto del doposcuola del vicino Circolo Ca' Rapace - A.S.D. Pallacanestro Crabs Venezia, "Dalla scuola alla palestra... senza perderci di vista";

Restando in tema "donazioni dal cuore", nei giorni scorsi la stessa storica società veneziana Reyer, ha rilanciato l'iniziativa "Teddy Bear Toss: porta anche tu al Taliercio il tuo pupazzo di peluche e contribuisci a regalare un sorriso ai bambini meno fortunati del nostro territorio". In occasione delle ultime partite casalinghe della squadra maschile e femminile, disputate rispettivamente domenica 8 dicembre contro Banco di Sardegna Sassari e domenica 15 dicembre contro La Molisana Campobasso, al primo canestro, sono stati lanciati in campo dal pubblico i peluche portati dal sempre numeroso pubblico. Balocchi questi, che verranno poi distribuiti nelle strutture di accoglienza: Parrocchia Sacro Cuore di Mestre, Associazione Volontari Del Fanciullo @ Casa Nazareth e Centro Don Vecchi di Mestre. Basket è da sempre sinonimo di gioco di squadra e unione. In questi giorni, anche di solidarietà.

... Seguirà un dettagliato reportage della festa dell'Alvisiana Basket Venezia.

mercoledì 6 novembre 2024

Reyer Venezia, sorelle nella notte

Palasport Taliercio, Reyer © Luca Ferrari - giocatrici © Umana Reyer

Il cielo buio. La nebbia. La navetta verso il palasport Taliercio. Prima e dopo una nuova sfida di basket della Reyer Venezia femminile, c'è un grande mondo da vivere dentro l'anima.

di Luca Ferrari

Storie di legami, passioni e ispirazione. È una serata speciale. È un momento che non pensavo sarebbe mai arrivato, semplicemente perché... non lo conoscevo. Poi un giorno, una vocina tornò dalla scuola materna, dicendo: "vorrei giocare a basket". Un po' di tempo dopo, sabato 2 novembre 2024, per la prima volta ho assistito a una partita di basket in solitaria. In un post pubblico di poco tempo fa su Instagram, dove si chiedeva quale giocatore/giocatrice avesse acceso la passione per la pallacanestro, dalla mia pagina badboy_venice, risposi semplicemente, "mio figlio". Da allora sono passati già tre anni e da un interesse sussurrato, sono arrivato a una cultura personalizzata fatta di highlight, libri e serate live. Complice l'orario serale, questa volta ho preferito evitare l'impegno al mio figlioletto e così, un po' titubante (quasi intimorito), mi sono avventurato per assistere alla sfida Reyer Venezia - Brixia Basket.

La nebbia non ha allentato la sua morsa per gran parte della giornata. Dopo un po' di attesa, finalmente arriva la navetta. Riesco a sedermi sul primo posto alla destra dell'autista, avendo così visuale perfetta della strada notturna. Per chi abita in laguna, un viaggio su quattro (o più) ruote ha sempre un sapore diverso. Guardo il ponte della Libertà scivolarmi alle spalle senza poi distinguere più nulla del panorama "terricolo", parco San Giuliano a parte. Se per gli sportivi amanti del basket, "Taliercio" è sinonimo delle più recenti imprese della pallacanestro veneziana, quel nome evoca anche alcune delle pagine più tragiche della storia locale. Il palazzetto infatti è stato dedicato all’ingegnere Giuseppe Taliercio, storico dirigente dello stabilimento petrolchimico della Montedison a Marghera, assassinato dalle Brigate Rosse il 5 luglio 1981. Quelli erano anni dove il terrorismo di destra e di sinistra insanguinavano l'Italia nei cosiddetti Anni di piombo, e anche Venezia non fu risparmiata. Oggi questo luogo è teatro di sogni, sudore e felicità condivisa. 

Ho imparato a conoscere la squadra femminile della Reyer sul web e con qualche incursione dal vivo. Sarà stato questo, ma una volta entrato nel palazzetto, non ho provato una sensazione di solitudine, tutt'altro. Mi sono sentito al mio posto. Un panorama che oramai fa parte della mia esistenza. E così, fin dal riscaldamento all'inizio della partita, ero lì, da solo ma allo stesso tempo in compagnia. Il tempo di adattarmi e cercare il posto ideale ed eccomi a ridosso del campo, seguendo i primi due quarti di gara proprio sotto il canestro dove le "leonesse oro-granata" hanno messo a segno i tanti punti, a cominciare dalla giovane Matilde Villa e la finlandese, Awak Kuier, entrambe con due tiri vincenti da 3. E a proposito di nuove generazioni del basket, anzi giovanissime, posso dire di aver assistito a quello che sarà il primo di moltissimi canestri di Isabell Hassan (classe 2009), al suo debutto ufficiale in prima squadra.

La Reyer ha dominato dall'inizio alla fine. Assente la forte ala-centro Giuditta Nicolodi, la squadra ha giocato come meglio non si potrebbe, a cominciare dalla capitana Francesca Pan, autrice di numerose giocate vincenti da 3. In un'epoca molto individualista, la Reyer femminile è espressione del collettivo più sinceramente qualitativo. I polmoni a tutto campo della playmaker Mariella Santucci. La costanza dell'ala Martina Fassina. I contributi della guardia Caterina Logoh. L'imprevedibilità della play/guardia Lisa Berkani. I canestri "pesanti" di Dragana Stankovic, Lorela Cubaj e Maria Miccoli. La qualità della guardia Kamiah Smalls, eletta MVP della partita a pari merito con Awak. La squadra veneziana gioca alla grande, non molla fino alla fine e conclude vincendo nettamente 90-56. Ogni canestro viene sempre salutato da un'ovazione.

Finisce la partita. Vorrei rimanere un po' di più ad assaporare l'atmosfera. Davanti a me c'è un gruppo di donne che ispira con la genuinità dello sport. La navetta per Venezia però, non aspetta (troppo) così mi fiondo subito a bordo dell'automezzo, allo stesso posto dell'andata. Quasi tutti sono venuti in compagnia. Si scambiano commenti sulla partita, parlando anche dei progressi della squadra maschile. Mi sento un po' uno straniero in trasferta. Mi piacerebbe tornare più spesso ma non è sempre fattibile, complici le difficoltà logistiche per chi abita in laguna. Comprensibile che il pubblico dalla terraferma sia superiore a quello veneziano ma è un gran peccato che non ci siano navette anche per le sfide di Euroleague. L'autobus intanto è già arrivato a piazzale Roma. Pochi minuti di camminata e vedo già il ponte dei Tre Archi (Cannaregio), nel mio più immediato orizzonte umano. È stata una grande serata di pallacanestro. A presto, Reyer Venezia, continuate a giocare così bene e soprattutto unite. Buona notte, Venezia. 

Reyer-Brixia, gli highlights

Sulla navetta, di ritorno dal Palasport Taliercio © Luca Ferrari
Palasport Taliercio, l'ingresso © Luca Ferrari
Il palasport Taliercio prima del riscaldamento © Luca Ferrari
Le giocatrici della Reyer Venezia durante il riscaldamento © Luca Ferrari
Le giocatrici della Reyer Venezia durante il riscaldamento © Luca Ferrari
Reyer vs Brixia, le squadre © Luca Ferrari
Time out durante la partita Reyer Venezia - Brixia Basket © Luca Ferrari
Martina Fassina, Isabel Hassan e Mirella Santucci durante la partita
Reyer Venezia - Brixia Basket © Umana Reyer
Reyer Venezia - Brixia Basket © Umana Reyer

mercoledì 25 settembre 2024

Mondo BASKET

Passione basket © Luca Ferrari

Narrativa umana a bordo parquet tra sport, musica e cinema. In questo servizio potrai leggere tutti gli articoli che ho scritto e scriverò sul mondo del basket

di Luca Ferrari

Scriverò e scriverò ancora di pallacanestro, ogni volta che ne avrò l'occasione. Viaggi del mondo non è nato come magazine sportivo, ma questa disciplina è ormai parte del mio bagaglio professionale. Fino a qualche anno fa sapevo a stento cosa fosse la palla a spicchi, poi il mio figlioletto me l'ha portata in casa ed è diventata una passione comune che ci unisce, facendo vivere alla nostra famiglia (moglie inclusa) nuove grandiose esperienze. Scrivo soprattutto di basket femminile, italiano e non, minibasket ed eventi cestistici locali. In questo servizio troverai tutti gli articoli correlati al mondo del basket realizzati dal sottoscritto, non solo su questo sito, ma ovunque la mia penna si sia connessa con la palla arancione, incluso il magazine internazionale L'Italo-Americano con cui collaboro da parecchi anni. Da tempo ormai ho anche iniziato una rubrica di musica rock e basket senza dimenticare il cinema e la costante attività sui social media.

La pagina è in costante aggiornamento... Buona lettura.


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L'ITALO-AMERICANO
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