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mercoledì 1 ottobre 2014

Merano, la cura dell’uva

Grapppoli d'uva nel meranese (Bz)
C'è uva e uva. Da gustare in calice, o mangiare per un miglior benessere fisico. Per informazioni, recarsi nella placida Merano.

di Luca Ferrari

Alto Adige terra di vendemmia e vini di qualità. C'è di più. Appesi ai grappoli non vi è solo piacere ma anche salute. Da oltre un secolo le genti di Merano (Bz) e dintorni infatti, utilizza l'uva per grandi benefici fisici a cominciare dal miglioramento della digestione, la purificazione del corpo e degli organi dell’apparato digerente e urinario, quindi l’aumento delle funzioni epatiche e di quelle della cistifellea.

Per far si che la “cura dell’uva” dia i risultati sopracitati, bisogna seguire accorgimenti specifici, a cominciare dal tipo di uve, che dovranno essere quelle del vino Schiava (Vernatsch), mature e raccolte ogni mattina dal vitigno. Una volta lavata, la frutta andrà mangiata a digiuno, masticando lentamente chicco dopo chicco, così da sminuzzare la buccia ricca di vitamine A, B e C. Dosi suggerite dai trecento grammi a 1 kg due volte al giorno prima di colazione, e nel pomeriggio o prima di cena, il tutto seguito da una passeggiata.

Una qualità questa cui anche le rinomate terme del comune altoatesino si sono ispirate, realizzando impacchi con crema all’uva fresca, bagni con mosto d’uva freschi, olio di semi d’uva per massaggi alla schiena, massaggi viso all’uva con timbri al vapore e altro ancora. Come se quanto già narrato non fosse già abbastanza, tra le altre qualità dell'uva vi è anche quella contro l’invecchiamento della pelle

Merano (Bz), vigneti

venerdì 22 marzo 2013

Vinitaly 2008, degustazioni e cultura

VinItaly, lo stand di Poggio Regini nel Consorzio Chianti Classico © Luca Ferrari
Dal Friuli alla Toscana. Dall’Emilia alle Marche. Dalla Lombardia e Veneto al bel Salento pugliese. Di terra in terra, al Vinitaly.

di Luca Ferrari, luca.goestowest@gmail.com
giornalista/fotoreporter – web writer

Nel panorama vinicolo il Chianti Classico è un must. Così denominato perché si riferisce a una zona precisa delle colline chiantigiane che riguardano alcuni comuni e parte di altri. “Siamo alla nostra prima presenza a questa manifestazione” spiega Maurizio Rossi, dell’azienda di Poggio Regini di Castellina in Chianti (Si), qui insieme ad altri colleghi del Consorzio Chianti Classico, “L’azienda è nata nel 1969 ma abbiamo sempre venduto sfuso fino al 2005. Adesso abbiamo iniziato a imbottigliare e produciamo vini, olio e grappa. Qui a Verona  abbiamo portato due Chianti classici, 2004 e 2006, e altri sei IGT (Indicazione Geografica Tipica), colli della Toscana Centrale”.

Vago per gli stand. VinItaly non è solo uva. Ad affiancare l’ebbrezza del vino si accompagna la rassegna Sol, il salone dell’extravergine di oliva. Dalle infinite tonalità violacee, biancastro-verdine a rivoli dorati su cui soffici crostini vengono dolcemente intinti. Oro di tannini. Oro di olive. Domina il Sud Italia. L’Asso Proli di Cosenza si presenta con uno stand che incuriosisce non poco. Accanto a piccoli calici d’olio e alle bottiglie delle singole aziende produttrici, ci sono vasetti di terra.

“L’Asso Proli presenta quattordici aziende della provincia di Cosenza, per lo più della piana di Sibari e colline presilane, che producono biologico e DOP” spiega la dott.sa Antonella Marano, “Seguiamo ogni passaggio che porta alla produzione dell’olio, facendo in modo che produttori adempiano agli obblighi di legge. La terra che vedi è compost. Un ammendante per il terreno che si ricava dalla sansa (scarti) delle olive, miscelata a vari elementi naturali fra cui foglie di olivo e sarmenti di potatura. Così otteniamo un prodotto (compost) ricco di sostanze nutritive,che restituiamo al terreno”.

Non è finita. Sull’etichetta di ogni bottiglia c’è un codice. Basta inviarlo come sms al numero indicato ed ecco il server centrale della società cooperativa invia tutte le indicazioni sul prodotto acquistato: origine, chi l’ha prodotto, acidità e offre pure un consiglio su come gustarlo.

Si parla. Ci si confronta. Si degusta. Si fa business. S’insegna. Con i giovani troppo spesso abbandonati a facili super-alcolici e alcol da quattro soldi, al VinItaly c’è cultura. I segreti contadini tramandati di generazione in generazione. Dietro ogni bottiglia c’è una lunga storia. In ogni sapore c’è intimità, una casa, avversità e un tramonto. Ha inizio la degustazione.

Verona, VinItaly © Luca Ferrari
Verona, VinItaly - stand della Valle d'Aosta © Luca Ferrari
Verona, Sol - stand della Sicilia © Luca Ferrari
Verona, VinItaly - stand della Puglia © Luca Ferrari
Verona, VinItaly - non c'è limite alla fantasia degli stand, anche la Formula 1 © Luca Ferrari
Verona, VinItaly International - stand della Russia © Luca Ferrari
Verona, Sol - stand della Calabria © Luca Ferrari
Verona, VinItaly - vini Bartali (Si) © Luca Ferrari

sabato 11 agosto 2012

Merano, la Festa dell'Uva

Merano (BZ), la festa dell'uva
Carri allegorici, bande musicali e gastronomia per una festa che risale al 1886. La Festa dell’Uva è uno degli eventi più tradizionali di Merano (BZ) e si svolgerà come di consueto il terzo fine settimana di ottobre, da venerdì 19 a domenica 21.  

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Uve e mele
Tre giorni in cui saranno celebrate l’uva e la vendemmia, tra musica, balli, cortei e sapori, in centro città e lungo le Passeggiate del fiume Passirio. Tutto inizia la mattina di venerdì, con l’apertura del mercatino della Festa dell'Uva che offre una scelta ampia di specialità gastronomiche sudtirolesi e di prodotti artigianali, mentre, si iniziano a sentire gli echi degli strumenti delle bande che affiancheranno le rappresentazioni tradizionali.  

Sabato (20 ottobre) il mercatino sarà aperto dalle ore 9.30 alle 21.00 e si svolgeranno spettacoli tra cui, in serata, il concerto al Kurhaus dei Ten Thing Brass Ensemble.

Domenica (21 ottobre) sarà il momento più importante dell’intera manifestazione: la sfilata di carri allegorici e delle bande musicali. La mattina allieteranno l’attesa i concerti di gruppi musicali sulla terrazza del Kurhaus.   

Il corteo inizierà alle ore 14.15. Protagonisti assoluti due carri.  Il grande grappolo di 300 chilogrammi che, per il suo significato e le sue dimensioni, sarà fatto sfilare in coda al corteo. La sua prima apparizione risale al 1951 durante un raduno di bande (Landesmusikfest) e rappresenta il ringraziamento per il buon raccolto.

Originariamente il grappolo gigante era realizzato con uva Schiava (Vernatsch), in seguito si è scelto di utilizzare altre uve con acini più grandi e resistenti, più idonei allo scopo. Pazientemente l’uva è appesa con dello spago alla struttura di ferro fissata sul carro e gli ultimi ritocchi sono dati la domenica mattina.

Merano, carri allegorici
Due uomini sfilano simbolicamente come portatori del grappolo, mentre, una decina di ragazze lo accompagnano distribuendo uva al pubblico. Dietro al carro cammineranno due saltari, i guardiani delle vigne, un tempo incaricati di salvaguardare le piante dai ladri e dagli uccelli. 

L’altro carro amato da tutti è quello della corona di mele. Si tratta del più antico, realizzato nel 1949 in occasione dell’Autunno Meranese (la Festa dell’Uva di allora), è lungo oltre 5 metri, largo 2,20, per un peso di 2,3 tonnellate. Il giovedì che precede la festa, nel pomeriggio è tagliato il bosso, il folto cespuglio necessario per le superfici verdi del carro, su cui saranno collocate le mele. Per l'allestimento sono utilizzati ben 14 chilogrammi di chiodi e lavorano tre persone per tre giorni. 
 
Durante la sfilata sul carro sono collocate le ceste tipiche con le mele Jonagold, distribuite alla gente, mentre, sopra salgono i bambini che esibiscono la paletta con il numero del carro.  Sei coppie camminano ai lati portando cesti pieni di prodotti autunnali, come mele, castagne e uva, e quattro cavalli Haflinger sono incaricati di tirarlo. 

Le ragazzine che seguono il carro hanno un bianco costume bavarese o quello tradizionale di Merano e sfoggiano una pettinatura tradizionale.  Al termine della sfilata un gruppo di danzatori si esibirà sulla terrazza del Kurhaus, mentre, al suo interno riprenderanno i concerti fino alle ore 19.30. La chiusura del mercatino, alle ore 20.00, concluderà la Festa dell'Uva di Merano.

Merano, la Festa dell'Uva
Merano, la Festa dell'Uva
Merano, la Festa dell'Uva
Merano, la Festa dell'Uva