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mercoledì 27 settembre 2017

Alto Adige, la festa dei sapori genuini

Santa Maddalena (Bz), lo Speckfest
Sapori genuini e tradizione. Dal 29 settembre al 1 ottobre va in scena la 15° edizione del Mercato del pane e dello strudel a Bressanone e lo Speckfest a Santa Maddalena (Bz).

di Luca Ferrari

È tornato. Sono tornati. Organizzato e seguito dall’IDM Alto Adige di Bolzano, il Mercato del pane e dello strudel di Bressanone e lo Speckfest di Santa Maddalena (Bz) sono pronti ad alzare il sipario sulla rispettiva 15° edizione. Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre il primo, il solo weekend il secondo. Tre giorni complessivi per scoprire e assaporare un mondo autentico fatto di sapori, tradizioni e quella tipica genuinità di una delle più belle province d'Italia, l'Alto-Adige.

Una mezz'ora di macchina e via, si parte alla volta della verde Santa Maddalena, idilliaco paesino della Val di Funes circondato dall’incantevole cornice naturale del gruppo alpino delle Odle, per celebrare a dovere il re dei salumi altoatesini: lo speck Alto Adige IGP.  Nato da un’iniziativa comune dell’Associazione Turistica Val di Funes, del Consorzio Tutela Speck Alto Adige e di IDM Alto Adige, la due giorni dello Speckfest sarà all’insegna del divertimento scandito attraverso canti, danze folcloristiche, specialità regionali e per l'occasione del 15° anniversario della manifestazione, anche workshop, giochi a premi e video Virtual Reality.

Da prendere nota  il workshop sulle fasi di produzione dello speck e del suo uso in cucina, offrendo così ai neo-cuochi la possibilità di preparare (e assaggiare) i canederli allo speck. Oltre ai vari giochi a premi, è ormai diventato un appuntamento immancabile l'elezione del Gletscherhons, il tagliatore più veloce di speck, e la Regina dello Speck, il tutto condito da una vasta proposta gastronomica: dai piatti tipici come i classici taglieri di Speck Alto Adige IGP, i canederli o i Gröstel (patate arrostite e speck), fino alle pietanze più creative come la vellutata di zucca con fettine di speck, l’insalata di cavolo cappuccio.

Ulteriore ciliegina sulla torta in questo weekend altoatesino, domenica 1 settembre si svolgerà a Termeno (Bz) l'evento Grapperie Aperte, alla scoperta della distilleria Roner, con degustazioni (h.10-18, della durata di mezz'ora ciascuna che permetteranno ai visitatori di assaporare le specialità degli omonimi prodotti Roner e altrettanti vini della tenuta Ritterhof. Le visite si concluderanno con l’assaggio di piatti innovativi proposti dal ristorante della tenuta Ritterhof in collaborazione con il pastificio Felicetti, che utilizza la pregiata linea Monograno. E per chiudere in bellezza, sulla splendida terrazza panoramica la Barlady di Roner preparerà cocktail e aperitivi.

Per ulteriori approfondimenti sul Mercato del pane e lo Speckfest,  Buona lettura... e buon appetito con una serie di articoli delle passate edizioni.
Bressanone, il Duomo e la festa del pane e dello strudel © Antonietta Salvatore
Bressanone, festa del pane e dello strudel - soffici strudel © Antonietta Salvatore
Bressanone, festa del pane e dello strudel - soffici canederli © Antonietta Salvatore
Bressanone, festa del pane e dello strudel - la tipica merenda tirolese © Antonietta Salvatore
Bressanone, festa del pane e dello strudel - suonatori © Antonietta Salvatore
Bressanone, festa del pane e dello strudel - la preparazione del burro artigianale © Antonietta Salvatore
Bressanone, festa del pane e dello strudel - mele & porzioni di strudel © Antonietta Salvatore

mercoledì 1 ottobre 2014

Merano, la cura dell’uva

Grapppoli d'uva nel meranese (Bz)
C'è uva e uva. Da gustare in calice, o mangiare per un miglior benessere fisico. Per informazioni, recarsi nella placida Merano.

di Luca Ferrari

Alto Adige terra di vendemmia e vini di qualità. C'è di più. Appesi ai grappoli non vi è solo piacere ma anche salute. Da oltre un secolo le genti di Merano (Bz) e dintorni infatti, utilizza l'uva per grandi benefici fisici a cominciare dal miglioramento della digestione, la purificazione del corpo e degli organi dell’apparato digerente e urinario, quindi l’aumento delle funzioni epatiche e di quelle della cistifellea.

Per far si che la “cura dell’uva” dia i risultati sopracitati, bisogna seguire accorgimenti specifici, a cominciare dal tipo di uve, che dovranno essere quelle del vino Schiava (Vernatsch), mature e raccolte ogni mattina dal vitigno. Una volta lavata, la frutta andrà mangiata a digiuno, masticando lentamente chicco dopo chicco, così da sminuzzare la buccia ricca di vitamine A, B e C. Dosi suggerite dai trecento grammi a 1 kg due volte al giorno prima di colazione, e nel pomeriggio o prima di cena, il tutto seguito da una passeggiata.

Una qualità questa cui anche le rinomate terme del comune altoatesino si sono ispirate, realizzando impacchi con crema all’uva fresca, bagni con mosto d’uva freschi, olio di semi d’uva per massaggi alla schiena, massaggi viso all’uva con timbri al vapore e altro ancora. Come se quanto già narrato non fosse già abbastanza, tra le altre qualità dell'uva vi è anche quella contro l’invecchiamento della pelle

Merano (Bz), vigneti

giovedì 21 novembre 2013

I sapori in alta quota della Val Gardena


Strudel, speck, grappe e perfino il pesce. Viaggio tra i sapori da gustare in alta quota in Val Gardena (BZ) tra una sciata e una discesa in slittino.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer 

Un mix di bellezza, servizi e cucina. È la Val Gardena, tra le prime dieci località turistiche scelte dai viaggiatori di Tripadvisor e prima tra le mete montane. Nell’Alto Adige, tra una sciata e al’altra è possibile rifocillarsi con succulenti piatti direttamente sulle piste da sci (oltre 100) di ristoranti e rifugi.

Fragole e panna in quota (BZ)
Scegliendo la pista che porta al Rifugio Emilio Comici (2154 m s.l.m.) per esempio, noto anche per i suoi aperitivi e le Special Nights che si concludono con lunghe discese notturne in slittino o con gli sci ai piedi, in piena stagione invernale è possibile mangiare pesce fresco.

Direttamente sulle piste da sci della Baita Daniel (2240 m s.l.m.) invece, oltre a un’ottima cucina tradizionale tirolese, si possono provare anche grappe e distillati di frutta. Per i palati più esigenti inoltre, le acquavite Cognac e Armagnac in missione nel Vostro corpo per scaldare e rinvigorire in particolare modo quando il termometro lì fuori si ferma sotto lo zero.

In fatto di calde bevande rinvigorenti, non ha nulla da invidiare il Rifugio Troier (2500 m s.l.m.) con la celeberrima Nonna bollente. La Baita Sofie (2410 m s.l.m.) si è specializzata in piatti realizzati con ingredienti BIO, ma non solo. Ogni giovedì  propone degustazioni di vino guidata con speck e formaggi.

Infine, per gli amanti dei dolci, nei pressi del Dantercëpies a Selva di Val Gardena si trova Villa Frainela dove è possibile gustare le torte e i dolci fatti in casa dalla proprietaria Daniela Comploj, accompagnati da infusi provenienti da tutto il mondo. A Villa Frainela è fatto artigianalmente anche il gelato, con prodotti genuini e di alta qualità.

Val Gardena (BZ), soffici gnocchi al formaggio in quota
Ortisei (BZ), i dolci della Costamula
Val Gardena (BZ), l'inimitabile strudel altoatesino