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giovedì 18 ottobre 2018

Venezia, la regata sprint della solidarietà

Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
La voga alla veneta, sport simbolo della città di Venezia, scende in "acqua" nel nome della solidarietà per sostenere le associazioni di volontariato che operano sul territorio.

di Luca Ferrari 

Voga per la solidarietà. Domenica 14 ottobre è stata una giornata di festa a Venezia lungo le acque del canale di Cannaregio. Nel corso della mattinata infatti si è svolta la 13° edizione del Trofeo “Città di Venezia”, la regata sprint nel nome della solidarietà. Un evento promosso dall'associazione “Remiere Punta San Giobbe” a sostegno delle associazioni di volontariato operanti in città. “Una vera e propria gara" ha sottolineato il consigliere delegato per la tutela delle tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto.

"Una regata sprint a cronometro individuale con tanto di giudici cronometristi e classifiche ufficiali in cui per una volta i veri protagonisti non sono gli atleti ma le associazioni di volontariato che essi rappresentano" ha poi ribadito, "Un'occasione speciale per far conoscere ai cittadini l'attività che queste svolgono e il ruolo essenziale che hanno nella vita della nostra città. La manifestazione inoltre sarà anche un grande volano per promuovere la voga alla veneta. Un modo di stare in barca unico al mondo. Una tradizione, e se vogliamo anche una filosofia di vita, patrimonio della sua storia, che Venezia non solo deve preservare ma divulgare sempre più (anche) tra le giovani generazioni”.

Aldilà di ciò che dice il calendario, questo ottobre veneziano pare più un eco primaverile che non un'ascesa autunnale. In acqua sono scesi nove equipaggi, uno per ognuna delle otto associazioni remiere presenti più un ultimo formato dai giovani vogatori veneziani più promettenti. Ogni equipaggio non rappresentava dunque la propria remiera di appartenenza ma una delle nove associazioni di volontariato sostenute, vestendone pure i colori. Nel dettaglio: Aita, Aido, Airc, Avapo, Amici del Cuore, AVIS - Associazione Volontari Donazione Sangue. Anffas, Ail e Alice. Ad aprire la manifestazione, le Pink Lioness, quindi la gara.

Canale di Cannaregio – le pink lioness © Luca Ferrari
Fondamenta di Cannaregio – gli stand delle associazioni di volontariato © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari
Canale di Cannaregio – regata sprint Trofeo Città di Venezia © Luca Ferrari

sabato 14 maggio 2016

Vogalonga, l'anima sincera di Venezia

Venezia, la Vogalonga sotto il ponte dei Tre Archi  © Luca Ferrari
Remi, voga, Venezia e il mondo. Sotto un sole fin troppo estivo si è svolta lungo il classico percorso di 30 km la 40° edizione della Vogalonga.

di Luca Ferrari

Passione e amore. Tanto di entrambe. Ci vuole questo e altro per vivere e affrontare la Vogalonga. Una vogata non competitiva nata a metà anni Settanta e capace di rilanciare la voga alla veneta e annesso artigianato dicendo a chiare lettere che Venezia non è solo turismo e modernità. Ci sono anche le tradizioni tramandate dai maestri d'ascia e di remo. Da allora e per sempre a Venezia c'è la Vogalonga.

L'attesa è palpabile in città. A distanza di una settimana dallo spettacolo della Sensa, ora tocca alla Vogalonga, “l'evento cittadino più amato dai veneziani” mi specifica una simpatica signora dell'isola di Burano. Il giorno prima della manifestazione, a ridosso del celeberrimo mercato ittico di Ri' Alto il, il viavai delle registrazioni è incessante. Un melting pot unito dalla passione per l'acqua e il remo. Intanto si provano le barche. Vengono ormeggiate nei canali fino al risveglio l'indomani quando avrà inizio lo spettacolo.

Domenica 8 giugno. È  ancora una Venezia poco battuta quando alle 8 del mattino esco di casa per dirigermi verso il Bacino San Marco e godermi lo spettacolo della partenza della 40° edizione della Vogalonga. Il caldo in compenso è piuttosto invasivo e dopo neanche mezz'ora la prudente bottiglia d'acqua portatasi dietro ricambia la fatica elargendo freschezza. Arrivato in zona, i pontili sono già preda di turisti e veneziani. Poi arriva il colpo di cannone. Partita.

“La Vogalonga è una manifestazione genuina e azzeccata per la valorizzazione delle tradizioni, delle imbarcazioni veneziane e del relativo artigianato. Nata come lotta e protesta contro il moto ondoso, ha richiamato l'attenzione ai vecchi mestieri, alle barche tradizionali, ai remi, alle forcole” Agostino Amadi, Maestro d'ascia di Burano (cit. volume Quarant'anni di Vogalonga).

A celebrare il quarantennale della manifestazione sono arrivati da tutta Europa, sbarcando perfino da Hawaii e Nuova Zelanda. In laguna si è visto davvero di tutto: gondole, kayak, pupparini, dragon boat, mascarete, sandoli, catamarani, caorline e altre ancora. La tradizione della voga alla veneta unita insieme alle barche di altre culture. E tutte hanno spinto per 30 km passando per le isole delle Vignole, di Sant’Erasmo e di San Francesco del Deserto, Burano, Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo, fino al primo ingresso trionfale, per i meritatissimi applausi, nel canal grande di Murano.

A quel punto non resta che tornare a Venezia, e ad attendere gli instancabili vogatori nel Canale di Cannaregio un'intera città in festa. Gli applausi iniziano fin da quando si comincia a vedere la prua. I protagonisti allentano l'impeto e si godono una passeggiata fino a riprendere la via maestra del Canal Grande e chiudere alla grande davanti alla Punta della Dogana. Stanchi e felici, con un pensiero già rivolto alla 41° edizione della Vogalonga di Venezia.

Venezia, bacino San Marco – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, bacino San Marco – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, bacino San Marco – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – Vogalonga © Luca Ferrari

lunedì 2 febbraio 2015

I remi festanti del carnevale di Venezia

Venezia, canale di Cannaregio – la pantegana di carnevale 2015 © Luca Ferrari
Oltre 500 vogatori in maschera hanno “battezzato” una nuova edizione del carnevale di Venezia. E una volta raggiunto il canale di Cannaregio, la festa è cominciata. 

di Luca Ferrari

Venezia, 01.02.15 - L'acqua alta ci ha provato a rompere le scatole a veneziani, turisti e stand ma le è andata male. E quando le oltre 100 imbarcazioni della voga alla veneta hanno superato la chiesa di San Marcuola e virato a destra nel canale di Cannaregio, le acque veneziane, senza alcun aiuto divino, avevano già cominciato a ritirarsi. Si è così entrati (sprofondati) definitivamente nella dimensione del carnevale di Venezia.

Sui remi non solo Arlecchino ma anche soffici panda, supereroi, aragoste e tanti altri ancora, inclusa la tipica pantegana gigante. Un tempo fatta svolare giù dal ponte dei Tre Archi, oggi solo portata in barca. E sulle due fondamenta del canale, stand degli esercenti locali a elargire prelibatezze, tutto gratuito: dai classici bigoi in salsa e sarde in saor, passando per pasticcio di melanzane quindi i tipici dolci della festa in questione, frittelle e galani. E per soddisfare anche il bacchico piacere, anche vino casereccio.

E mentre piazza San Marco si fa sempre più teatro di spettacoli e folle oceaniche e i truccatori di strada prendono posto davanti alla stazione S. Lucia, le barche “popolane” torneranno protagoniste domenica prossima 8 febbraio con la XXV edizione della regata de Carneval. Nel 2014 a trionfare furono i ballerini di cancan Maurizio Quintavalle e Gabriella Lazzari. Domani è un altro giorno (e un'altra vogata).

Venezia, canale di Cannaregio – ha inizio il Carnevale 2015 © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – ha inizio il Carnevale 2015 © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – ha inizio il Carnevale 2015 © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – ha inizio il Carnevale 2015 © Luca Ferrari
Venezia, canale di Cannaregio – ha inizio il Carnevale 2015 © Luca Ferrari
Venezia, cordiandoli di Carnevale © Luca Ferrari
Venezia, palloncini di Carnevale si librano nel cielo © Luca Ferrari