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venerdì 15 settembre 2023

Regata Storica, la cultura voga

L'equipaggio della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica © Luca Ferrari

Tradizioni, competizioni sportive e cultura. Viaggio nella Regata Storica di Venezia insieme alla Canottieri Giudecca e l'Ateneo Veneto.

di Luca Ferrari

Rosa come il film campione d'incassi, Barbie (di Greta Gerwig con Margot Robbie protagonista). Rosa come il genere femminile. Rosa come una delle imbarcazioni della Regata Storica di Venezia, supportata per la prima volta dalla più antica istituzione culturale veneziana in attività. Tra le caorline scese in gara quest'anno, la sorte ha consegnato il colore rosa proprio alla Canottieri Giudecca. Un sorteggio quasi dettato dal destino. L'equipaggio infatti, era sostenuto (anche) dall'Ateneo Veneto, fondato per decreto napoleonico nel lotano 1812, il cui Presidente in carica è l'ex- magistrato Antonella Magaraggia. Unica donna, al momento, ad aver ricoperto questo ruolo in oltre 200 anni di storia.

La Regata Storica è un'autentica festa per la città di Venezia, anzi, per i veneziani. Più della Vogalonga e probabilmente anche più dell'amatissimo Redentore. Per onor di cronaca, negli ultimi anni la partecipazione di massa (locale) è venuta un po' a mancare. Che sia carenza di materia prima (cittadini) o meno, il fascino resta comunque inalterato. A livello strettamente professionale poi, la mia attività giornalistica "remiera" iniziò proprio sulle acque lagunari della Storica, quando a sfidarsi all'ultima voagata sui gondolini dei campioni, c'erano ancora i Vignotto di Sant'Erasmo e il "gigante" D'Este di Burano. Quest'anno sono tornato ad assaporare il clima di questa manifestazione. Un primo "antipasto" però, lo avevo già avuto. Andando proprio a documentare l'allenamento della Canottieri Giudecca, pochi giorni prima dell'evento.

L'isola della Giudecca è un po' un mondo a parte, come del resto ogni singola isola della laguna di Venezia. Smontato alla Palanca e attraversato il lungo ponte di ferro, mi ritrovo dalla parte opposta dell'isola, direttamente affacciata su una porzione di laguna per lo più sconosciuta alla stragrande maggioranza delle persone, veneziani inclusi, se non per chi ha un "barchin" o per l'appunto chi si diletta con la voga. Le isole sono un mondo a parte? Non solo loro. Le associazioni remiere anche di più. Piccoli cosmi animati da una passione incredibile. Sembrano quasi alveari e i soci sono autentiche api operose. Instancabili ed entusiasti. Come per l'equitazione, prima di una vogata bisogna preparare "il destriero", in questo caso una possente imbarcazione della tradizione della voga alla veneta su cui, in questo caso, si daranno battaglia equipaggi di 6 uomini: la caorlina.

L'impegno è di quelli tosti. L'equipaggio della Canottieri Giudecca è uno dei favoriti. Nelle qualifiche disputatesi pochi giorni prima a Malamocco (Lido di Venezia), è arrivato primo. Mancano pochi giorni ormai alla Regata Storica. Dalla mia postazione, mi godo/assisto a tutte le fasi. L'incontro dei regatanti, la messa a punto della barca, il sollevamento meccanico della suddetta e il delicato varo sull'acqua. Iniziano le prime vogate. Con la complicità di un gentile presente, li seguo anche in laguna. Una meraviglia nella meraviglia. Per un po' di tempo siamo solo noi. Nessun battello pubblico. Niente taxi (acquei, ovviamente) né grandi navi. Solo due barche. Tutt'intorno a noi, il blu della laguna e quello del cielo. Vivere a Venezia significa potersi continuamente sorprendere da questa meravigliosa città, ed è così ancora per chi ci vive.

"A nome di tutto l'equipaggio, vogliamo ringraziare l'Ateneo Veneto per il patrocinio che ci ha riservato e che da veneziani ci inorgoglisce non poco!" ha detto prima della gara, Gianluigi Fongher, "Siamo da sempre convinti che - alleare - simbolicamente realtà così intrise della storia e della cultura veneziana, possa costituire, almeno così lo sentiamo noi per quanto concerne l'amata tradizione della voga alla veneta, un importante elemento di sostegno e visibilità in una città che sta soffrendo un tremendo analfabetismo di ritorno. Il morale dell'equipaggio è alto e pure la voglia di far bene. Faremo quanto nelle nostre possibilità per ricambiare l'attenzione che ci avete voluto concedere".

Arriva il giorno. Il calendario segna la prima domenica di settembre. È arrivato il momento della Regata Storica 2023. Un'edizione accompagnata da non poche polemiche delle associazioni remiere contro le istituzioni, a causa dei problemi e la sicurezza legata moto ondoso, ma non solo. Tutti guardano. Chi dalla comodità di palazzi affacciati sul Canal Grande, chi dai ponti, chi dai campielli o simili, chi da piccoli approdi. Inizia il corteo storico guidato dalla bissona Serenissima, seguita dalla gondola con il doge e la dogaressa quindi il corteo delle associazioni remiere, poi toccano le gare. Arriva il momento delle caorline. La cultura affianca lo sport. Lo sport è cultura. Su uno dei due lati della caorlina della Canottieri Giudecca, a  prua, c'è il nome dell'Ateneo Veneto, così come sulle t-shirt dell'equipaggio. Un legame, quello dell'istituzione culturale con la Storica non certo nato in questi giorni, come la stessa Presidente Magaraggia ha voluto sottolineare.

"L’Ateneo Veneto e la Regata Storica, realtà apparentemente diverse, vivono entrambe nel cuore della città, appartengono alla sua antica tradizione culturale e sono amate dai veneziani. Per questo il nostro Ateneo ha voluto sostenere la Storica e, in particolare, la caorlina rosa, il cui equipaggio, capitanato da Gianluigi Fongher, porterà anche il logo dell’Ateneo Veneto". Va ricordato inoltre che nel corso degli anni, l'Ateneo ha spesso realizzato eventi collaterali della manifestazione come nel 2019, quando "Aspettando la Regata Storica. Una festa antica e autentica" catalizzò l'attenzione dei veneziani, accompagnando i presenti in un viaggio nella memoria della manifestazione. Adesso siamo nel 2023, e gli equipaggi sono tutti in Canal Grande. Dopo un testa a tesa, la Canottieri Giudecca arriva seconda, staccando tutti gli altri regatanti, e dietro al solo Club Nautico San Marco (bianco) per pochi secondi.

La voga alla veneta e Venezia, un qualcosa che non si può spiegare solo a parole e fotografie. Essere in barca nella laguna è un viaggio che, una volta iniziato, non sembra finire mai (e vorresti che ciò non accadesse, ndr). Tante volte sono stato tentato d'iniziare a vogare ma non ho ancora levato le ancore. Parafrasando la mitica Learning to Fly (Pink Floyd), potrei dire: "Non riesco a distogliere i miei occhi dalla laguna che nuota verso di me/ Muto per la meraviglia e agitato/ Sono solo uno disadattato essere terreno, io". Questa esperienza però, insieme all'Ateneo Veneto e la Canottieri Giudecca, mi ha un po' cambiato. Si è intrufolata in profondità. Di reportage sulla Regata Storica ne ho fatto svariati, ma mancava un coinvolgimento così intenso e ravvicinato con i suoi regatanti e certi legami, finalmente si sono messi a fuoco (acqueo). Chissà, magari un giorno ci sarò anch'io nel corteo della Regata Storica a vogare.

La caorlina rosa della Canottieri Giudecca © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica © Luca Ferrari
La caorlina rosa della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica  © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca si allena per la Regata Storica © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca durante la Regata Storica  © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca durante la Regata Storica  © Luca Ferrari
L'equipaggio della Canottieri Giudecca durante la Regata Storica © Silva Menetto
L'equipaggio della Canottieri Giudecca durante la Regata Storica © Silva Menetto
L'equipaggio della Canottieri Giudecca durante la Regata Storica © Silva Menetto
L'equipaggio della Canottieri Giudecca alla premiazione della Regata Storica; 
al centro in alto, la Presidente dell'Ateneo Veneto, Antonella Magaraggia © Silva Menetto

mercoledì 6 settembre 2023

Venezia e... Quelli delle barchette

Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari

Facile farsi belli con la Regata Storica, ridicolizzando (prima) chi Venezia la vive davvero. I veneziani, quelli con le barchette, resistono e vogano.

di Luca Ferrari

Quelli delle barchette sono quelli che vogliono una Venezia autentica. Quelli con le barchette conoscono la differenza tra Fondamenta Nove e canale della Giudecca. Quelli delle barchette non hanno paura di guardare in faccia l'autorità sottolineando i gravi rischi di Venezia. Quelli con le barchette consentono a milioni di turisti ogni anno di visitare questa inimitabile città. Quelli delle barchette portano avanti tradizioni che certi personaggi usano solo per il proprio tornaconto elettorale. Quelli con le barchette conoscono i danni causati dal moto ondoso e dalla velocità incontrollata delle barche a motore nei canali e nella laguna. Quelli delle barchette possono anche venire travolti, ma si rialzano e vincono. 

Quelli delle barchette, vogano e remano non solo alla Regata Storica. Quelli della barchette vivono Venezia ogni giorno Quelli con le barchette sono e saranno sempre di più.

Firma anche tu la petizione per inserire Venezia nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari
Venezia – Regata Storica, protesta contro il moto ondoso © Luca Ferrari

sabato 31 agosto 2019

Voga alla veneta, patrimonio dell'UNESCO

La Regata Storica © Federico Roiter
La voga alla veneta è un patrimonio da difendere. Perché allora non dichiararla patrimonio dell'UNESCO? Dal palco dell'Ateneo Veneto di Venezia, la proposta è stata lanciata.

di Luca Ferrari

"Proponiamo che la voga alla veneta venga dichiarata patrimonio dell'Unesco". La proposta è venuta da Claudio Carrettin, presidente dell'Associazione Regatanti Venezia sul palco dell'Ateneo Veneto nel corso dell'evento "Aspettando la Regata Storica. Un festa antica e autentica", manifestazione quest'ultima che si svolgerà domenica 1 settembre 2019 a Venezia, in Canal Grande. "Il resto d'Italia ha i vari Ronaldo, Federer, etc. Noi veneziani abbiamo Caci, Crea, Fongher, Vignotto, Rogliani, Della Toffola, etc.". C'erano moltissimi dei grandi campioni e campionesse, ieri in Ateneo Veneto.,

La sala Tommaseo è gremita. Muoversi su e giù per scattar fotografie non è un'impresa da poco e di sicuro nel silenzio dei propri pensieri, molti mi staranno dicendo di tutto nel coprirgli la visuale. Riesco finalmente a piazzarmi a ridosso del palco. Accanto a me c'è Sergio Tagliapietra detto Ciaci. Una leggenda vivente della voga alle veneta. Vinse la sua prima regata storica nel lontano 1958, l'ultima trent'anni dopo nel 1988. Lì nel mezzo, altri 12 successi di cui otto consecutivi tra il 1969 e il 1976. Forse gli sto troppo vicino e lui mi ricambia con qualche forzuta occhiataccia.

Guardare Venezia da una barca, mascareta o gondolino che sia, non è come prendere un vaporetto, è un ridisegnare questa città. Vogare non può essere uno sport come un altro che chi abita in questa unica città. Per chi si mette gli stivali quando c'è acqua alta e si dilegua in percorsi alternativi quando le masse turistiche la invadono, la voga è qualcosa che nasce e si rigenera per un preciso bisogno di esistenza. Vogare per Venezia significa prendere coscienza di ciò che siamo da generazioni. E allora., voga alla veneta patrimonio dell'Uesco. Oggi e per sempre.

Il Presidente dell’Ateneo Veneto, Gianpaolo Scarante
e il Presidente dell’Associazione Regatanti, Claudio Carrettin © Luca Ferrari
Ateneo Veneto, campioni e campionesse della Regata Storica © Luca Ferrari
Ateneo Veneto, campioni e campionesse della Regata Storica © Luca Ferrari
La Regata Storica © Federico Roiter

sabato 17 agosto 2019

Regata Storica, una festa antica e autentica

La Regata Storica sta tornare a calcare le acque della laguna © Luca Ferrari
Venerdì 30 agosto all'Ateneo Veneto di Venezia si svolgerà l'evento "Aspettando la Regata Storica. Una festa antica e autentica", manifestazione regina della città lagunare.

di Luca Ferrari

Mi sono avvicinato alla voga in età piuttosto avanzata e benché non abbia ancora mai imbracciato un remo nelle acque della Serenissima, oramai non c'è edizione della Regata Storica di cui non sia in prima "CanalGrandesca" fila. Siena ha il suo palio, Venezia la sua regata. E che Regata. Magari verrà più gente a far baldoria al Redentore e la città sarà meno invasa della fiumana autunnale per la festa della Salute ma la Regata Storica è di un altro livello, andando a unire per davvero ciò che lega i sempre meno nativi presenti sull'isola. Come si suole dire, uno spettacolo nello spettacolo.

Domenica 1 settembre, nel mezzo della 76° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, il popolo veneziano imbraccia sedie, barche, ombre e cicchetti e si piazza sul Canal Grande, in attesa di godersi la passeggiata del Corteo Storico prima e le arroventate sfide dei giovanissimi su pupparini, gli equipaggi su caorline, le donne su mascarete e l'attesissima sfida dei campioni sui gondolini. Trovare un angolo dove godersi lo show non è facile, specie se non si vuole sudare. Chi ama davvero la Regata Storica non teme umidità e caldo, e si piazza nel proprio angolino già dalla mattinata.

Per prepararsi al meglio a questa spettacolare festa-tradizione sportiva, l'Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, ha organizzato l'evento "Aspettando la Regata Storica. Una festa antica e autentica". L’evento è dedicato proprio-in particolare ai “protagonisti”, campioni e campionesse non più in attività, e altri personaggi benemeriti della voga e delle tradizioni lagunari. Finalità massima dell'appuntamento, premiare con un diploma di benemerenza quanti hanno efficacemente contribuito alla conservazione di una così caratteristica espressione della venezianità.

Nel corso dell'incontro, dopo una breve introduzione storica e prendendo spunto da alcune scene di vita “da regatanti” immortalate nei film Canal Grande (1943, di Andrea de Robilant), Venezia in festa (1947, di Francesco Pasinetti) e Chi lavora è perduto (1963, di Tinto Brass), si procederà ai riconoscimenti e a un brindisi in compagnia organizzato dalla Associazione Companatiche. Interverranno il Presidente dell’Ateneo Veneto, Gianpaolo Scarante e il Presidente dell’Associazione Regatanti, Claudio Carrettin, seguiti da Carlo Montanaro, Giorgio e Maurizio Crovato.

Appuntamento in Ateneo Veneto, campo San Fantin 1897 (a due passi dal Teatro La Fenice e cinque minuti da piazza San Marco), a partire dalle h. 18 nella sala Tommaseo. Ingresso libero.

Venezia, il corteo storico della Regata Storica © Federico Roiter
Venezia, le gare della Regata Storica © Federico Roiter
Venezia, il corteo storico della Regata Storica © Federico Roiter
Venezia, le gare della Regata Storica © Federico Roiter

giovedì 10 settembre 2015

Regata Storica 2015, i Vignotto fanno 13

Regata Storica 2015 - Igor e Rudi Vignotto lanciati verso la vittoria © Luca Ferrari
Poteva essere l’anno del pareggio “D’Estiano”, e invece no. Alla Regata Storica 2015 di Venezia si sono imposti i cugini Vignotto per la 13° volta nelle ultime 24 edizioni.

di Luca Ferrari

È da sempre la sfida più attesa della Regata Storica, i campioni su gondolino. Io c’ero. Sono anni ormai che nel giorno della Regata Storica mi separo dalle amate sale del Festival del Cinema per salire in barca e venir “scaraventato” nel mondo della voga alla veneta. Questa volta è stato diverso. Da sempre più concentrato (per esigenze editoriali) sul corteo storico, quest’anno ho avuto anche la possibilità di seguire tutte le gare dalla prospettiva migliore. Direttamente sulla laguna.

Venezia, 6 settembre. Smaltita la passerella del Corteo Storico, quest’anno anticipata dal gruppo dei nuotatori dei Murassi che dopo aver raggiunto Venezia dalla cittadina slovena di Pirano, hanno avuto anche il privilegio di farsi una nuotatina nel Canal Grande, l’attenzione del sempre numerosissimo pubblico si è concentrata sulle quattro gare. I primi a partire sono stati i giovanissimi su pupparini a due remi, quindi le donne su mascarete su due remi, le caorline a sei remi e infine la regata dei gondolini a due remi.

Spazio anche alla sfida universitaria tra l'equipaggio locale Ca’ Foscari-IUAV opposto all'università sviuzzera di Losanna (Svizzera), Vienna (Austria) e Warwick (Inghilterra).
I regatanti in questo caso si sono sfidati su galeoni a 8 remi.

Ogni imbarcazione, un colore. A tagliare il traguardo per primi nelle rispettive categorie sono stati Filippo Bon e Mattia Vignotto (verde) nei Giovanissimi, chiudendo la regata in 19 minuti e 10,9 secondi. A risplendere tra le donne è stato invece il viola di Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi che hanno terminato la gara in 36.03,1. Sfida combattutissima poi tra le caroline con il rosa di Jesolo (equipaggio formato da Marino Almansi, Sandro Tagliapietra, Vittorio Selle, Marino Massaro, Vito Redolfi Tezzat e Nicola Ballarin) che ha preceduto di appena 2 secondi il collega marrone.

Infine loro. I gondolini dei campioni. È dal 1992 (incluso) che la bandiera rossa viene conquistata o dai cugini Igor e Rudi Vignotto (12 successi) di Sant’Erasmo o dal gigante Giampaolo D’Este (11 volte), che nel corso delle edizioni ha cambiato tre compagni: Franco Dei Rossi Strigheta, Bruno Dei Rossi Strigheta e dal 2002 Ivo Redolfi Tezzat. L’attesa era forte. Ci sarebbe stato il pareggio di D’Este, vincitore della scorsa edizione, o l’ennesimo allungo dei rivali? La risposta purtroppo non ci ha messo tanto ad arrivare.

Scrivo “purtroppo” perché la coppia dei campioni uscenti si è resa complice di una scorrettezza presso San Silvestro facendo optare la giuria per la squalifica immediata. L’occasione era troppo ghiotta per i “viola” Igor e Rudy che senza farsi troppo pregare hanno imposto la loro “legge” arrivando davanti alla machina-palco delle autorità per primi, staccando di 5 secondi gli inseguitori verdi, e così conquistando il loro 13° sigillo.

Appuntamento ora al 2016 per nuove appassionante sfide, ma le mie fatiche di penna non finiscono certo qua. Per un ancor più ricco e vissuto servizio sulla Regata Storica, vi rimando alle pagine del settimanale internazionale L’Italo-Americano, su cui prossimamente uscirà il mio reportage. Chiunque ne volesse una copia, si senta pure libero di contattarmi al mio indirizzo e-mail. Parafrasando Guerre Stellari, che la voga sia con voi.

Regata Storica 2015 - Music on the Water © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - l'imponente Serenissima © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - c'è anche l'AVIS di Venezia nel corteo storico © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - in attesa delle gare davanti al bacino San Marco © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - le donne su mascareta in azione © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - le donne su mascareta in azione © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - uomini su caorline a sei remi © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - le università su galeone © Luca Ferrari
Regata Storica 2015 - D'Este e Tezzat vogano mesti dopo la squalifica © Luca Ferrari

domenica 6 settembre 2015

Regata Storica, un sms per la Riviera del Brenta

Regata Storica, i campioni D'Este e Vignotto © Federico Roiter
Nel giorno della Regata Storica la città di Venezia ha attivato l'SMS solidale 45500 per la ricostruzione della Riviera del Brenta dopo il devastante tornado dello scorso luglio.

di Luca Ferrari

Caorline, mascarete, pupparini e gondolini scaldano scafi e remi. A Venezia tutto è pronto per una nuova edizione della Regata Storica. Chi vincerà quest'anno? Lo scopriremo oggi, domenica 6 settembre 2015. Una giornata questa molta importante poiché proprio in concomitanza con la celeberrima manifestazione remiera, la città di Venezia ha aderito alla campagna della Regione “SMS solidale 45500” per la ricostruzione della Riviera del Brenta in seguito al devastante tornado del luglio scorso.

Fino a martedì 15 settembre infatti, grazie alla collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Rai, Sky Italia, Mediaset, La7, Rcs, Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali, Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Twt, Uno Communications, Clouditalia Telecomunicazioni, è attivo il numero telefonico 45500 per gli sms solidali e le chiamate da rete fissa del valore di 2 euro.

L'ultima edizione della Regata Storica in cui a salire sul gradino più alto del podio dei gondolini non fu uno dei cugini Vignotto (remiera di S. Erasmo) o Giampaolo D'Este (Burano) fu il 1991. Da allora Rudy e Igor Vignotto hanno conquistato la più importante manifestazione remiera veneziana 12 volte (1995-98, 2000-02, '04, '09-10, '12-13) mentre il gigante Giampaolo D'Este insieme a Franco Dei Rossi Strigheta prima, Bruno Dei Rossi Strigheta poi e infine Ivo Redolfi Tezzat, ha dominato in 11 edizioni ('92-'94, '99, 2003, 2005-08, 2001, 2014).

E allora, che la solidarietà e la Regata Storica sia con tutti voi. Io sarò lì nel mezzo. A bordo della barca-stampa per realizzare un servizio per il settimanale internazionale L'Italo-Americano.

Guarda i miei passati servizi della Regata Storica su The Way of the Miles.

Regata Storica,  il pubblico guarda dal ponte degli Scalzi © Federico Roiter
Regata Storica il corteo storico © Federico Roiter
Regata Storica, la Serenissima © Federico Roiter
Regata Storica, il corteo storico © Federico Roiter
Regata Storica, equipaggi in gara © Federico Roiter
Regata Storica, il corteo storico © Federico Roiter
Regata Storica, il corteo storico © Federico Roiter
Regata Storica, i campioni su gondolino © Federico Roiter
Regata Storicale donne su mascareta © Federico Roiter
Regata Storicai campioni su gondolino © Federico Roiter
Regata Storicai campioni su gondolino © Federico Roiter