martedì 28 aprile 2026

Teotihuacan, le origini del mondo

Messico, Teotihuacan © Riccardo Zipoli

Viaggio in Messico nella città messicana di Teotihuacán, costruita nel 300 a.C.), il luogo, secondo la leggenda, in cui gli dei si riunirono per progettare la creazione dell'uomo.

di Luca Ferrari

È un cammino che ha un sapore particolare. Le colline. Il verde. Le costruzioni. Svezzato a suon di Repubbliche Marinare, Impero Romano e Rinascimento, il sito archeologico di Teotihuacan, in Messico, mi appare come una nuova storia d’amore con l’arte di cui posso dire di conoscere solamente qualche lembo di forme. 

Più di 80 chilometri quadrati di rovine. La città di Teotihuacan si trova nel comune di San Juan Teotihuac. Una città che ebbe un’influenza notevole sul resto dell’area centro-americana. Ad oggi, un’origine precisa non c’è. I popoli dei Totonac, Zapotec, Mixtec e Maya sembra che abbiano tutti avuto un ruolo cruciale nella sua evoluzione.

Era un impero che poteva contare svariate decine di migliaia di persone. La città venne costruita nel 300 a.C. ed era il luogo, secondo la leggenda, in cui gli dei si riunirono per progettare la creazione dell'uomo. Il Viale dei Morti è circondato da edifici di notevole valore storico: in particolare le piramidi (del Sole e della Luna) e la Cittadella, capace di ospitare fino a sessantamila persone, e al cui interno si trova il Tempio del Serpente Piumato.

Mentre passeggio, neanche fosse la sceneggiatura di un film ancora da girare, sopraggiunge alle mie spalle una colorata mongolfiera. Per scherzo faccio segno di autostop e dopo qualche istante vedo una corda calare dal cielo. Ma la pertica non è il mio forte. Vorrà dire che il giro del mondo lo farò un’altra volta.

Corro su in cima. Vado giù e risalgo. Non c’è una vera ragione. Giunto in cima alla Piramide della Luna prima, e poi a quella del Sole, sono pervaso da una precisa sensazione di sacralità. Seppur diano l’idea di antichi templi, col tempo si capì che erano altari cerimoniali.

Monumenti. Geometria. C’è ancora molto mistero attorno a questo polo dell’antichità, il miglior esempio dell’arte pre-colombiana. Apoteosi e crollo. Dov’è l’inizio e la fine di questa civiltà? Oggi c’è il deserto, un tempo la zona era fertile. Fine delle risorse naturali o l’arrivo di altri popoli? Forse un destino analogo a quello di Rima. Chissà.

Trovo un albero distante quanto basta per custodire un segreto. Mi sembra di vederci un po’ di quello del film “Le ali della libertà”. Qui non ho nulla da lasciare. Allora scavo un buco per terra e confido qualcosa la terra, coprendo velocemente in modo che non scappi via. Saluto il Messico. Arrivederci mondo.  

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