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giovedì 13 ottobre 2016

Chianti, la dolce sosta del pellegrino

Il cuore arboreo del Chianti senese © Luca Ferrari
Viaggio nel Chianti senese, tra Monteriggioni e Castellina. Una terra gentile dove i pellegrini si ristorano coi sapori veraci e gli artisti del vivere quotidiano scrivono le pagine del proprio destino.

di Luca Ferrari

Natura. Sapori autentici. Vecchi e nuovi legami riuniti insieme. Coincidenze umane in capo al mondo germogliano novelle. Sono arrivato per la prima volta nel Chianti senese 15 anni or sono e ancora oggi, ogni volta che lo devo ri-abbandonare, è sempre più difficile. Nell’ultimo decennio poi è diventato un luogo dove sostare e riposarsi, lasciandomi ammirare il (quasi) sempre cielo stellato. Una terra sbocciata per i legami umani. Un luogo dove il recente passato non è che una piccola pagina di un futuro ancora lungo da vivere, e soprattutto condividere. 

Ormai è quasi un rito. Arrivare in Chianti il venerdì sera e l'indomani appena sveglio salire a bordo del mio destriero metallico a quattro ruote guidando con la musica rock fino a raggiungere Castellina Scalo per comprare il necessario per una degna colazione da consumare poi nella quiete domestica. Meta prediletta, l'alimentari "L’Antica bottega La sosta del pellegrino". Un posto dai sapori veraci. Un avamposto "bianconigliesco" dove l’instancabile signora Mariagrazia sforna dolcezze e piatti veraci utilizzando gli ingredienti più genuini. Una donna capace perfino, su richiesta, di preparare dolci davvero unici e originali. Per i successivi pasti, la Bottega de l'Abate sull'omonima strada, e la tavola del poeta-macellaio Dario Cecchini, sono senza alcun dubbio i miei posti prediletti.  

Castellina, Monteriggioni, Panzano. Un po' il triangolo d'oro del mio vivere il Chianti. Tra le note di Neil Young, la colonna sonora del film Into the Wild e i sempre adrenalinici accordi dei Van Halen, questa terra è molto di più di una semplice meta. È un passaggio temporale. Una rotonda senza incroci né bivi. Ci sono appena tornato e avrei bisogno di fermarmi per molto più tempo. Sono appena tornato nel Chianti senese e sento di avere ancora molto da confidargli. Non mi accade più così spesso o forse non sono in vena di fare troppi regali ai destini abusati. Oggi semplicemente voglio restare ad ammirare…


...IL BIANCO DELLE FOGLIE PIÙ SOFFICI

Prospettive d’acero, sentieri puntellati
di fermagli più aromaticamente oceanici
… vi hanno mai spiegato
il perché ce ne dobbiamo sempre andare?
Anche quando qualcuno
si sporgerà troppo per vedere
dentro il fragile e inflazionato steccato,
il mondo non entrerà mai
nei dettagli… ci penso
un momento, poi il sole si allontana… chi
non vorrebbe davvero fermare
il tempo e incanalare
le proprie ambizioni dentro
un semplice augurio in perfetta sintonia
con le viti ancora gravide
di futuro... non ci sono salite
sufficienti perché
il rimpianto di un minivan
possa lasciarmi
con la sensazione di aver percorso
meno strada
rispetto a quanto avrei anche solo mai
immaginato… siete testimoni
di quanto è accaduto lontano,
una temporanea tribù contadina
dalle imperiture fattezze umane
con l’anima ancora consegnata
a indicazioni invisibili… fare
marcia indietro
con la propria memoria
è un viaggio con lo stesso campo
di atterraggio … da qui non vedo
aquiloni, solo qualche ritardataria
stella cadente, e adesso non saprei
più trovare la via del mare
in questa inedita posizione
in mezzo a tutti voi… ho lasciato
le mani nascoste dentro la terra
per un tempo sufficiente
per ricordarmi
l’alba di ciascuno di noi… e
ora sotto ogni fitto scampolo
abbiamo iniziato a giocare
nei rovi… annaspando, si
mormorava… è certo che sia stanco
ma non smetterò proprio ora
                                  (Monteriggioni-Castellina in Chianti [Si], 8-9 Ottobre ’16)

Nel cuore del Chianti senese tra Monteriggioni e Castellina in Chianti © Luca Ferrari
Un melograno del Chianti © Luca Ferrari
Il verde panorama del Chianti senese © Luca Ferrari
Castellina Scalo (Si), l'ingresso de L’Antica bottega La sosta del pellegrino © Luca Ferrari
... è quasi ora di cena a Castellina in Chianti © Luca Ferrari
La verde generazione e campagna del Chianti senese © Luca Ferrari
Il sole tramonta nel cuore del Chianti senese © Luca Ferrari
Pici cacio e pepe, pappa al pomodoro: specialità della Bottega dell'Abate © Luca Ferrari
Al calar delle luci nel Chianti senese © Luca Ferrari

sabato 2 marzo 2013

Dario Cecchini, la divina forchetta del Chianti

Antica  Macelleria Cecchini,  il menù Accoglienza © Luca Ferrari
Viaggio tra i sapori toscani a Panzano in Chianti. Alla tavola conviviale del poeta-macellaio Dario Cecchini tra specialità tipiche e originali pietanze.

di Luca Ferrari

Le colline toscane del Chianti sono uno spettacolo di rara bellezza. Un viaggio tra le grazie più fertili di Madre Natura. Un piacere della vista e del palato. Dall’inimitabile salume soprassata alla zuppa contadina ribollita, c’è solo l’imbarazzo della scelta su cosa degustare. E nel peregrinare tra un poggio e una cantina, capita di fare tappa anche a Panzano in Chianti (Fi), meta indiscussa per gli appassionati della buona cucina.

Lungo la celebre Chiantigiana, la strada che collega Castellina (senese) e Greve (fiorentina), due dei centri più importanti del Chianti, giace la placida Panzano, dimora dell'Antica Macelleria Cecchini dove il poeta macellaio Dario troneggia da gran maestro di pietanze qual è. All'ingresso della sua omonima macelleria ecco la lapide in ricordo della Bistecca Fiorentina quando fu dichiarata fuorilegge nel 2001, e subito seguita da una seconda memoria lapidea per celebrarne il suo Bentornato nel 2006. 

Tre i locali dove saggiare le specialità. A fianco della Macelleria c’è la celebre Officina della Bistecca. Di fronte c'è il Solociccia e infine, al piano superiore della prima, il Dario Doc. Alla sua tavola più e più volte mi sono fermato a ritemprare spirito e membra. Ma prima ancora dei sapori, è l'atmosfera umana a salire in cattedra con in prima linea il buon Dario, un uragano di generosa simpatia.

Dopo un caloroso saluto, si passa a qualche succulento assaggio della sua macelleria, in particolare il Burro del Chianti. Crostino dopo crostino, è un trionfo di “grassa” soddisfazione, il tutto innaffiato da un verace bicchiere di Chianti. Ogni giorno, a esclusione della domenica, ci si può accomodare al piano superiore per cimentarsi con il Dario Doc e gustarsi un pranzo di prima qualità con una modica spesa.

Se ivi giunti con la bella stagione, si può anche mangiare fuori e a Panzano (507 m s.l.m.) non c’è umidità fiorentina o caldo senese che tenga, quassù si respira. E una volta preso posto, al via l’arduo compito, dovendo scegliere tra il Mac Dario, il Super Dario o l'Accoglienza.

Se nei primi due la parte del leone la fa un medaglione di carne da 250 grammi accompagnata da patate con salvia e aglio, e verdura (con aggiunta di fagioli e pappa al pomodoro nel Super), la terza opzione prevede il pinzimonio di verdure dell’orto, quindi Sushi del Chianti, Tonno del Chianti, Arista in porchetta e il Cosimino in salsa ardente, quest’ultimo consigliabile con la Mostarda mediterranea, una delle specialità di Dario Cecchini.

Rispetto anche per chi non ha troppo feeling con la carne per cui, ecco servito il Menù Vegetariano con pappa al pomodoro, caponata di verdure, fagioli all'olio, pane toscano e un quartino di Vino di Vittorio.

E tutto questo, da gustare e ri-gustare in un’unica grande tavolata nel pieno spirito contadino. Fianco a fianco con toscani e turisti da tutto il mondo, per scambiare quattro chiacchiere in una lingua che accomuna da sempre l'intera umanità: il piacere della buona tavola. E continuando così, fino a notte tarda... e fu allora che lì restammo a goder le stelle...

Panzano in Chianti (Fi), l'ingresso dell'Antica Macelleria Cecchini © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini, assaggi con il Burro del Chianti © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchin, assaggi di Cosimino in salsa ardente © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini, dal menù Super Dario il pinzimonio contadino © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini, dal menù Super Dario il pinzimonio contadino © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini - dall'omonimo menù, il succulento Mac Dario © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini - iMac Dario con Mostarda mediterranea © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini - dal menù Accoglienza, il Cosimino in salsa ardente © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini - dal menù Accoglienza, l'Arista in porchetta © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini - dal menù Accoglienza, il Sushi del Chianti © Luca Ferrari
Antica Macelleria Cecchini - dal menù Accoglienza,
il Tonno del Chianti, Cosimino, Arista in porchetta e Sushi del Chianti © Luca Ferrari