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domenica 8 febbraio 2026

Zelenci - Velika dolina, paradiso nevoso

Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina  © Luca Ferrari

Poco lontano da Kranjska gora, ci sono anche le più placide piste di Velika Dolina, incastonate nel cuore più naturale della SloveniaE ora, via sugli sci...

di Luca Ferrari

Una pista blu con lo skilift per chi sta iniziando a prendere confidenza con la neve e sci. Una pista rossa che si ricongiunge con la prima per chi vuole provare più emozioni, godendosi un incredibile panorama boschivo mentre si fa portare su una comoda seggiovia dagli 810 m s.l.m. del "campo base" agli oltre i 1.000. Poco distante da Kranjska Gora, a ridosso dell'agglomerato di Podkoren, incastonato tra bosco e il piccolo centro di Ratece, ci sono anche le piste di Velika Dolina. Lì non ci sono le inevitabili code della rinomata meta sciistica slovena. Velika dolina è il luogo ideale per chi ha bisogno di sciare tanto senza dover sempre guardare chi sta arrivando. Ci sono le scuole ma è tutto molto placido e pratico. Un parcheggio piuttosto ampio si trova giusto davanti alla pista, separato da una porzione in salita da percorrere. 

Una volta entrati in Slovenia dal Tarvisio, la statale passa in sequenza per RatecePodkoren e Kranjska Gora. Una volta arrivati alla rotonda che conduce alla gigantesca pista di salto con gli sci, c'è una stradina sulla sinistra (a senso unico) che conduce alle piste di Velika dolina, proprio di fronte alla riserva naturale di Zelenci, un'area protetta tra le più suggestive della zona, in particolare per il lago verde smeraldo e per essere la sorgente del fiume Sava Dolinka, uno dei principali affluenti del Danubio. A ridosso delle due piste, c'è un piccolo chiosco con tavolini anche interni dove ci si può rifocillare con pasti frugali (toast, hot dog) e bibite calde. Poco distante, 20 secondi sugli sci circa, una più ampia baita dove poter gustare calde pietanze slovene.

Rispetto ai ticket orari, giornalieri o più di Kranjska gora, che includono anche le piste di Velika dolina, si possono acquistare pass specifici solo per questo mini comprensorio a parte nel solo formato: 4 ore o giornaliero, rispettivamente ai prezzi:

  • adulti: quattro ore 28€, giornaliero 34€
  • ragazzini (2002-2010): quatto ore 27€, giornaliero 30€
  • bambini (2011-2019): quattro ore 23€, giornaliero 24€
  • piccolini (2020-): quattro ore 15€, giornaliero 17€
Gli ski pass per le piste di Velika dolina si possono acquistare solo e unicamente sul posto, a ridosso della seggiovia, fino a tarda mattinata. Pagamenti disponibili in contanti o carta di credito.

Si comincia a salire. La salita è molto piacevole. Alla propria sinistra c'è solo natura. Complici le nevicate degli ultimi giorni è tutto un manto bianco. Non è per niente ripida ma allo stesso tempo risulta quel minimo impegnativo. Una volta mollato il gancio, c'è un ampio spiazzo dove sistemarsi prima di cominciare la discesa. Spiazzo di confluenza con la pista rossa adiacente, che come specificato, si ricongiunge con la suddetta. A metà pista circa, c'è un grosso casolare in legno (per il fieno). Lo si può "circumnavigare" senza fare fuoripista. Il sentiero nevoso è tracciato e prima di rientrare, può capitare di qualche piccolo ed emozionante saltino. 

A dispetto della semplicità della pista, il tracciato è molto piacevole anche per quegli sciatori più esperti. Un percorso comunque utile per togliersi la ruggine delle stagioni più calde, dando la possibilità di riprendere confidenza con la pratica dello sci nel modo più naturale possibile. Dopo una mezza giornata di sciate, arriva il momento di puntare più in alto. A una prima vista la seggiovia sembra piuttosto bassa, sensazione confermata anche sciando a ridosso della struttura meccanica. Per nulla affollata e realizzata per portare massimo due persone alla volta, bastano pochi secondi di salita per rendersi conto che sotto di noi c'è ben più di qualche singolo metro. Specifico questo dettaglio per tutti coloro che non sono molto a proprio agio con il vuoto, sottoscritto incluso.

La seggiovia sale molto dolcemente, passaggio sui piloni inclusi. Nel finale, in particolare, il dislivello sotto di sé aumenta e neanche poco. Finalmente riprendo contatto con la terra "innevata". Qualche secondo per rendermi conto di dove sia e ammirare un panorama mozzafiato. Solo natura. Fusti arborei e neve. La prima parte di discesa rossa è quasi nascosta. Ripida il giusto. Emozionante. Non si scorge la vallata da quassù. Una sensazione di andare piano mi pervade. Voglio indugiare lì. Pianto le racchette. Respiro. Qualcuno scambia la mia anima per esitazione o timore della performance sciistica. Non m'interessa. Mi prendo il mio tempo. Quando sento che è il momento, inizio la discesa. Una parte di me resterà qui ancora per molto, sulle piste di Velika dolina, a Zelenci (Slovenia), il mio piccolo paradiso nevoso. 

Zelenci (Slovenia), verso le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), la stazione sciistica di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), la pista blu di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari

venerdì 2 gennaio 2026

Insieme in viaggio

In viaggio verso la Slovenia © Luca Ferrari

Le vacanze non sono scontate. Stare insieme a chi ami non è mai scontato. Sono in viaggio insieme a mia moglie e a nostro figlio. Non potrei essere più felice!

di Luca Ferrari

Il giorno della partenza con quel "pizzico" di confusione e parecchia adrenalina. La meraviglia di un momento unico e insostituibile. Il 2026 inizia del segno del viaggio in uno dei posti che più amo al mondo, la Slovenia di Kranjska Gora. Ci rimarrò qualche giorno insieme a mia moglie e a nostro figlio. A differenza di quei patetici trend culturali che vedono nelle vacanze una coabitazione forzata di tensioni e quant'altro, anno dopo anno, in particolare da quando è nato mio figlio, ho sempre sentito il piacere di vivere al meglio questi momenti perché, lo so bene, a ben guardare non ce ne saranno così tanti e spensierati. L'adolescenza arriva sempre prima e in un amen ci sentiremo dire quanto vorrebbe andare in vacanza con i suoi amici invece che con i "vecchietti". È la vita. Succede a tutti e proprio per questa ragione voglio regalarmi questo articolo. Nel 2026 Viaggi del mondo continuerà il suo feeling con il mondo della pallacanestro ma oggi faccio tappa alla vecchia scuola. Quest'oggi ci si mette in viaggio col freddo che graffia le mani, lasciando trasparire un'immagine della serenità più rilassante. A dispetto di una certa dose di "esterofilia", viaggiare oltre confine ha sempre il suo fascino, a cominciare dalla lingua: la gente, i cartelli stradali, una cena fuori. È tutto diverso.

Venezia, 2 gennaio 2026. Un viaggio nel viaggio. Partire da Venezia ha sempre il suo carico di difficoltà e possibili imprevisti. Noi veneziani non abbiamo la macchina sotto casa e a dispetto di quanto si pensi, la maggior parte dei residenti non possiede una barca/ barchino ormeggiato nei pressi della propria abitazione. Qualunque mezzo si utilizzi, bisogna comunque raggiungere o la stazione dei treni o piazzale Roma, da dove partono gli autobus e di lì raggiungere un eventuale servizio di autonoleggio o direttamente l'aeroporto, quest'ultimo collegato anche via acqua non solo via taxi ma anche con i battelli di Alilaguna. Nel mio caso, l'iter prevede pochi passi (per fortuna) per raggiungere la fermata del vaporetto, quindi autobus con possibilità di scendere giusto davanti a un rental car e quindi finalmente ci si può mettere in marcia su quattro ruote. Un'oretta, forse anche di più, solo per schiacciare la frizione. Può sembrare semplice ma una giornata di nebbia come spesso avviene in questo periodo dell'anno, può "concedere l'onore" di doversi scarrozzare pesanti valigioni su e giù per i ponti, visto che alcune tratte saltano quando vien xo' il caigo!

"Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono... per questo si chiama presente" Maestro Oogway (Kung Fu Panda).

Via, si parte!

Aeroporto di Venezia, noleggio auto © Luca Ferrari
On the road in Slovenia © Luca Ferrari
Il centro di Kranjska Gora (Slovenia) © Luca Ferrari

martedì 21 gennaio 2025

Mojstrana, il piacere di sciare in Slovenia

Mojstrana, la piscia da sci- ph. Smučišče Mojstrana 

Neve e relax in Slovenia. A Mojstrana, casa del Regno di Ghiaccio, si scia spensierati su di una pista blu adatta tutti i livelli e senza le folle della vicina Kranjska Gora.

di Luca Ferrari

Un tempo centro minerario, oggi rilassante meta turistica all'ingresso del Parco nazionale del Triglav e teatro del celebre Regno di Ghiaccio (temperature basse permettendo). Mojstrana è un piccolo angolo di paradiso a ridosso della catena montuosa delle Karavanke (Caravanche), a poco più di un quarto d'ora di macchina dalla celebra meta sciistica Kranjska Gora, dove si svolge (anche) una tappa della Coppa del Mondo di sci alpino nell'area di Podkoren. La storia di Mojstrana è intrinsecamente legata al mondo alpino. Già verso il 1800 venne istituito il primo servizio di guida alpina, e guarda caso nella piccola località slovena c'è il proprio Museo Alpino Nazionale. Il viaggio nella cultura artistica però, è rimandato a un altro servizio giornalistico, oggi ci mettiamo gli sci ai piedi e vi racconto che cosa si prova a scendere dalla pista di Mojstrana (Ulica Staneta Žagarja 2b 4240 Radovljica).

Sarà il suo essere distante dalle folle KranjskaGoriane, ma sciare a Mojstrana mi ha sempre affascinato, complice proprio la sua natura più riservata e meno appariscente. Arrivato in un giorno festivo, trovo una più che ragionevole presenza umana, quasi unicamente locale (se non del tutto). Le informazioni sono esclusivamente in lingua slovena, il ché complica/ aumenta il romanticismo della situazione. Un po' l'aiuto di qualche applicazione per la traduzione simultanea per comprendere i  costi affissi sullo skilift, un po' l'inglese a voce con il personale, e si può cominciare. Alla base della pista, oltre a un locale dove si può sia pranzare sia riscaldarsi con cioccolate calde e simili, c'è anche uno spaccio molto ben fornito dove è possibile noleggiare tutto il necessario: sci, scarponi, racchette e casco. Un po' di salitina e sono pronto per farmi portare fino in cima ma ehi, ecco la novità: uno skilift a due posti (dicasi, ancoraggio)!

Mojstrana, lo skilift © Luca Ferrari

Non sono un gran frequentatore del "mondo bianco" e aldilà dello skilift classico (quello che si mette tra le gambe), seggiovia, ovovia e simili, non ero al corrente di altri mezzi, tant'è che quando mi passano "questo affare", lì per lì rimango basito. Non sapendo bene come fare, lo giro in verticale, sistemandolo al solito modo, presumibilmente suscitando qualche risatina. Ci metto qualche giro a capire come piazzarlo in relax anche se al momento di sfilarlo, diciamo così, non sono sempre a mio agio. Una volta su, però, tutto passa. Trattasi di una pista blu con un certo livello di difficoltà. Con il paese davanti a me, mi sposto subito sulla sinistra, in una parte meno tracciata e su cui bisogna prestare la massima attenzione se non si vuole prendere subito eccessiva velocità. Alcuni cannoni spara-neve si trovano nel mezzo del comprensorio, come per dividere l'area in due zone, a seconda del proprio livello.

La pista di Mojstrana si presta alla grande per famiglie ed è adatta per principianti, sciatori intermedi e avanzati. Non è lunghissima ma neanche corta (un chilometro scarso) e non di meno, si sale su molto velocemente. I prezzi sono ragionevoli-economici e ci si può davvero rilassare. La natura tutt'intorno, in "simbiosi" con la luce, le nuvole e lo stesso villaggio, sa regalare scorci mezza fiato. Discesa, ma non solo. Se le precipitazioni nevose fossero abbastanza copiose, a Mojstrana è possibile anche praticare lo sci di fondo. Inoltre, per la gioia dei più piccini (e non solo), c'è anche una pista per slittini e una pista di pattinaggio sul ghiaccio, quest'ultima operativa solo quando le temperature sono abbastanza basse per il ghiaccio naturale (esattamente come per il Icy Kingdom).

È ora di scendere. Mi tengo sulla parte sinistra della pista, dove mi pare vadano quelli più disinibiti. Nel giro di pochi secondo mi ritrovo dinanzi a tre-quattro dossetti consecutivi da cui ci si può librare in salti anche non indifferenti, specie se non si rallenta un minimo. Non ho molta dimestichezza con gli "sci nel vuoto", pertanto prima di procedere, aumento il numero di mini-curve in modo da controllare al meglio la discesa. La parte finale è davvero entusiasmante e sembra il tracciato di una gara. Si può scegliere se scendere paralleli allo skilift o fare un piccolo muro, più da pista rossa piuttosto che da pista blu. Lo devo ammettere, arrivato alla fine del tracciato, le gambe sono un po' affaticate. Pochi secondi dopo sono di nuovo sullo skilift. Che cosa volere di più? Io mi faccio un'altra discesa sulla neve rilassante di Mojstrana, in attesa magari di venirci anche la sera, per un'imperdibile sciata notturna.

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Mojstrana (Slovenia) is a small paradise at the foot of the Karavanke mountain range, just over a fifteen-minute drive from the famous ski resort of Kranjska Gora, where Alpine Ski World Cup takes place in the Podkoren area. Today, we put on our skis and I'll tell you what it's like to ski down the slope of Mojstrana (Ulica Staneta Žagarja 2b 4240 Radovljica). At the base of the slope, in addition to a venue where you can have lunch or warm up with hot chocolate and similar treats, there is also a well-stocked shop where you can rent everything you need: skis, boots, poles and helmets. The blue slope presents a certain level of difficulty. There are some small bumps, which might vary depending on the snow, allowing for small jumps. The final part is really exciting and feels like a race track. You can choose whether to ski parallel to the skilift or take a small wall, almost like a red slope. Come on, I’ll take another skiing on the relaxing snow of Mojstrana (Slovenia)!

In discesa sulla pista di Mojstrana

Mojstrana (Slovenia), comprensorio sciistico © Luca Ferrari

Mojstrana (Slovenia), comprensorio sciistico - skilift © Luca Ferrari
La pista di sci a Mojstrana (Slovenia) © Luca Ferrari
La pista sciistica a Mojstrana (Slovenia) © Luca Ferrari
Il panorama immacolato lungo la pista da sci a Mojstrana (Slovenia) © Luca Ferrari
Mojstrana (Slovenia), la pista sciistica © Luca Ferrari
La parte finale della pista da sci a Mojstrana (Slovenia) © Luca Ferrari
L'area di ristoro a ridosso della pista sciistica a Mojstrana (Slovenia) © Luca Ferrari
ojstrana, la piscia da sci- ph. Smučišče Mojstrana 

Benvenuti a Mojstrana (Slovenia) © Luca Ferrari

venerdì 9 febbraio 2024

Kranjska Gora, dolce Slovenia alpina

Kranjska Gora, il lago Jasna © Luca Ferrari

Il cuore alpino della Slovenia più autentica è a Kranjska Gora. Neve, natura e tanta dolcezza. E pensare che tutto iniziò con un rocambolesco incontro con la polizia slovena...

di Luca Ferrari

Kranjska Gora, una meta che immaginavo come la classica cittadina di montagna votata al turismo di massa. Kranjska Gora, un nome sentito più e più volte e per certi versi ritenuto, a torto, quasi irraggiungibile. Tutto l'esatto contrario! Da qualche anno i miei spostamenti invernali gravitano attorno a Kranjska Gora (Alta Carniola), in Slovenia, tappa fissa della Coppa del Mondo di sci alpino maschile e femminile. Un piccolo centro abitato a ridosso di incredibili piste adatte a tutte le età e livelli. Poco distante, il placido insediamento di Podkoren e la vicina Mojstrana, dove se le temperature lo consentono, si può visitare l'incredibile "Regno di Ghiaccio", e dotata anch'essa di comprensorio sciistico. Quando penso al natale e alla neve, i miei pensieri e ricordi più dolci scivolano subito verso la Slovenia, a Kranjska Gora (806 m s.l.m.), nell'alta valle della Sava, alla quasi estremità nord-occidentale della Repubblica slava, a ridosso del Parco Nazionale del Tricorno (Triglav).

L'autostrada (finalmente) abbandonata al Tarvisio. I pochi tornanti superati. Il rettilineo "aperto" prima del confine italo-sloveno ed eccoci, manca davvero poco. Giusto il tempo di superare Rateče, passare davanti al trampolino di Planica, nell'omonima vallata, salutare il placido caseggiato di Podkoren (dove si possono trovare sistemazioni davvero incantevoli) ed eccoci a Kranjska Gora, rinomata meta sciistica che ha conservato tutta la sua naturale dolcezza, senza snaturarsi per il turismo, anzi obbligando il turismo ad adattarsi ai propri ritmi. Una meta che ho scoperto di recente, per curiosità. Assiduo frequentatore delle terme di Bled e i suoi placidi dintorni, su tutti il lago montano di Bohinj e il Dino Park per bambini a Lesce, un inverno decisi di abbandonare la classica via del ritorno per Lubiana (imperdibili i suoi mercatini natalizi, ndr) e farmi un giretto nella celebre Kranjska Gora, poco distante e raggiungibile sia in autostrada, sia sulla statale. Indimenticabile la prima volta che la visitai, quando ebbi un epico contatto con la polizia slovena lungo il cammino.

Solitamente poco avvezzo a guidare in autostrada, per un malaugurato intoppo fui io ad entrarci all'altezza di Lesce. Complice il battistrada un po' ghiacciato e l'ora non così calda (10 del mattino circa), tenevo la macchina attorno ai 70-80 km/h. Affiancato da una pattuglia per intimarmi di accelerare, questa è poi dovuta ricorrere "a un piccolo inseguimento" visto che oltre a non aver fatto ciò che mi dicevano, ho dedotto che i lampeggianti non fossero per il sottoscritto. Fermato e fatto registrare un valore di tasso alcolemico pari a 0.00 (alla faccia dei luoghi comuni sui veneti, ndr), ho spiegato con la massima e ingenua trasparenza il perché di quell'andatura, con l'ufficiale sempre molto gentile e paziente. Infine, dopo il suggerimento di lasciar guidare mia moglie in autostrada come io stesso avevo detto che solitamente facciamo, una volta rientrato verso la macchina, per la tensione mi sono tirato lo sportello sul naso e giù sangue, con le forze dell'ordine a sincerarsi che stessi bene. Le comiche! 

Quale che sia il periodo, a Kranjska Gora la domenica e nei festivi i supermercati sono chiusi, incluso il buonissimo panificio nella via principale. Riposarsi è un diritto di tutti. Turisti e locali dunque, devono organizzarsi come si faceva una volta anche in Italia. A disposizione, un supermercato della catena Mercator centrale e un altro poco distante. A pochi minuti di macchina, ma raggiungibile anche a piedi, c'è l'imponente lago Jasna (Jezero Jasna), formato da due laghi artificiali collegati tra loro alla confluenza dei torrenti Velika e Mala Pišnica. Se in estate è una rinomata meta pescosa, d'inverno richiama placide passeggiate, sorseggiando una cioccolata calda proprio davanti alle sponde lacustri e godendosi l'antico percolare di un piccolo mulino. Le montagne (Alpi Giulie) sono un'autentica meraviglia, riflettendosi sulle acque. Uno stambecco in bronzo guarda fiero il panorama. Opera dello scultore Stojan Batič, fu realizzato tra il 1986 e il 1988, collocato su di una roccia naturale.

Dalla parte opposta rispetto al lago Jasna, tra Podkoren e Ratece, non può mancare una visita alla Riserva Naturale di Zelenci, diventata area protetta dal 1992. Situata sul bordo settentrionale del Parco nazionale del Triglav, è circondata dai boschi del monte Vitranc e da quelli della catena montuosa delle Caravanche. Si può raggiungere il lago dopo una breve passeggiata a piedi, anche d'inverno. Occhio però, che non vi salti in mente di andarci in scarpe da ginnastica o simili. Il sentiero nasconde ghiaccio e la neve può essere molto soffice. Come potete notare direttamente nella gallery, a dispetto del panorama tutt'intorno, le acque del lago non sono gelate, e questo grazie a una temperatura costante attorno ai 6° (per dire, il lago Jasna nel medesimo periodo è tutto ghiacciato). Le acque del lago sono di colore verde, in sloveno: zelena. Da qui il nome Zelenci.

Per gli amanti del relax termale poi, a Kranjska Gora è possibile beneficiare di piscine nelle strutture di alcuni hotel, anche senza esserne clienti. Anche la cucina vuole la sua parte. Sul sito di promozione turistica di Kranjska gora c'è un'ampia sezione dedicata alla Gastronomia, a sua volta suddivisa per tipologia. Prediligendo la cucina tradizionale, vi consiglio di provare il ristorante Pri Martinu, al centro del paese. Non fatevi ingannare dall'esterno. I coperti sono tantissimi (ma veramente tanti). La cucina è ottima e i prezzi più che onesti. Proprio alla luce dell'ampia disponibilità, non è necessaria la prenotazione e ve lo dice uno che ci ha pranzato il giorno di natale! Qui, dopo le specialità locali, ho potuto chiudere tuffandomi nella sconfinata bontà del dolce tipico della Slovenia, la kremna rezina. A Mojstrana invece, merita una visita il Gostilna Psnak, più appartato. 

Al di là dell'indubbia bellezza naturale, urbana e culinaria, la gente viene a Kranjska Gora soprattutto per sciare. Un sistema di 18 piste, di cui 6 seggiovie e 13 ski-lift. Per i bambini alle prime armi, ampie possibilità anche di noleggiare slittini e utilizzare porzioni di piste (non esposte agli sciatori). Personalmente ho trovato ideale dedicarmi a questa pratica poco lontano da Podkoren. A fianco della pista da sci-slittino c'è un ampio parcheggio da cui si può comodamente raggiungere il centro abitato principale, camminando. Kranjska Gora è uno di quei luoghi che ho scoperto quasi per caso. Durante un natale un po' particolare, ha accolto mia moglie, nostro figlio e il sottoscritto, regalandoci dolcezza e relax. Oggi, quando vediamo i nomi di Kranjska Gora e Podkoren su di un cartello stradale, ci sentiamo a casa. Sereni, in discesa sparata verso i ricordi più dolci e pronti per un nuovo domani nel cammino più "familiarmente" nostro.

L'ingresso in Slovenia vicino a Ratece, a poca distanza da Kranjska Gora © Luca Ferrari
Kranjska Gora by night © Luca Ferrari
Kranjska Gora by night © Luca Ferrari
Kranjska Gora by night - i mercatini di Natale © Luca Ferrari
Kranjska Gora by night - i mercatini di Natale © Luca Ferrari
Kranjska Gora, pista da sci/slittino © Luca Ferrari
Kranjska Gora, comprensorio sciistico © Luca Ferrari
Kranjska Gora, comprensorio sciistico © Luca Ferrari
Kranjska Gora, comprensorio sciistico © Luca Ferrari
Kranjska Gora, una deliziosa porzione di kremna rezina © Luca Ferrari
Kranjska Gora, riserva naturale di Zelenci © Luca Ferrari
Kranjska Gora, i colori lacustri nella riserva naturale di Zelenci © Luca Ferrari
Kranjska Gora, l'ingresso a ridosso del lago Jasna © Luca Ferrari
Kranjska Gora, lago Jasna © Luca Ferrari
Kranjska Gora, lago Jasna © Luca Ferrari
Kranjska Gora, lago Jasna © Luca Ferrari
Kranjska Gora, lago Jasna © Luca Ferrari
Le luci serali a Podkoren© Luca Ferrari