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mercoledì 10 giugno 2020

Canada sconfinato

Canada, on the road nel New Brunswick © Luca Ferrari 
Le strade infinite. Piccoli caseggiati immersi nelle natura. L'oceano, i laghi. Qualche grande città. Viaggiare on the road in Canada è un'esperienza totale.

di Luca Ferrari

Da tempo immemore ormai, le mie domeniche mattina iniziano tutte allo stesso modo. Pancake, sciroppo d'acero e brocca di caffè nero. La colazione canadese per eccellenza. Un viaggio Proustiano che mi riporta dentro e lungo le mie scorribande su e giù nel gigante nordamericano. Un viaggio che ancora oggi mi attraversa la mente e i pensieri. Canada, un viaggio che continuo a percorrere nel cuore e nell'anima, sognando un giorno di riuscire a trovare una collaborazione lavorativa che mi porti a essere sempre più vicino e presente a quella terra tanto grande quanto ospitale.

Nel post-pandemia, dove è ancora necessario mantenere una certa distanza, gli immensi spazi del Canada sono la meta ideale. Io lo so bene. Io ci sono stato. Io l'ho attraversato fino all'isola del Prince Edoardo. Un posto incredibile traboccante di verde e storia, che ancora oggi sogno di farci ritorno.

Canada, la vegetazione del Fundy National Park (New Brunswick) © Luca Ferrari 
Canada, la vegetazione ad Alma (New Brunswick) © Luca Ferrari 
Canada, l'incredibile paesaggio di Hopewell Rocks (New Brunswick) © Luca Ferrari 
Canada, da qualche parte in Nuova Scozia © Luca Ferrari 
Canada, l'arrivo a Mahone Bay (Nuova Scozia) © Luca Ferrari 
Canada, la potenza oceanica di Peggy's Cove (Nuova Scozia) © Luca Ferrari 
Canada, on the road lungo la Cape Breton Island (Nuova Scozia) © Luca Ferrari 
Canada, in traghetto verso la Prince Edward Island © Luca Ferrari
Canada,whale-watching sulla Prince Edward Island © Luca Ferrari
Canada, alla scoperta del Greenwich Park (Prince Edward Island) © Luca Ferrari
Canada, il paesaggio del Greenwich Park (Prince Edward Island) © Luca Ferrari
Canada, il verde di Green Gables (Prince Edward Island) © Luca Ferrari
Canada, il paesaggio frastagliato di Argyle Shore (Prince Edward Island) © Luca Ferrari

martedì 25 giugno 2019

Canada, il viaggio infinito

Canada, lo scenario di Hopewell Rcoks (New Brunswick) © Luca Ferrari

Nel segno del viaggio, on the road e l'amore. Nel nome di tutto ciò che conta davvero per un essere umano. Tre anni fa partivo per il Canada e ancora oggi non me ne sono mai andato.

di Luca Ferrari

Ci sono viaggi più speciali di altri. Ci sono viaggi che ti fanno sentire al tuo posto. Un posto diverso e unico al mondo. Un posto che hai sempre desiderato diventarne parte. Ci sono viaggi che ti cambiano la vita e non lo dico tanto per dire. A me è successo, e tre anni esatti fa, alle h. 17, dalla pista dell'aeroporto Marco Polo, il mio aereo della flotta AirTransat era pronto al decollo per portarmi direttamente da Venezia a Montreal. Ore e ore in volo, per poi atterrare in Quebec e iniziare così un'avventura fatta di oltre duemila chilometri macinati su strade senza fine. Si, tre anni fa stava per iniziare il mio viaggio del cuore e dell'anima, il Canada.

Ormai sono passati quasi tre anni da quando sono tornato dal Canada eppure non c'è quasi giorno che non pensi a quella terra, o comunque non mi perda nelle foto scattate dai suoi figli naturali. Andarci a vivere sarebbe un sogno. Io comunque ci sto provando. Mi basterebbe anche collabborarci a distanza. Ho mandato anche svariati curriculum con proposte dettagliate e chissà come mai, ma ho ricevuto più risposte da laggiù che non da questa terra di contestazioni ed escamotage. Da allora ho fatte nuove bellissime esperienze di viaggi, prima in Finlandia, terra di spontanea meraviglia, poi in Portogallo e a breve andrò in esplorazione delle isole Azzorre, sempre di bandiera portoghese ma non così lontane dal Canada.

Se le aragoste, mangiate in quantità industriale e in ogni forma possibile in Canada, non sono alla portata di tutti nel Bel paese, i pancake il sabato mattina, sempre accompagnati con ampie tazze di caffè nero all'americana come si beve anche in Canada, ormai sono parte della mia vita. E guai a non utilizzare la tazza di Anne of Green Gables, comperata proprio dove Lucy Maud Montgomery ambientò la sua storia. Lì, a Cavendish, nel verde accogliente della Prince Edward Island, poco distante da Charlottetown. Canada nell'anima, ma anche nel palato.

La mia vita ormai è questo. C'è un pre-Canada e un post-Canada. In quei 14-15 giorni sono cambiate molte cose e da allora ciò che un tempo era solo una prospettiva, oggi è un'amorevole quotidianità. Oggi, 25 giugno 2016, stavo per decollare. Avrei attraversato cieli e un oceano intero. Sarei arrivato nel pomeriggio, quasi non rendendomi conto di quanto lontano fossi da casa. E come potevo capirlo? C'è stato un momento di forte imbarazzo e poi una promessa eterna. L'indomani, il germoglio d'amore più sincero avrebbe iniziato il suo percorso. Ti amo. Vi amo.

 Aeroporto Marco Polo (Venezia), volo AirTransat pronto per il decollo verso il Canada © Luca Ferrari
A bordo del volo AirTransat nei cieli verso il Canada © Luca Ferrari
 Sul volo AirTransat in fase di atterraggio in Canada © Luca Ferrari
 On the road in Canada © Luca Ferrari
 Canada, il panorama mozzafiato di Hopewell Rocks  © Luca Ferrari
 Canada © Luca Ferrari
 Canada, il mare oceanico di Peggy's Cove © Luca Ferrari
 Canada, on the road sulla Cabot Trail (Cape Breton Island) © Luca Ferrari
 Canada, a casa di Anna dai capelli rossi a Cavendish (PEI) © Luca Ferrari
 Canada, il tramonto sulla Prince Edward Island © Luca Ferrari