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venerdì 26 novembre 2021

Com'è fantastica Venezia

Venezia, il canale di Cannaregio © Luca Ferrari

Vivo e lavoro a Venezia. Ogni giorno mi confronto con le problematiche di una città fragile, complessa e meravigliosa. Che cosa possiamo fare per costruire un futuro a misura di noi tutti?

di Luca Ferrari

Io voglio, e pretendo, di continuare a vivere a Venezia. Voglio una città aperta a chiunque voglia venire a visitarla e allo stesso tempo attenta alle esigenze di chi ci abita. Sono un privilegiato a vivere in questa città unica al mondo, e lo so bene. Ma se dovessi andarmene la laguna, allora abbandonerei proprio l'Italia per mete nordiche come Finlandia, Canada o al massimo, rimanendo in tema insulare, le Azzorre portoghesi. Il mio presente però si chiama Venezia, e io non sono il solo che vuole continuare a mantenere radici lagunari. Ma cosa riserverà il futuro all'antica Repubblica Marinara?

Osservatori quotidiani di tutto ciò che succede, la stampa locale racconta ogni giorno le vicende umane, politiche, artistiche e culturali di Venezia. Non ci poteva essere dunque teatro migliore dell'Ateneo Veneto, la più antica Istituzione culturale veneziana in attività, per riunire gli esponenti della carta stampata e l'amministrazione comunale, per confrontarsi sul futuro e la salvaguardia di una città, visceralmente legata al sistema di dighe mobili, MOSE. 

In occasione della presentazione del romanzo "Com’è gialla Venezia"  di Ferruccio Gard (Venezia, Mazzanti Libri 2021), ci sarà dibattito con interventi di:

  • Gianpaolo Scarante, presidente Ateneo Veneto
  • Massimiliano De Martin, assessore all’Ambiente, Comune di Venezia
  • Fabrizio Brancoli, direttore quotidiani veneti Gruppo GEDI
  • Roberto Papetti, direttore Il Gazzettino
  • Alessandro Russello, direttore Corriere del Veneto
Modera Luca Colombo, TGR Rai del Veneto. 

venerdì 11 gennaio 2013

SOS Pellestrina, Rage Against Cement

Oasi di Ca' Roman, un Fratino © S. Castelli
Nella laguna veneziana l'isola di Pellestrina a forte rischio sgradevole invasione di cemento.

di Luca Ferrari

La fatale avanzata del cemento continua. Irrispettosa delle potenzialità di un’isola, e puntando al solito turismo estraneo. La tutela del paesaggio ancora una volta ignorata nella “periferia lagunare” di Venezia

Dopo gli sfaceli al Lido, ora tocca all’oasi naturalistica di Ca' Roman, a Pellestrina. Qualcuno però non ci sta, e si sta mobilitando. Inizia una nuova storia... If you want to be hero, well just follow me... La parola al Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido:

"Ca’ Roman non è solo la piccola oasi litoranea posta all’estremo sud dell’isola di Pellestrina (Ve) che ospita oltre 170 specie di uccelli, alcune delle quali rare e minacciate, ma un sito di eccezionale interesse paesaggistico, storico e naturalistico che integra habitat preziosi nell'unica sezione trasversale rimasta naturale dell'ambiente mare-litorale-laguna. 

Dopo l'artificializzazione del lato sud causata dal MoSE, essa è oggi di fronte a un nuovo pericolo perché il Comune di Venezia ha approvato, ignorando le principali osservazioni che avevano presentato, un piano urbanistico di valorizzazione immobiliare dell'ex-Colonia Marina delle Suore Canossiane, che prevede la realizzazione di un villaggio turistico con quarantadue ville bifamiliari.  Undici di esse sono previste sopra un’area verde pregiata (già orticola e da tempo rinaturalizzata) che deve invece essere tutelata quale unico collegamento laguna – dune – mare ancora naturalmente integro in tutto il litorale veneziano. Un’area speciale,dove lo stesso Comune prevedeva “esclusivamente interventi manutentivi sulla vegetazione esistente.

sentiero di Ca'Roman © Luca Ferrari
Alla nuova proprietà – la Ca’ Roman s.r.l. – sarebbe anche concesso di  riattivare i pozzi esistenti per estrarre acqua dalla falda: una pratica proibita dalla Legge Speciale per Venezia sin dal 1973 per gli accertati effetti negativi sulla subsidenza del suolo lagunare. 

Questo prelievo d’acqua, voluto solo per risparmiare sui costi di allacciamento alla rete idrica, potrà avere pesanti ripercussioni sugli habitat e sulle specie presenti nell’Oasi. È  evidente inoltre, l'ambizione di realizzare sul fronte lagunare un attracco per imbarcazioni a servizio delle ville con ulteriori problemi d’inquinamento delle acque, danni alla flora dei fondali e disturbo alla fauna.

Ca’ Roman è dunque un caso emblematico della battaglia a tutela di un patrimonio naturale e culturale, di un bene comune riconosciuto e apprezzato da tutti a parole, ma sacrificato nei fatti agli interessi speculativi di pochi potenti privati. Senza neppure portare alcun reale beneficio all’isola di Pellestrina.

Per cercare di bloccare questa irreparabile compromissione del bene comune, Italia Nostra si è rivolta alla giurisdizione amministrativa (TAR), ma la sospensiva dei lavori edilizi è stata negata.  Oggi, per continuare questa battaglia di legalità al Consiglio di Stato, occorre garantire almeno una somma di 4-5.000 euro. Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido si è fatto quindi promotore e garante di una campagna per la raccolta dei fondi a favore della difesa legale di Ca’ Roman attraverso un apposito Comitato.

Oasi di Ca' Roman, pozzo © Luca Ferrari
Con il tuo aiuto possiamo fermare l'edificazione delle undici bi-ville ed evitare che il partito del cemento violi ancora una volta uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione:   la tutela del paesaggio. Abbiamo bisogno della tua disponibilità economica e, se possibile, anche del tuo impegno per la diffusione di questa campagna. 

Sul sito del Coordinamento (www.unaltrolido.com) sarà data notizia dei contributi ricevuti e del loro utilizzo. Se vinceremo questa partita, la somma raccolta eventualmente non utilizzata, ripartita proporzionalmente agli importi versati da ciascun contribuente, sarà restituita a coloro che ne faranno richiesta; quanto ancora eventualmente resterà a disposizione, sarà destinato ad analoghe azioni di difesa legale per la tutela ambientale del litorale veneziano, ovvero per azioni di tutela, studio e appropriata valorizzazione di aree di pregio naturalistico ambientale dello stesso litorale veneziano. Il versamento potrà esser effettuato brevi manu ai nostri incaricati (vedi: Comitato per la difesa legale di Ca' Roman) oppure con accredito PostePay. Per informazioni: 347 6675317 e paolo@unaltrolido.com".
                                                   Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido

la laguna di Pellestrina © Luca Ferrari
Pellestrina (Ve), l'Oasi di Ca'Roman © Luca Ferrari
Pellestrina (Ve), l'Oasi di Ca'Roman © Luca Ferrari