martedì 10 febbraio 2026

Laura Spreafico, leadership e cuore azzurro

La capitana della Nazionale, Laura Spreafico © Italbasket 

Personalità, grinta e determinazione. Le sfide euro-spagnole con l’Avenida, la vigilia del pre-Mondiale con l'Italia. La capitana azzurra Laura Spreafico si racconta.

di Luca Ferrari

Instancabile, decisa e già focalizzata sui prossimi cruciali obiettivi della sua vita. Laura Spreafico, capitana della Nazionale di pallacanestro, è pronta per conquistare il pass per i Mondiali 2026 di Berlino. Mercoledì 11 marzo l’Italia farà il suo debutto a Porto Rico, proprio contro le padrone di casa, 13° nel ranking FIBA appena sopra l’Italia di una posizione. “La prima partita è sempre un po' un'incognita. Meglio affrontare La Isla del Encanto all'inizio, piuttosto che l’ultima di una gara in cui è in palio tutto giochi tutto e con, inevitabilmente, gran parte del pubblico contro. A prescindere dall’avversario, dovremo essere brave a ritrovare l'alchimia - europea - nel minor tempo possibile, concentrarci e giocare al meglio. Tutte le partite saranno fondamentali, quindi non bisogna fare calcoli” dice Laura.

Dopo una prima esperienza all’estero al Gernika (2022-23), Laura Spreafico è tornata in Spagna a partire dalla stagione attualmente in corso, accasandosi questa volta all’Avenida. Raggiunta via Zoom in terra iberica e dopo aver superato qualche imprevisto tecnologico (..), Laura si racconta, reduce da un tour de force cestistico che l’ha vista giocare e vincere 71-65 in terra ellenica, nella gara di andata dei quarti di finale di Eurocup contro l’Athinaikos. Neanche due giorni dopo, eccola di nuovo in campo nella sfida di campionato contro l’A.E. Sadis Basquet, anch’essa conclusa come meglio non si potrebbe, 70-69, attestandosi così in quinta posizione.

“È stato un periodo bello tosto. Due trasferte consecutive ti stancano fisicamente e mentalmente. Il campionato spagnolo è molto combattuto e competitivo. Di recente il Valencia ha perso a Estepona, terzultima in classifica. Nessuna sfida è mai troppo scontata perché il livello è mediamente alto; proprio questa è stata un po' la motivazione che mi ha spinto a tornare in Spagna. Siamo molto contente dei risultati ottenuti. L'ultima vittoria in campionato ci ha dato due punti molto importanti. Siamo state brave anche se la partita non è stata bellissima. Qui a Salamanca poi, ho ritrovato Anna Montañana, la stessa allenatrice che avevo al Guernica. La sua presenza alla guida dell’Avenida è stata sicuramente uno stimolo in più per tornare. Mi piacerebbe davvero alzare un trofeo con questa squadra a fine stagione”.

 Laura Spreafico in allenamento con l'Alvenida © Club Baloncesto Perfumerías Avenida

"Se continueremo a vincere, anche i prossimi saranno mesi molto impegnativi" prosegue la cestista comasca. "A marzo poi, subito dopo aver terminato le gare di qualificazione con l’Italia, dovremo affronteremo l'Uni Girona in Copa de la Reina. L’incrocio non è stato dei migliori ma la storia più recente della competizione ha dimostrato che anche le piccole possono vincere. Nell’ultima edizione la non favorita Jairis ha superato Valencia e Girona, per poi vincere la finale proprio contro l’Avenida. Stiamo ancora cercando un equilibrio definitivo ma siamo pronte a tutto. Lavoriamo ogni giorno e siamo ambiziose. Non ci spaventano le avversarie".

Marzo sarà davvero uno snodo cruciale nella vita professionale di Laura Spreafico e delle sue compagne "azzurre". Cinque partite per portare l’Italia ai FIBA Women’s Basketball World Cup 2026. Nel dettaglio:

  • 11 marzo ore 20.00, Italia-Porto Rico (le 2.00 in Italia)
  • 12 marzo ore 17.00, Nuova Zelanda-Italia (le 23.00 in Italia)
  • 14 marzo ore 17.00, Stati Uniti-Italia (le 23.00 in Italia) 
  • 15 marzo ore 17.00, Italia-Spagna (le 23.00 in Italia) 
  • 17 marzo ore 14.00, Senegal-Italia (le 20.00 in Italia)
“Tra compagne di Nazionale ci sentiamo ogni tanto, purtroppo gli impegni con i club sono tanti e quando hai così tante partite all’interno della stagione, finché non arrivi al raduno, è difficile concentrare le energie mentali in quella specifica direzione" analizza Spreafico, "Ognuna di noi lavora duramente per essere pronta al 100% per il club e per la Nazionale. Senegal e Nuova Zelanda le conosco poco. Gli Stati Uniti li abbiamo incontrati l’ultima volta molti anni fa. L’unica squadra che conosciamo effettivamente è la Spagna. Anche se in amichevole (La Linea, 14–15 novembre), averla finalmente battuta dopo più di 24 anni, mi ha fatto molto piacere anche perché io giocavo un po' in casa, e gli occhi degli spagnoli erano puntati soprattutto su di me”. E chi sarà mai stata l’MVP azzurra nella partita contro la nazionale iberica? Ovviamente lei, Laura Spreafico, che ha messo a referto 18 punti (di cui 3 su 4 da tre).

                                                           
Torneo "La Linea", Italia-Spagna 77-61: gli highlights

Già, l’Italia. Tutti gli appassionati di pallacanestro hanno ancora negli occhi (e nell'anima) la straordinaria medaglia di bronzo conquistata ai FIBA EuroBasket Women 2025. “Se ci ripenso, il primo pensiero/emozione che sento è la felicità” racconta con vivida sincerità Laura. “L'immagine che ho nella mente sono gli abbracci dopo la vittoria contro la Francia nella finale per il terzo e quarto posto. Fin dai primi giorni del raduno abbiamo lavorato molto, convinte di poter ottenere un risultato importante. Dopo la delusione all’Europeo 2023, c'era la consapevolezza che potevamo fare molto di più. Abbiamo raggiunto questo traguardo e non vogliamo certo fermarci qui".

Nella più recente edizione continentale l’Italia ha giocato un basket incredibile, perdendo l’appuntamento con i due gradini più alti del podio solo per una questione di “ferrei” centimetri. Un gruppo solido, come la stessa Spreafico ha giustamente rimarcato: “La nostra più grande qualità è il collettivo. Molte squadre si affidano a due o tre giocatrici, la nostra forza invece è la possibilità di affrontare ogni partita potendo contare su tutte le giocatrici del roster”. Ed è esattamente ciò che si è visto agli Europei 2025. André, Cubaj, Fassina, Keys, Madera, Pan, Pasa, Santucci, Trimboli, Verona Zandalasini e ovviamente Laura Spreafico, tutte sono state protagoniste. Quando sono state chiamate in campo, ciascuna ha dato il massimo, lasciando il segno.

“La partita con la Turchia è stata emblematica sotto tanti punti di vista, ma soprattutto ha messo in evidenza una volta per tutte che cosa significa essere una squadra. Negli anni questa squadra si era presa qualche batosta, quindi il fatto di essersi compattate ancora di più nel momento di maggiore difficoltà, ha dimostrato tutto il nostro carattere e la consapevolezza di poter contare l'una sull'altra. Quando scenderemo in campo a Porto Rico per giocarci le nostre chance di arrivare al Mondiale, lo faremo con la certezza che il nostro essere gruppo sia l’arma più potente”. Dopo il bronzo europeo, le Azzurre si sono ritrovate dal Presidente Mattarella per un appuntamento a dir poco speciale e poco tempo dopo, in occasione del torneo franco-spagnolo. “Non vediamo l’ora di ritrovarci. Più che gli USA però, già qualificati, attendo con ansia di incontrare la Spagna”.

Laura Spreafico e il Presidente Sergio Mattarella - ph. @quirinale.it
Laura Spreafico, una raminga della palla a spicchi. Classe 1991, Guardia/ Ala di 181 cm, ha esordito in A1 nella stagione 2006/2007 con la Comense, passando poi a Lucca e quindi a Schio dove ha vinto 2  edizioni del Campionato e altrettante della Supercoppa e della Coppa Italia. Nel 2016 ha giocato a Parma, poi a Ragusa e nel 2018 ha firmato per Broni, quindi una parentesi a Lucca e al Costa Masnaga. Nel 2022-2023 è passata al Gernika Bizkaia, in Spagna, quindi altre due stagioni in Italia al Passalacqua Ragusa prima e al Geas Sesto San Giovanni poi, infine, nell'estate 2025 il passaggio a Salamanca.

“Rispetto a quando ho iniziato, c’erano più squadre nel campionato italiano (16, ndr) e forse un maggiore equilibrio. Adesso c’è una spaccatura più netta tra le prime quattro-cinque squadre e il resto del gruppo. In Spagna, dove si continua a investire molto sullo sport femminile, ho trovato un basket molto più seguito. Ogni settimana abbiamo tra le 3.000 e le 3.500 persone sugli spalti a seguire le partite. Purtroppo non è lo stesso in Italia. Adesso forse siamo a un punto di svolta. La Federazione ha pianificato budget importanti per la promozione e lo sviluppo del basket femminile e la nostra medaglia ha contribuito a una maggior popolarità. Mi auguro che i risultati dei prossimi mesi possano dare una spinta decisiva al nostro movimento”. 

Il tempo scorre inesorabile: online, sul parquet e nella vita. Quali sono i desideri di Laura Spreafico per il futuro? “A livello sportivo, mi piacerebbe affrontare la Cina ai Mondiali, il cui vice-allenatore è il papà del mio compagno. Sarebbe come un derby per me e oltre tutto non ci ho mai giocato contro.  Quando smetterò di giocare a basket invece, mi piacerebbe lavorare con i bambini in ambiti diversi dallo sport. Durante la laurea triennale ho svolto un tirocinio in una casa mamma-bambino, scoprendo quanto mi piaccia lavorare con i più piccoli, in particolare durante la fase evolutiva, quando ancora non parlano perfettamente ma comunicano efficacemente attraverso il corpo. Attualmente immagino il mio percorso professionale futuro al di fuori del basket. Adesso sono iscritta a una laurea magistrale. Sono una persona curiosa e motivata. Mi entusiasma l’idea di approfondire nuovi ambiti della vita, valorizzando anche le esperienze accumulate nei miei 20 anni di carriera cestistica”.

Il presente chiama. Giovedì 12 febbraio Laura Spreafico sarà nuovamente in campo con l'Avenida per conquistare la semifinale di Eurocup. Viaggi del mondoMondo BASKET sarà ovviamente in prima fila davanti al canale YouTube (gratuito) della FIBA per seguire il match e sostenere la "nostra" Capitana. Forza Laura, guida le Azzurre verso una storica prima medaglia mondiale a Berlino!

  Laura Spreafico (Italia) in trionfo a Euro 2025 ph. @Italbasket
  Laura Spreafico (Italia) in azione contro la Spagna ph. @Italbasket
 Laura Spreafico in allenameno con l'Alvenida © Club Baloncesto Perfumerías Avenida
 Laura Spreafico in allenamento con l'Alvenida © Club Baloncesto Perfumerías Avenida
 Laura Spreafico in azione con l'Alvenida © Club Baloncesto Perfumerías Avenida
Il giornalista Luca Ferrari e la cestista Laura Spreafico durante l'intervista 

domenica 8 febbraio 2026

Zelenci - Velika dolina, paradiso nevoso

Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina  © Luca Ferrari

Poco lontano da Kranjska gora, ci sono anche le più placide piste di Velika Dolina, incastonate nel cuore più naturale della SloveniaE ora, via sugli sci...

di Luca Ferrari

Una pista blu con lo skilift per chi sta iniziando a prendere confidenza con la neve e sci. Una pista rossa che si ricongiunge con la prima per chi vuole provare più emozioni, godendosi un incredibile panorama boschivo mentre si fa portare su una comoda seggiovia dagli 810 m s.l.m. del "campo base" agli oltre i 1.000. Poco distante da Kranjska Gora, a ridosso dell'agglomerato di Podkoren, incastonato tra bosco e il piccolo centro di Ratece, ci sono anche le piste di Velika Dolina. Lì non ci sono le inevitabili code della rinomata meta sciistica slovena. Velika dolina è il luogo ideale per chi ha bisogno di sciare tanto senza dover sempre guardare chi sta arrivando. Ci sono le scuole ma è tutto molto placido e pratico. Un parcheggio piuttosto ampio si trova giusto davanti alla pista, separato da una porzione in salita da percorrere. 

Una volta entrati in Slovenia dal Tarvisio, la statale passa in sequenza per RatecePodkoren e Kranjska Gora. Una volta arrivati alla rotonda che conduce alla gigantesca pista di salto con gli sci, c'è una stradina sulla sinistra (a senso unico) che conduce alle piste di Velika dolina, proprio di fronte alla riserva naturale di Zelenci, un'area protetta tra le più suggestive della zona, in particolare per il lago verde smeraldo e per essere la sorgente del fiume Sava Dolinka, uno dei principali affluenti del Danubio. A ridosso delle due piste, c'è un piccolo chiosco con tavolini anche interni dove ci si può rifocillare con pasti frugali (toast, hot dog) e bibite calde. Poco distante, 20 secondi sugli sci circa, una più ampia baita dove poter gustare calde pietanze slovene.

Rispetto ai ticket orari, giornalieri o più di Kranjska gora, che includono anche le piste di Velika dolina, si possono acquistare pass specifici solo per questo mini comprensorio a parte nel solo formato: 4 ore o giornaliero, rispettivamente ai prezzi:

  • adulti: quattro ore 28€, giornaliero 34€
  • ragazzini (2002-2010): quatto ore 27€, giornaliero 30€
  • bambini (2011-2019): quattro ore 23€, giornaliero 24€
  • piccolini (2020-): quattro ore 15€, giornaliero 17€
Gli ski pass per le piste di Velika dolina si possono acquistare solo e unicamente sul posto, a ridosso della seggiovia, fino a tarda mattinata. Pagamenti disponibili in contanti o carta di credito.

Si comincia a salire. La salita è molto piacevole. Alla propria sinistra c'è solo natura. Complici le nevicate degli ultimi giorni è tutto un manto bianco. Non è per niente ripida ma allo stesso tempo risulta quel minimo impegnativo. Una volta mollato il gancio, c'è un ampio spiazzo dove sistemarsi prima di cominciare la discesa. Spiazzo di confluenza con la pista rossa adiacente, che come specificato, si ricongiunge con la suddetta. A metà pista circa, c'è un grosso casolare in legno (per il fieno). Lo si può "circumnavigare" senza fare fuoripista. Il sentiero nevoso è tracciato e prima di rientrare, può capitare di qualche piccolo ed emozionante saltino. 

A dispetto della semplicità della pista, il tracciato è molto piacevole anche per quegli sciatori più esperti. Un percorso comunque utile per togliersi la ruggine delle stagioni più calde, dando la possibilità di riprendere confidenza con la pratica dello sci nel modo più naturale possibile. Dopo una mezza giornata di sciate, arriva il momento di puntare più in alto. A una prima vista la seggiovia sembra piuttosto bassa, sensazione confermata anche sciando a ridosso della struttura meccanica. Per nulla affollata e realizzata per portare massimo due persone alla volta, bastano pochi secondi di salita per rendersi conto che sotto di noi c'è ben più di qualche singolo metro. Specifico questo dettaglio per tutti coloro che non sono molto a proprio agio con il vuoto, sottoscritto incluso.

La seggiovia sale molto dolcemente, passaggio sui piloni inclusi. Nel finale, in particolare, il dislivello sotto di sé aumenta e neanche poco. Finalmente riprendo contatto con la terra "innevata". Qualche secondo per rendermi conto di dove sia e ammirare un panorama mozzafiato. Solo natura. Fusti arborei e neve. La prima parte di discesa rossa è quasi nascosta. Ripida il giusto. Emozionante. Non si scorge la vallata da quassù. Una sensazione di andare piano mi pervade. Voglio indugiare lì. Pianto le racchette. Respiro. Qualcuno scambia la mia anima per esitazione o timore della performance sciistica. Non m'interessa. Mi prendo il mio tempo. Quando sento che è il momento, inizio la discesa. Una parte di me resterà qui ancora per molto, sulle piste di Velika dolina, a Zelenci (Slovenia), il mio piccolo paradiso nevoso. 

Zelenci (Slovenia), verso le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), la stazione sciistica di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), la pista blu di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari
Zelenci (Slovenia), le piste di Velika Dolina © Luca Ferrari