|
Lido di Venezia © Luca Ferrari |
Prima di raggiungere la Mostra del Cinema c’è un mondo placido e verde da vivere e attraversare. Tra canali e stradine, l'isola del Lido di Venezia.
di
Luca Ferrari
La sveglia suono alle 6 del mattino. Talvolta anche prima. Ad attendermi la linea 5.2 dalla stazione S. Lucia, all’estremo nord di Venezia. Destinazione Lido di Venezia e la Mostra del Cinema. Oggi è il penultimo giorno di Festival. Ecco perché vi racconto ciò che avviene prima dell’ingresso in sala. Quando i sogni della notte si dissolvono in un nuovo giorno da vivere e ad accogliermi non c’è una metropolitana né un bus stracolmo di gente ma una laguna e poi un’isola.
La fretta m’impone dei tempi. Così quando sbarco al
piazzale di S. Maria Elisabetta, prendo subito l’autobus. Non oggi. Oggi vi racconto la scenografia naturale del Lido. Passo dopo passo. Scatto dopo scatto. Perché ancor prima di sedermi davanti alle anteprime stampa, c’è il verde e gli odori del
Lido. La linea 5.2 è quella che preferisco. Raramente affollata e turisti quasi inesistenti. Solo locali.
Attraversato il
canale di Cannaregio, passerella finale di ogni edizione della
Vogalonga, si entra nella laguna dove si scorge il Ponte della Libertà e si vedono gli aerei atterrare. Si passa lungo le Fondamenta Nuove, vedendo
Murano e l’
isola di San Michele. Si circumnaviga Venezia fino all’ultimo avamposto della
fermata di S. Pietro quindi è laguna aperta fino al Lido.
In quest’ultimo tratto di norma abbandono il mio posto seduto in battello e salgo in piedi all'aperto. Sciogliendomi i capelli come se fossi un capitano di vascello. Guardando la terra isolana che si avvicina. Cercando di accaparrarmi tutta l’aria possibile e immaginabile. Per vivere questo momento in simbiotico connubio musicale, specialmente in ore albeggianti-mattutine, la canzone
Hunger Strike dei
Temple of the Dog è in grado di creare inimmaginabili sentieri di costante profondità umana.
Eccomi al Lido. Bastano pochi passi e già gli odori di croissant impongono una piccola sosta. La strada più semplice per raggiungere la
Mostra del Cinema sarebbe quella di attraversate tutto il
Gran Viale quindi arrivati alla rotonda della spiaggia Blue Moon, girare a destra per il
Lungomare Marconi e arrivare alla Cittadella. Invece no. C’è un giro più delicato. Più romantico. Poco dopo il piazzale, sulla destra, c’è l’isola pedonale della
piazzetta Lepanto dove al massimo ci si deve guardare dalle biciclette. Superato un ponticello, si prosegue sulla medesima strada (di qui in poi però possono circolare anche le macchine nel nostro senso di marcia).
Dopo aver camminato cinque minuti circa, è consigliabile spostarsi nell’ancor più placida Riva San G. Acri (o via S. Giovanni d’Acri) dalla parte opposta della suddetta, sempre adiacente il canale. Per chi se ne intendesse, consiglierei di accendere il proprio mp3 e selezionare la delicata Love Street dei Doors.
E si procede così. Arrivati all’incrocio con via delle Quattro Fontane, sterzata a sinistra quindi subito a destra ed ecco comparire l’ingresso del Festival, sferzato una seconda volta dagli odori e i sapori dolciari. Ma se prima di perdersi nei viaggi cinematografici si sentisse il bisogno di raccogliere qualche conchiglia e raccontare qualcosa al mare Adriatico, lui è lì che ci aspetta.
What a beautiful way to tell "a walk in Venice" :)
RispondiEliminaThere's a lot of beautiful places around Venice few people discover... All the crowd is concentrated at Ri' Alto Bridge and San Marco square :-(
RispondiElimina