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| Panoramica d Monteriggioni ph. WikiRomaWiki |
Viaggio in Toscana, a Monteriggioni (Si), dentro l’antico borgo fortificato senese che domina la via Franchigena e le valli dell'Elsa e dello Staggia.
di Luca Ferrari
Rumore di sandali sulla pietra. Il cielo confinato in uno spazio preciso. Toscana rurale fra le mura di un set cinematografico naturale. Sono dentro il borgo di Monteriggioni fra arte, giardini e orti. antico bastione difensivo. Dal monte Ala, nel senese, oltre ogni punto cardinale. Lì dentro, nel borgo di Monteriggioni,
Vado a piano sulla Chiantigiana. Il verde sovrasta. Creo un po’ di coda. Tutte le autovetture mi superano senza problemi. Ho volutamente allungato il mio tragitto. Una sosta al mercato di Greve in Chianti, quindi a Panzano e infine giù, fino a Castellina, nel cuore della fertile campagna senese. Seguo le indicazioni un po' a casaccio fino a raggiungere il Castello di Monteriggioni. Avevo letto qualcosa. Non abbastanza per essere preparato a ciò che mi si staglia davanti. Una cinta muraria in cima al Monte Ala. Abbandono il veicolo e finalmente procedo.
La mezza salita è impegnativa. Sarà il sole che batte o l’emozione di entrare in un simile luogo. Molto turistico, sia chiaro (l’ampiezza del parcheggio lo dimostra), ma non per questo meno incantato. Entro nella città per una delle due porte e subito la piazza mi dà il benvenuto. Qualche goccia di sangue guerriero si risveglia dentro di me. Invece che dall’architettura della chiesa di Santa Maria Assunta, vengo attirato da un’armatura-souvenir.
Sembra di stare in un’isoletta dove tutti si conoscono e gli anziani passano le giornate con la porta sempre aperta, scrutandoti in un mix di curiosità e diffidenza. Qualcuno ti saluta. A pagamento si può fare il giro sulla cinta muraria.
Passeggio per le stradine di questo antico borgo fortificato fino a quando una di esse mi conduce fuori dalla cinta muraria. Guardo la valle dall’alto. È una strana sensazione di atmosfere passate. Nell’infinita guerra fra Fiorentini e Senesi, questi ultimi costruirono il Castello di Monteriggioni tra il 1214 e il 1219 per ordinanza del podestà Guelfo da Porcari, proprio per scopi difensivi. La posizione privilegiata infatti, consentiva di sorvegliare la via Francigena e le valli dell'Elsa e dello Staggia.
Passeggio per le stradine di questo antico borgo fortificato fino a quando una di esse mi conduce fuori dalla cinta muraria. Guardo la valle dall’alto. È una strana sensazione di atmosfere passate. Nell’infinita guerra fra Fiorentini e Senesi, questi ultimi costruirono il Castello di Monteriggioni tra il 1214 e il 1219 per ordinanza del podestà Guelfo da Porcari, proprio per scopi difensivi. La posizione privilegiata infatti, consentiva di sorvegliare la via Francigena e le valli dell'Elsa e dello Staggia.
Visito altri luoghi, poi riprendo la strada che mi conduce all’uscita.
Rivedo stemmi, gonfaloni. Sbandieratori e trombe che annunciano l’arrivo di una personalità dopo un lungo viaggio. Il miagolio di un gatto in cerca di coccole mi riporta al presente. Esco dalle mura, inghiottito dalla campagna senese.
Rivedo stemmi, gonfaloni. Sbandieratori e trombe che annunciano l’arrivo di una personalità dopo un lungo viaggio. Il miagolio di un gatto in cerca di coccole mi riporta al presente. Esco dalle mura, inghiottito dalla campagna senese.

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