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lunedì 23 marzo 2015

Vinitaly 2015, sto arrivando

VeronaVinitaly, s'inizia a degustare... © Antonietta Salvatore
Primavera significa trasferta scaligera destinazione Vinitaly per la cui edizione 2015 (22-25 marzo) sto già scaldando penna e palato.

di Luca Ferrari

Per chi si fosse perso qualcosa su "The Way of the Miles - Diari di passi, Storie di viaggi, Reportage di una vita", qui sotto può facilmente rimediare. Per coloro i quali volessero concentrarsi sulla 49° edizione della manifestazione vinicola, non gli resta che aspettare il mio reportage sulle pagine internazionali del settimanale blingue L'Italo-Americano.
Ci vediamo a Verona al Vinitaly 2015.

VeronaVinitaly, lo stand del Friuli-Venezia Giulia © Antonietta Salvatore
VeronaVinitaly, a tutto degustazioni © Antonietta Salvatore
VeronaVinitaly, l'inimitabile Gallo Nero del Chianti © Antonietta Salvatore
VeronaAgrifood, si cucina © Antonietta Salvatore
VeronaSol, pregiate olive © Antonietta Salvatore
VeronaAgrifood, croccanti cantucci © Antonietta Salvatore
VeronaVinitaly, calici pronti per l'uso © Luca Ferrari
Verona, un ospite fisso del Vinitaly: la casa vinicola Bartali © Antonietta Salvatore

mercoledì 3 aprile 2013

Verona, il Vinitaly 2011 ama la vita

Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Fiori in prossimità di montagne e carovane. Labirinti violacei fanno riemergere le mie mani da ogni campo. I frutti della terra del mondo si aprono al Vinitaly.

di Luca Ferrari

Il balcone dell’amore non è poi così distante. Ruscelli scorrono tra antichi blasoni e camere paglierine. Riesco appena a distogliere un assolato sorriso dalle tante generazioni riunite. Vorrei soffermarmi su almeno una delle parole che mi hanno riferito, ma qualcosa sfugge ancora agli occhi. Accordo il mio inizio. Per la sesta volta supero l’ingresso dell’immensa area di Verona Fiere e inizia il mio viaggio tra i giganteschi stand del VinItaly.

Tutte le regioni d’Italia riunite. Con la propria produzione vinicola. Ciascuna con la propria storia. Ciascuna con i propri volti. E dietro l’eleganza di una gentile stretta di mano e un calice servito, si nasconde la perfezione dei frutti pregiati.

Un vecchio trattore e un carretto, che rimandano a una campagna dagli umili natali, battezzano a dovere la mia ricerca. Molti padiglioni hanno cambiato stile. Sulle “mura” esterne della regione Campania troneggia la scritta “Non basta una vita. Non basta la terra, non basta il sole. Ci vuole l’arte per fare un grande vino”. A mo’ di dolci fate invece, le donne volteggiano su foglie di viti invitando a scoprire il “mondo fantastico” dei vini dell’Emilia Romagna.

È grande l’emozione quando arrivo allo stand di Andrea Muccioli, figlio del fondatore della comunità per il recupero dei tossicodipendenti di San Patrignano (Ri), che oltre ai vini lancia un allarme: nella fascia di età tra i quindici e i diciannove anni, ottocentomila giovani bevono solo per sballarsi. Come un truce sparviero di morte, una macchina sfasciata galleggia sopra lo stand. Ma c’è anche la riscossa. E un invito scritto a caratteri cubitali vira deciso: Fate il pieno di gusto, non di alcol. Il vino ama la vita.

A fianco della 45° edizione del più importante salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati, alla cui inaugurazione sono intervenuti anche il ministro per le politiche agricole Saverio Romano e il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, anche quest’anno sono tornati Sol – Salone Internazionale dell’olio extravergine di qualità, Agrifood Club – la rassegna dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech - il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l'Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie.

Ritornando al Sud Italia, la Sicilia accoglie con la scenografia della sontuosa Valle dei Templi di Agrigento, e per non essere da meno il Veneto offre giganteschi bicchieri con dentro il meglio dei propri panorami, da quelli agresti a quelli più classici incluso il celeberrimo Palazzo Ducale di Venezia.

Un sole più che estivo sole fa ribollire tutta l’area. Ci pensa l’Agrifood col peperoncino calabrese e una birra artigianale piemontese a rivitalizzarmi e darmi quell’ultimo slancio. Quasi fosse una salita da conquistare su due ruote come il grande campione Gino Bartali sapeva compiere. E nell’omonimo stand toscano che da quest’anno distribuisce il vino col suo nome, sono pronto a congedarmi con un sano bicchiere di Chianti.

Fattorie. Cascine. Brocche. Libertà cromosomiche. Papille metamorfiche. Il calore impregnato degli antichi alambicchi. Per tutto il tempo che sono rimasto sospeso tra i salotti dei vigneti, ho sempre camminato con lo zaino aperto affinché ogni effluvio potesse trovare la sua collocazione dentro di me. C’è stato davvero poco da aspettare. È stata la mia volontà a riprendere questa strada. Ho capito che vorrei restare ancora qui. Un mondo dove la terra è solo capace di unire. 

Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - Sol 2011 © Luca Ferrari
Verona - Agrifood 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari
Verona - VinItaly 2011 © Luca Ferrari